



Mia Martini... almeno tu nell'universo
Il senso della vita è la pizza






Alla mammella pubblica tentano di attaccarsi tutti (come biasimare gli imprenditori) perche' VOI avete sostenuto un sistema per il quale lo stato sia legittimato ad appropriarsi di una quantita' di ricchezza (dei cittadini) abnorme, nell'illusione che se questa passa dallo stato voi ne abbiate un beneficio.
E il bello e' che poi non vi spiegate perche' il lavoro non c'e'... e quando c'e' viene pagato molto poco...


No: NOI abbiamo pagato SEMPRE le tasse.
Diversamente dai PRENDITORI: che, come ha "ben" insegnato l'apologeta dei PRENDITORI (l'Avvocato), si statalizzano le perdite e si privatizzano i profitti; nel frattempo EVADENDO ed accumulando nei paradisi fiscali.
In pratica: l'APOTEOSI del furto.


Frega nulla... voi avreste dovuto chiedere allo stato di abbassarle, non di aumentarle agli altri. Voi avete chiesto allo stato di darvi il dottore gratis, ferie a gogo, malattie a strafogo, la 104, la quattordicesima, la garanzia di non essere licenziati (anche se siete dei fancazzisti), l'insegante gratis, il treno sottocosto, il mezzo pubblico sottocosto, il sussidio per i divanati, la pensione a 59 anni col retributivo, etc etc .
Il risultato e' che i vostri figli non trovano lavoro, e siete pure sorpresi.


“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Anche la richiesta di pagare le tasse è legittima, ma vedo che non ti piace.
In ogni thread dici che le tasse sono sbagliate.
Ah, adesso la disoccupazione non c’è?
Tutti sono occupati?
Ma tu le farai da solo anche se la persona ti chiedesse 8 euro.
Quando devi sganciare per te è sempre troppo, mentre quando devo ricevere è sempre poco.
Difendi sempre gli schiavisti.
E offrile allora 1 euro all’ora, va bene?
Così sarà occupata.
Non mi pare che fai tanto il difficile davanti al prezzo della benzina.
Fai il pieno anche se costa più di 2 euro al litro.
Mica hai reso disoccupato lo stato perché il prezzo non ti piace.
Il prezzo non deve puzzare di schiavismo.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”