Ti è già venuta l'ecoansia?beh, aa prescindere dal discorso climatico, non la trovo una brutta idea avere standard più alti a livello ambientale, non è perchè il vicino dic asa si fa il bagno nei fanghi tossici sono incentivato a farmeli anche io. Uno ovviamente potrebbe dire: eh ma loro hanno meno costi facendo in questo modo. però secondo me ci rimettono nel lungo periodo, infatti rispetto a tanti anni fa stanno correggendo il tiro anche loro. Viceversa ci sono posti dove ormai il limite di vivibilità è stato raggiunto, si pensi a Lahore in Pakistan.
Comunque il dilemma che poni non è certo risolto: giustamente dici, quelli essendo brics in via di sviluppo/in crescita economico/demografica dirompente da anni (un po rallentati ultimamente) se ne fregano e ci rimettiamo tutti a livello ambientale, se è vero l'impatto antropico generale (non importa cioè dove avviene).
Quindi la soluzione quale sarebbe, se Cina, India, metti anche alcuni stati africani, sudafrica e nigeria soprattutto, se ne sbattono?
Il mondo può reggere a una crescita esponenziale della popolazione benestante, ovvero che vive all'occidentale? tipo anche solo un miliardo in più rispetto a ora?
se la risposta è no, e molto probabilmente la risposta è no, bisogna domandarsi quale sia la soluzione a questo. E se è una soluzione umana o etica. Riduzione della popolazione coatta? pratiche di denatalità globale? sviluppo di colonie fuori dalla terra?
Certo, c'è la possibilità di fare in modo che si viva tutti senza comodità, riducendo il globo a un affollato bivacco alla soylent green. Dubito che ciò accadrà senza violenze (e vorrei ben vedere).
in ogni caso sembra che il problema, presto o tardi, verrà inesorabilmente risolto con metodi cruenti, in un modo o nell'altro.
Oppure, come si è detto più volte, c'è l'ipotesi fogna del comportamento e conseguente estinzione.
https://www.treccani.it/vocabolario/...Neologismi%29/





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