
Originariamente Scritto da
Il Pasquino
Attenzione che la neutralità porta numerose conseguenze.
Non è da prendere così a cuor leggero soprattutto per due aspetti che sono di tipo economico e strategico.
Il primo lo trovo rilevante dal momento che siamo e siamo sempre stati uno dei maggiori produttori di armi al mondo che impegna una altissima percentuale di lavoratori ad alta tecnologia e pesa moltissimo sul nostro PIL.
Essere neutrali ci taglierebbe fuori da tutto questo settore perdendo posti di lavoro e competenze oltre agli aggiornamenti tecnici che comporta operare in questo settore avanzato.
La seconda questione è che un conto è trovarsi circondati da montagne come la Svizzera e l'Austria ed un'altro è trovarsi in mezzo al Mediterraneo tra tre continenti. Difficile restare estranei a qualsiasi contrasto militare in terre di confine.
Più utile mantenere condizioni di equilibrio ed intermediazione come l'Italia ha sempre cercato di avere.
Un ruolo che non si può mantenere con la neutralità ma semmai con un maggior peso militare e non minore....
Stare nella NATO significa comunque risparmiare.
Per poter assicurare il controllo di un territorio vasto come il nostro con armamenti adeguati dovremmo spendere molto di più ed infatti da anni sono previsti incrementi di spesa militare in proprio per mantenere uno standard adeguato.
Nel contesto della neutralità inoltre va considerato comunque che esistono due tipologie di neutralità. Quella Svizzera è diversa da quella dell'Austria.
La prima mantiene comunque delle forze armate mentre la seconda ha totalmente rinunciato a mantenere una qualsiasi spesa per armamenti.
Saluti