



Va preso dal comunismo solo quello che di buono ha: l'eguaglianza . Nulla altro più.
Lavorare dentro le istituzioni democratiche è possibile, ma bisogna averne la volontà , è necessaria una terza via , quella che punta all'eguaglianza ed alla giustizia senza sconfinare nel totalitarismo.
Il lavoro sano non è un'utopia , non è comunismo , è una pura questione di diritti sociali, è una precisa volontà politica.Va annientato tutto ciò che punta in direzione diversa


preferisco lo stile di vita sotto il comunismo che perlomeno ci ho vissuto e posso raccontare, che la vita che vedo fare agli italiani oggi, schiavi sul lavoro, non hanno piu nemmeno il tempo e la voglia di trombare e comunque preferiscono scegliere 1 giorno da leone ogni 100 che passano da coglioni


Scusa, eh, ma dov'era uguaglianza nel comunismo ?
Nel comunismo SOGNATO forse si, ma in quello REALE decisamente no.
Ed è stupido ed inconsistente affermare che quello reale che c'è stato per 70 anni non è vero comunismo.
In quel regime vigeva una piramide sociale rigida molto più di quella dei paesi occidentali.
Il vertice direttivo con la sua schiera assai nutrita di burocrati costituiva una sorta di casta assieme all'esercito mentre il resto della popolazione, gli operai, erano un oceano di quasi diseredati con una esistenza squallida dal tenore di vita basso ed abitazioni povere.....altro che comperare la casa come gli operai degli anni 70 e 80 che non scialacquavano gli stipendi a mignotte (si, perchè se dopo una vita di lavoro INDETERMINATO NON PRECARIO non hai comperato ALMENO la casa dove abiti vuol dire che hai bruciato gli stipendi di una vita a mignotte e night-club, per carità, scelta individuale, ma non ti devi lamentare dopo perchè sei tu lo scemo e non il sistema economico e l'invasione degli alieni).
La Romania era impostata su un modello comunista sotto gli anni di Ceausescu, anche se era esterna al Patto di Varsavia, in tanti me l'hanno descritta con la testimonianza della vita vissuta.
Idem in Moldavia, più povera ancora della Romania, e attualmente oggetto delle mire di Putin che vorrebbe aprire un fronte ad ovest di Odessa.
Mi raccontava il mio con-suocero, operaio e falegname in quel di Kakhovka, che per lavoro gli è toccato andare in Siberia (da operaio non da detenuto !) e........un operaio italiano in confronto non era in Paradiso, ma un bel pezzo avanti in confronto al suo omologo oltre-cortina, nel mondo del REALE e non del SOGNATO.
Il disarmo è l'espediente per togliere agli aggrediti la possibilità di difendersi dagli aggressori sfruttando la dabbenaggine di massa.


Mi piacerebbe sentire testimonianze degli operai italiani.
Finisco di scrivere questo thread e apro una discussione sull’argomento.
Io mi ricordo che pure tu lavoravi per paghe basse, nonostante fossi il chimico.
O ti confondo con qualcun altro?
Ti ho detto dipende.
Non tutti lavoravano in condizioni pietose.
Non so nulla dei suddetti paesi.
E l’Europa li ha accolti tutti.
Ha accolto anche milioni di ucraini.
Se il conflitto dovesse continuare, altri decine di milioni di ucraini si riverseranno sull’Europa.
Potresti dirmi dove avrei detto che stavano “così bene”?
C’è un detto russo “L’uomo cerca dove si sta meglio, mentre il pesce dove le acque sono più profonde”.
È del tutto normale che gli italiani scappano in Norvegia, USA, Germania, Lussemburgo ecc, mentre gli ucraini, romeni, albanesi ecc in Italia.
Beh, anche, perché non dovrebbero crederci.
In Italia di mantenuti ce ne sono parecchi.
Ti ricordo che solo 20 milioni di italiani risultano occupati.
@Menelik, ho aperto il thread.
Come erano condizioni di lavoro degli operai italiani negli anni ‘70?
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Qui i poveri, ovvero il cosiddetto sottoproletariato, è rappresentato dai pentastellati, da parte del PD e dalla destra estrema come forza nuova e Casa Pound che fanno faville occupando case nei quartieri con le case del comune. Anche dalla chiesa Cattolica.
Una marea di gente si rivolge a loro, tutti proponendo solo ed esclusivamente assistenzialismo che li mantiene nelle condizioni attuali senza possibilità di miglioramento alcuno. Il che è persino ovvio se si pensa che per quei politici sono il loro bacino di voto. Se non ci fossero nessuno li voterebbe.
La precisa volontà politica risiede in coloro che si propongono di rappresentarli e ai quali richiedono il voto. ripeto, se quei poveri smettessero di essere poveri, quei partiti perderebbero i loro voti. come i sindacati che vivono di licenziamenti e disoccupazione. Senza licenziamenti e disoccupazione andrebbero loro stessi a far parte dei disoccupati. Invece così hanno perfino la via breve per concludere sempre la loro carriera in Parlamento.
Nessuno ignora il problema, purtroppo invece abbiamo a che fare con chi lo difende e lo vuole rendere costante. Agire come negli altri paesi dove c'è piena occupazione qui è praticamente impossibile proprio a causa di quelli che vivono sulle spalle dei poveri: quelli che dicono di difenderli.
Ci fosse il comunismo saremmo tutti poveri. Tutti uguali e tutti poveri.
La redistribuzione della ricchezza è la causa principale della povertà.
Va detto che voi sostenitori dei poveri riducete tutto ai soldi. Parlate solo di quello e di come toglierli a chi li ha per darli a chi non li ha.
Il risultato di tale pratica è sotto gli occhi di tutti con tasse esorbitanti che limitano le imprese e di conseguenza il lavoro.
E' il lavoro che risolve il problema della povertà, non regalare soldi. Chi lo fa poi lo fa in cambio del voto. Il che è vergognoso.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Se ne occupano i servizi sociali dei vari comuni
E poi ci sono i preti e le varie organizzazioni caritatevoli
SANITA' PUBBLICA: 1 DIRITTO PER TUTTI!!!


Se senza merito non serve a niente. Esattamente come ora dove a fronte di una decantata magguiore istruzione siamo pieni di analfabeti funzionali.
Nel comunismo lavori e taci. E se non lavori finisci pure in galera. Dove lo vedi quel comunismo tu? In vacanza a Cuba?
Quella non è uguaglianza, quello è appiattimento al livello più basso e senza possibilità diversa. Quella è la morte civile delle persone che perdono ogni autonomia e dignità al servizio dei partiti comunisti.
Quel comunismo non esiste da nessuna parte, non è mai esistito e mai esisterà. giusto in Italia si parla di comunismo senza lavoro.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Se permetti, prima di fare il professore di chimica, ho esordito come operaio stagionale grafico fine anni 70 (circa 1 milione al mese con qualche straordinario da turnista), ho fatto l'operaio agricolo stagionale, ho lavorato nella ristorazione anni in UK, ho fatto il boscaiolo, l'assistente in un istituto,....insomma, le ho fatte prima della chimica.
Ed il lavoro più faticoso e retribuito alla sinfasò è stato il boscaiolo per una cooperativa di stampo ....rossa. Una manica di sciacalli peggio del capitalismo più bieco. Siamo ai livelli dell'800. Se avessi lavorato per una ditta forestale NORMALE, non rossa, ma capitalista semplice di quelle con appalti veri e non truccati dalle giunte rosse per favorire le cooperative rosse, avrei preso molto di più. Anche il doppio certi mesi.
Poi qualche sveglione scopre l'acqua calda che gli operai hanno voltato le spalle al PCI ed eredi.
Comunque per tornare agli anni 70:
operaio in una azienda grafica, turnista diurno/notturno con un po' di straordinari: circa 1 milione al mese netto con, ovviamente, i contributi versati interamente, infatti tra un anno andrò in pensione e me li trovo nel mio estratto contro INPS................altro che la cooperativa rossa dei miei stivali !!!!!!!!!!!!
Gli altri operai fissi: quasi tutti acquistavano la casa, la ditta aveva fatto delle palazzine con gli appartamenti a riscatto per i suoi operai, ed alcuni comperavano il secondo appartamento trattenendolo dalla busta paga. E non scrivo bugie, riporto quanto mi dicevano gli ex-colleghi.
Adesso andiamo ai primi anni 2000:
perito chimico in una industria metallurgica, lavoravo su forni e vasconi di metallo fuso. Paga tra 900 e 1000 euro al mese. Lavoro da turnista diurno/notturno composto di 6 ore e 40 orario standard + 1 ora e 20 di straordinario.
In teoria lo straordinario era facoltativo, ma il cambio del turno non arrivava prima dello scadere delle 8 ore, dunque rifiutare lo straordinario ed andarsene prima era abbandono del posto di lavoro con le macchine in movimento, roba da causare un incidente in un ambiente simile con metallo fuso e vasche di acido cloridrico fumante.
Solo chi l'ha fatto può capirlo.
Le condizioni di lavoro rispetto a quelle di prima erano drasticamente peggiorate.
Gli operai erano quasi tutti Rumeni e Moldavi, rari Italiani e quei pochi erano lì con situazioni alle spalle di necessità.
Mi ricordo bene, ce l'ho stampato nella memoria.
Lo sai perchè mi sono licenziato dopo 3 anni ? Perchè stavo per cascare in una vasca di zinco fuso.
Mi ha salvato un Rumeno, Georghe è il suo nome, afferrandomi e facendomi cadere fuori dalla vasca.
Se non c'era Gheorghe ero fottuto. Erano le tre di una notte di luglio.
Sai, Mary Ann ? Io voglio bene ai Rumeni e i Moldavi.
Li ho conosciuti, ci ho vissuto insieme quegli anni nelle ore di lavoro.
E' gente brava. Hanno tanta umanità da darci e noi da dare a loro.
Non si meritavano il comunismo.
Non si meritavano la miseria e la repressione che hanno conosciuto.
E sono contento che mio figlio abbia sposato una ragazzotta ucraina.
Brava donna, e brava mamma.
Le porte dell'Europa si sono aperte a loro, e sono molto contento di questo.
E' stata un'esperienza di vita, di umanità.
Mi ricorderò per sempre di Gheorghe e quello che ha fatto per me.
Il disarmo è l'espediente per togliere agli aggrediti la possibilità di difendersi dagli aggressori sfruttando la dabbenaggine di massa.


ma che cazzo ne sai tu del comunismo ? io vi ho vissuto tre anni interi in un paese sotto il regime comunista, gli operai sul lavoro non facevano un kazzo e nessuno li controllava. In galera ci finivano soltanto i delinquenti ma dove ti sei informata sui libri ?. Quel comunismo esisteva ECCOME