





@mixkey3
Allora mi non mi riferivo a te.
Come ti chiamavi prima? Mica è un segreto.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Queste cose le hai sentite, alla festa dell'unita' ? Provero' a mettere ordine... ma non e' detto che arrivi fino in fondo, spero tu non sia il sostituto di C.Fracassa, altrimenti la pianto subito...
Prima cosa: il capitalismo non ha alcuno scopo. E' solo un sistema economico che si fonda sui principi liberali di rispetto dei diritti individuali di liberta' e proprieta'. Nel capitalismo le persone sono semplicemente libere di agire per il loro bene (liberta'), e sono libere di disporre dei frutti (proprieta').
Il capitalismo non mette obiettivi, lascia le persone libere di decidere quali perseguire. Se esse si impegnano per accumulare ricchezza e' solo perche' preferiscono cosi.
Non ti piace ? amen.... ma il capitalismo non centra nulla, prenditela con chi risparmia e accumula, che peraltro poi e' il motore della crescita dell'umanita'... e qui veniamo al secondo punto.
Esattamente. Una cosa incredibilmente positiva, per due ragioni. 1. Siccome nel capitalismo per guadagnare bisogna necessariamente soddisfare i desideri altrui (le controparti non comprano se non pensano di averne un vantaggio), l'arricchimento del capitalista corrisponde inevitabilmente all'arricchimento anche dei suoi clienti. Il tipico caso win win.tendenzialmente per reinvestirlo in altri modi di guadagnare.
2. la rinuncia al consumo a favore dell'investimento (per guadagnare di piu' in futuro) e' il presupposto della crescita economica, ed e' esattamente cio' che permette al sistema capitalista di produrre sempre di piu' per soddisfare desideri sempre piu elevati di sempre piu' persone.
Premesso che dovresti definire che sia sta "funzione sociale" (la solita roba fumosa ?), il beneficio alla societa' e' spiegato tre righe sopra. Bada bene che il capitalismo non vieta, e neppure tenta di dissuadere nessuno dall'aiutare il prossimo. Anzi, e' il sistema migliore per moltiplicare le risorse.Non ha alcuna funzione sociale.
Piccola citazione: il buon sammaritano non sarebbe rimasto celebre se avesse avuto solo buone intenzioni, aveva anche i soldi !! (M.Tatcher).
Affermazione apodittica. Qualsiasi servizio puo essere fornito solo in due modi: attraverso lo scambio volontario (capitalismo), o ricorrendo al furto (stato, mafia, etc)Persino il tanto decantato “offrire il miglior servizio” è menzognera.
Mi fai un esempio di un servizio che e' meglio fornito attraverso il furto ??
Al capitalista interessa guadagnare, ma egli non puo' guadagnare nulla se i suoi clienti non comprano, e i suoi clienti comprano solo se loro ne hanno un vantaggio. Il che fa si che per perseguire il suo obiettivo il capitalista sia indirettamente obbligato a perseguire il bene altrui !!Al capitalista non importa offrire il servizio migliore. Se può offre il servizio a lui meno costoso al prezzo maggiore possibile. E quando raggiunge posizione di monopolio o cartello, lo può fare.
Il monopolio il capitalista lo ottiene solo se e' bravissimo, cioe' soddisfa benissimo i desideri di tutti. Dovesse smettere di farlo, chiunque puo' affiancarlo o sostituirlo, dato che, come detto sopra, il liberalisimo prevede il rispetto della liberta' di tutti. E' piuttosto semplice, se vai al supermercato puoi osservarlo anche in pratica.


Beh, non è proprio così.
“E' solo un sistema economico che si fonda sui principi liberali di rispetto dei diritti individuali di liberta' e proprieta'.
Su questo non sono d’accordo.
Si sente libero solo chi ha soldi o il potere, chi non li ha deve adeguarsi, obbedire, scendere ai compromessi.
Ricchi e poveri non sono uguali da nessuna parte.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


L'emancipazione dalla poverta' che l'umanita' sta gradualmente ottenendo e' avvenuta grazie al capitalismo.
Il mio apparente estremismo e' dovuto semplicemente alla constatazione che lo stato viola i principi liberali di rispetto della persona (si comporta da criminale). Tale violazione e' poi la causa della sua eterna e irrisolvibile insoddisfacenza.
Le mie ricette sono semplicemente coerenti con quanto sopra.
Mah... nei posti dove lo stato interviene pesantemente (e a parita' di altre condizioni) crescono a tassi ridicoli, imprese e lavoratori sono mediamente piu' poveri, i giovani non trovano lavoro, e sono tutti indebitati fino al collo. Che successone l'intervento pubblico.Non a caso dove lo Stato interviene e sorveglia maggiormente si ha una maggior pace sociale e meno discriminazioni economiche.
Roba troppo eretica per te, immagino XD




In questi posti lo stato c'e' eccome. In realta' gli stati dei paesi meno produttivi (e meno avanzati anche civilmente) e' decisamente peggiore di quello degli stati piu produttivi, ma il confronto va fatto a parita' di condizioni.
A questo servirebbe l'esperimento.
Ti sei mai chiesto perche' la corruzione e' presente prevalentemente (direi quasi unicamente) nel settore statale ?E comunque negli Usa ci sono molte comunità che vivono in modo molto autonomo, quasi al di fuori della legge, specialmente quelle religiose, per medove c'è corruzione vuol dire che lo stato non comanda, ...oppure lo stato ha due facce, una apparente, onesta, un altra nascosta che favorisce la malavita.


No, la discussione ha dimostrato solo che lo stato e' aggressivo, violento, sprecone, incompetente.
Per dimostrare quello che dici tu bisogna che le persone possano provare a fare a meno dello stato, e ad arrangiarsi come gia fanno per una miriade di altre cose. Io dico che se la caverebbero alla grande... ma se non fosse cosi accetterei il risultato.
Voi invece avete persino paura di fare l'esperimento... (anzi, plaudite allo stato che lo vieta), il che davvero non si spiega ...


I ricchi hanno la libertà, molta più libertà dei poveri.
Però i ricchi dimenticano che senza poveri, obbedienti e adattabili non sarebbero diventati ricchi.
Beh, subiscono in ogni caso.
Tra il “padrone” ( titolare ) e l’operaio c’è un “legame” speciale.
Il primo ordina/convince/tratta, il secondo di solito accetta perché non ha scelta.
Il primo di scelte ne ha, ma vuole quella più conveniente.
Di solito se ne frega se anche la controparte è contenta e appagata.
La mia idea è volta per rendere uguali ( umanamente ed economicamente parlando ) sia il titolare che l’operaio.
Non si parla di ricchezza, ma di contentezza.
Se l’operaio è contento di come viene trattato, è tutto a posto.
I soldi c’entrano, ma fino a certo punto, invece il suo umore lavorativo e generale, c’entra moltissimo.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”