



Mary, la liberta' e' solo l'assenza di coercizione... e ne possono godere tutti in egual misura.
Perche' si verifichi bisogna che entrambi abbiano alternative, e il lavorare insieme sia per entrambi la scelta migliore. La cosa si ottiene ancora una volta in un regime dove la liberta' e' rispettata.Tra il “padrone” ( titolare ) e l’operaio c’è un “legame” speciale.
Il primo ordina/convince/tratta, il secondo di solito accetta perché non ha scelta.
Il primo di scelte ne ha, ma vuole quella più conveniente.
Di solito se ne frega se anche la controparte è contenta e appagata.
La mia idea è volta per rendere uguali ( umanamente ed economicamente parlando ) sia il titolare che l’operaio.
Non si parla di ricchezza, ma di contentezza.
Se l’operaio è contento di come viene trattato, è tutto a posto.
I soldi c’entrano, ma fino a certo punto, invece il suo umore lavorativo e generale, c’entra moltissimo.


Ok.
Su questo sono d’accordo perché tutti e due hanno bisogno l’uno dell’altro.
Però ci deve essere rispetto reciproco e spesso non c’è.
Dipende da cosa intendi con libertà.
C’è un detto che dice: “Dove comincia la libertà altrui, finisce la mia”.
Mi piacerebbe che questo detto non esistesse.
Ti faccio una domanda.
Se il titolare si sente libero di sfruttarmi, allora io sono libera di fregarlo, concordi?
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Ma perché è inutile?
Come si fa a non pianificare?
Secondo me un esperimento così grandioso deve essere pianificato.
Ti faccio un esempio.
Allora, tu hai soldi per pagare qualunque servizio, io no.
Se ti chiedono 10mila euro per un servizio utile o indispensabile, tu li tiri fuori nel giro di 2 minuiti perché li hai.
Io dove li vado a prendere? Prima di pagarli li devo guadagnare.
Spendo ancora una parola per la colletta.
Secondo me è necessaria per tutti, per tutti possono trovarsi in difficoltà, anche tu.
In ogni situazione bisogna restare Uomini.
Se rinunci ad aiutare un essere umano scegliendo i soldi, perdi il diritto di chiamarsi Uomo.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




L'essere umano è competitivo, stai facendo l'errore di Marx, molti dicono che il comunismo è stato applicato male, l'errore è nella base invece, l'uomo non è felice di soddisfare i bisogni primari e di vivere in una comunità, vuole prevalere sugli altri e pertanto il comunismo è dittatura, del proletariato ma nasce dittatura, ogni altra utopia finisce male.
Non si può applicare all'uomo un "viviamo assieme serenamente", non in uno stato, questo funziona solo per piccole comunità tipo i monasteri dove si entra scegliendo la regola ma dove si può uscire, si può uscire solo in teoria perché dopo venti anni di vita comunitaria credo non sia possibile ritornare a produrre in un mondo basato sulla competizione.


Mh... non sono molto d'accordo. Il comunismo non e' stato applicato male... il comunismo e' proprio INAPPLICABILE perche' la teoria del valore formulata da Marx e' del tutto sballata: senza una corretta formulazione di quel principio non si riesce a distinguere cosa "vale" da cosa "non vale", e non e' possibile perseguire l'utilita' !!
Sull'aspetto competitivo potrei anche essere d'accordo, ma la competizione non e' automaticamente aggressione. Le persone non vogliono essere sopraffatte con la violenza (neppure quelle competitive, altrimenti non avremmo leggi che puniscono i crimini). Quindi basta che ci si impegni ad evitare l'aggressione sempre e comunque ... e poi chi vuole competere, che faccia. In questo caso peraltro la competizione di alcuni fornisce esternalita' positive agli altri...


Il piano B, nel caso (certo) che le cose non funzionassero come si aspetta, quale sarebbe?
He who fails to plan is planning to fail (W.Churchill) - Chi colui che non vuole pianificare, pianifica di fallire.
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)


L'uomo è aggressivo, si limita per timore della denuncia, resta chi pensa di farla franca e gli squilibrati, un mondo senza violenza è utopia, erano solo in due e Caino uccise Abele, per meè leggenda ma nata dal fatto che gli uomini hanno fatto leggi per non uccidersi tra loro, i popoli che non le hanno fatte si sono estinti, prima nasce la proprietà, poi il geometra che la misuri, l'avvocato che la difenda con l'aiuto della polizia e lo stato che autorizzi ciò, se ogni popolo e nelsuo piccolo le tribù hanno creato comunità chiamandole stati sempre una ragione c'è.