



Mah. Discorsi di insediamento ne ho sentiti più d'uno e questo della Meloni mi sembra uno dei più 'dilettanteschi', comprensibilmente, perché non ha mai avuto un percorso di avvicinamento ai gradi superiori dell'amministrazione e del governo, e anche la retorica, non da comizio ma da programma di governo, deve essere adeguata alla circostanza. Per questo non comprendo l'entusiasmo della De Gregorio (che ha apprezzato moltissimo il riferimento della Meloni alle sue origini) né, tanto meno, quello di uno scafato come Freccero, che non ha spiegato in cosa consisterebbe la straordinaria "efficacia" del discorso della Meloni. Non è che è la solita storia del vincitore e del carro? Spero proprio di no.


Alla fin dei conti è sempre il vecchio criterio dei "gusti" (su cui non disputandum est): io gradisco quasi esclusivamente i discorsi che vanno al cervello dell'ascoltatore e dunque valuto ed apprezzo la capacità espositiva (appropriatezza del linguaggio, rigoroso rispetto della logica argomentativa) e la consequenzialità delle conclusioni (come nei convegni o nei seminari scientifici). Il prof. avv. Giuseppe Conte ha molta familiarità con questo modulo esplicativo, la Meloni proprio no.












Salvini era un comunicatore molto migliore di IoSonoGiorgia, per tacere di Giuseppi Badoglio.
Poi però s'è suicidato.
Hitler or Hell.


Io lo dico da mò che la Meloni e tutta la galassia Renzusconiana sono di sinistra.
È globalista come i piddini, è liberista col culo degli altri come i piddini.
Sono contento che comincino a scriverli sui giornali questi fatti.