
Originariamente Scritto da
markk
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LIBERTÀ DI RIUNIONE
A differenza degli eventi di massa filogovernativi, le assemblee pubbliche organizzate dall’opposizione sono state per lo più proibite, anche usando il pretesto di restrizioni per motivi di salute pubblica. Persone che hanno fatto picchettaggio da sole sono state regolarmente arrestate e perseguite per aver violato una legge indebitamente restrittiva1.
Le manifestazioni a sostegno del leader dell’opposizione Aleksej Naval’nyi hanno portato a un numero senza precedenti di arresti arbitrari di massa2 e a procedimenti amministrativi e penali con accuse pretestuose3. A Mosca sarebbero state impiegate tecnologie di riconoscimento facciale per identificare e redarguire i manifestanti pacifici.
L’uso illegale della forza contro manifestanti pacifici, anche con pistole stordenti, è stato praticato dalla polizia nella più totale impunità4.
Sono stati aperti circa 10 procedimenti penali per “ripetute violazioni dei regolamenti sulle riunioni pubbliche”. A ottobre, l’attivista ambientale Vjačeslav Egorov è stato condannato a 15 mesi di reclusione per aver organizzato una protesta pacifica.
LIBERTÀ DI ASSOCIAZIONE
Le organizzazioni della società civile hanno subìto ulteriori ritorsioni e restrizioni a causa delle recenti modifiche alle leggi sugli “agenti stranieri” e sulle “organizzazioni indesiderate”, che hanno allargato il loro ambito di applicazione (ad esempio, vietando la cooperazione con “organizzazioni indesiderabili” all’estero) e aumentato le rispettive sanzioni amministrative e penali.
A luglio, la Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa ha criticato aspramente le nuove modifiche alla legge sugli “agenti stranieri” osservando che “esse costituiscono gravi violazioni dei diritti umani fondamentali”. La Commissione ha esortato la Russia ad “abbandonare” questo regime speciale o in alternativa a rivedere “l’intero corpo della legge”. Il governo ha ignorato queste raccomandazioni.
Altre otto Ong sono state aggiunte alla lista degli “agenti stranieri”, incluso il sindacato indipendente degli operatori sanitari Alleanza dei medici e altre 18 elencate come “indesiderate”, tra cui il Partenariato internazionale per i diritti umani e la Rete europea degli osservatori elettorali. Le autorità hanno continuato a sanzionare le organizzazioni presenti nella lista degli “agenti stranieri” con pesanti multe.
A luglio, il gruppo per i diritti umani Team 29 ha annunciato la chiusura dopo che il suo sito web è stato bloccato per la presunta pubblicazione di materiali di una Ong ceca, indicata di recente come “indesiderata”. Il gruppo ha eliminato tutte le sue pubblicazioni online e l’archivio web per prevenire procedimenti giudiziari.
Ad agosto, l’osservatorio elettorale Golos è stato il primo ente a essere designato come “associazione pubblica non registrata – agente straniero”, secondo le modifiche apportate alla legge, ed è stato seguito da altri cinque gruppi. A dicembre, ai più antichi e influenti gruppi per i diritti umani, l’International Memorial e il Centro per i diritti umani Memorial, è stato ordinato di cessare l’attività a causa di presunte violazioni della legge sugli “agenti stranieri”. Le organizzazioni sono ricorse in appello contro la decisione.
La persecuzione dell’Ong Open Russia come “indesiderata” è continuata, nonostante a maggio si fosse sciolta per proteggere i propri attivisti. A febbraio, Anastasja Ševčenko è stata condannata a quattro anni di reclusione con sospensione della pena, ridotta a tre dopo l’appello di agosto5. A maggio, il suo ex direttore esecutivo Andrej Pivovarov è stato arrestato dopo l’imbarco su un volo internazionale, con l’accusa di cooperazione con una “organizzazione indesiderata”, a causa dei post che aveva pubblicato su Facebook. Il suo processo è iniziato a novembre.
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https://www.amnesty.it/rapporti-annu...ntrale/russia/