
Originariamente Scritto da
Serafino
1) Io già scritto che gli ex percettori di Reddito di (spesso) Nullafacenza, non verrebbero sfruttati, ma percepirebbero il
medesimo salario (orario) delll'operaio che l'artigiano ha
già assunto, con cui va ad asfaltare, piuttosto che a pulire i giardini. La medesima paga oraria. Avevi diritto a numero 30 euro al giorno di RdC...? Bene, adesso, se vuoi quei soldi, mi devi fare ---> 30 euro / 7 euro (paga oraria minima in molti CCNL)) = Mi fai
4 ore e mezzo di lavoro per le strade, o ai giardinetti. Ripeto: cosa c'è di FAASSSSCCCIIIIISTA in tutto ciò...?! E, ti richiedo: non farebbe
sparire (di colpo) tutti i
doppio lavoristi, che riempono la tasca
sinistra di RdC, e la tasca
destra di denaro di un lavoro in nero...?
2) Di grazia... Perché non si possono mettere dei
laureati ad usare una
pala...? Per via delle loro mani troppo
delicate...? Io, nei miei anni di studente, ho incontrato decine di (futuri) ingegneri ed avvocati che, d'estate lustravano i pavimenti con la ramazza con me. Se uno ci è riuscito a 16 anni, o a 21 anni, perché non dovrebbe riuscirci a (poniamo) 40 anni. Ben inteso,
temporaneamente, quel tot. di tempo necessario a trovare qualcosa d'altro.
IO ci vedo tanto buon senso, in
politiche del lavoro 'attive' (nel senso che smuovono delle pale...

) come queste...
