@Halfshadow questa suona quasi come una confessione, non trovi?


@Halfshadow questa suona quasi come una confessione, non trovi?


Ah, tralasciando il fatto che forse sei a Varsavia per cercare di non pensare al tuo matrimonio agli sgoccioli, tu hai ancora i capelli? Perché pensavo che uno dedito alle tue abitudini se li fosse giocati già da quel dì...
E complimenti per il peso in proporzione alla tua altezza, caro il mio amico giullare.![]()
È un vanto essere ignorati da utenti di livello 0.
Agli euradical snob antifà che danno del lei per sottolineare la distanza dal ceto del popolino rispondo con un voi (come usava quando c'era LVI) così imparano. Gradassi avvisati mezzi salvati.


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Tabacco, personalmente, di dove ti trovi ora tu, me ne importa poco. Ma, per caso, sai anche dove si trova @nordista...?
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Se sapeste....
Mi ricordo una sera, che ero stato abbandonato per le vie di Praga dal mio amico Culo di Gomma, famoso meccanico, mi aggiravo per le vie del centro da solo. Mi fermo a bere in un barretto, per ammazzare il tempo, prima di andare in discoteca. Il mio amico Gomma di Culo mi aveva consigliato il locale, che lui erano già sette anni che ci veniva. Nel posto, parliamo subito prima, o subito dopo il crollo del Muro di Berlino, il barista non parlava una parola di inglese, e neanche di francese. Idem tutti gli avventori. Ad un certo punto un ragazzo sulla trentina, con la sua fidanzata, mi dice che lui sa un poco di inglese, e mi aiuta. Mi dice che il posto che cerco è subito dietro l'angolo, con una insegna di colore dorato. Ringrazio, e per l'aiuto gli offro una birra. Lui ringrazia. La beve, poi mi vuole pagare una birra, o altro, e poi io gli offro un coca e rum, o un vodka e arancio, e poi lui di nuovo, e poi ancora così. Pagavo anche per la sua fidanzata, visto che un cocktail, là, mi pare che costasse 400 o 500 lire, o 1.000 lire, insomma, una minchiata.
Il tipo, mi chiede di dove sono, gli dico che sono dell'Italia, lui mi dice che l'anno prima era stato in Grecia, e prima ancora in Croazia, tanti anni fa era stato a Cuba, e che ora vuole andare in Italia, e mi chiede di suggerirgli dove era meglio andare. Gli spiego che in Sardegna è bellissimo, ma carissimo. Che in Puglia, in quei tempi, ci erano posto forse ancora più belli, con spiagge bianche come lo zucchero, ma che costavano tutto sommato poco. E la rava, e la fava. Nel frattempo si sera fatto più tardi, e potevo andare nel locale, che nel frattempo aveva aperto i battenti. Usciamo tutti e tre, il mio amico amico esce pure lui, e mi dice che, tanto il posto che cercavo era di strada, e quindi mi poteva indicare esattamente dove. Facciamo 100 metri tutti e tre, io mi fermo nel locale, li saluto, loro salutano, stanno per andare via, i miei due nuovi amici parlano tra loro, e decidono di entrare anche loro. Ti ricordo che ero da solo, Culo di Gomma lo ho rivisto, forse, dopo due giorni. E i cellulari non esistevano. Esistevano anche pochi telefoni pubblici. Nel locale riprendo da bere, offro da bere ai miei due amici, loro rioffrono, il tipo mi racconta di quando lavorava a Cuba, che ci era stato molto tempo, durante il Comunismo, mi racconta degli episodi davvero divertenti. Si capiva che era un qualche tipo di capetto, sveglio e, sapendo inglese, anche ammanicato. Perché l'inglese era la lingua del demonio. Almeno da quelle parti.
Bevi e ribevi questi vodka e arancio, ero arrivato a paiolo. Io non bevo quasi niente, un po' per non buttare via soldi, un poco perché penso che, quando ti ubriachi, è proprio la volta che non $copi. Fatto sta che mi girava totalmente la testa, non mi divertivo per niente, manco riuscivo più a distinguere se uno era ...?un uomo, oppure una donna (per me ha sempre fatto, e continua a fare, molta differenza, al contrario di alcuni di voi). Sono anche dovuto andare al bagno a vomitare, e quando sono uscito, il ragazzo dei bagni rompeva le palle. Il mio amico quasi cubano mi ha aiutato, e mi ha tradotto che quello di bagni voleva dei soldi, perché avevo vomitato. Ma avevo vomitato tutto dentro, tirando la acqua senza sporcare! Non importa. Se sporchi, o non sporchi, se uno vomita, deve pagare. Allora pago quanto dovuto, e faccio per andare a casa.
A quel punto, vedo i miei due amici, che avevano bevuto decisamente più di me, e che erano sanissimi, che riparlano tra di loro. Il tipo quasi cubano, si mette a ridere. E poi si avvicina, e mi confida: quella, non è sua moglie, e non è nemmeno la sua ragazza. E' una sua collega che si tromba. Quella sera lì, lui era stanco. Lei gli ha detto di chiedermi se, tante volte, io volessi fare un giretto, al suo posto, perché l'impiegata era interessata. Gradisci...?
Ci sono rimasto di merda. Un poco ero sotto sopra, per la vodka e arancio, un poco non mi ero mai trovato in una cosa simile, tipo film di Alvaro Vitali, al che dico: no, grazie tante. Magari una altra volta. Adesso non sto molto bene.
Li saluto, e torno a casa a piedi. Usando una cartina stradale di carta.
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Le Polacche sono delle belle fi€he. Quanto, se non meglio delle Russe, e delle Ungheresi.
Ma se uno sta una settimana a Praga, o a Budapest, e poi, con un volo, va a Varsavia, uno si inca$$a come una forbicetta. Perché le chances di metterlo dentro, diventano bassissime. Almeno, rispetto al posto che hai lasciato. Mettici pure che, almeno al tempo in cui ci ero stato io, parlo di tanti anni fa, la Polonia vietava completamente l'aborto. E quindi, come dire, il combinato disposto di un insegnamento religioso capillare e martellante, più il rischio di diventare STO-COLMA, senza essere svedese, era, almeno ai tempi, un grosso intralcio.
Ed infatti, noi puttanieri di lungo corso, Varsavia la depennavamo sempre. Era un posto che ti faceva solo incazzare. A Cracovia, secondo me, ci andava solo Enzo nel film...
Che poi io, tutto sommato, puttaniere non lo sono mai stato. Mai cacciato una lira per ciulare. E, siccome mi piaceva intrufolarmi con i miei amici nei college universitari, lì incontravo sempre la borghesia del posto, ovvero la figlia del medico, dell'ingegnere, del direttore. Non di rado, erano loro che insistevano per pagare a me. O, quanto meno, per fare a pari. A me non importava perché, una volta fatto il cambio in nero, i tuoi soldi si moltiplicavano dieci volte. Mi pare che, poco prima del crollo del regime, 100.000 lire italiane venivano cambiate a 3.500 corone cecoslovacche.
Insomma, rischiavi di essere spedito in un Gulag, se il vecchio regime avesse soffocato i tumulti nel sangue. Ma, finché le cose non precipitavano, vivevi come (due) pascià.
E si, qui le cose è da molto che precipitano... Ah, vai a Cracovia. E' molto più bella. E poi, prenditi un treno, e stai un mesetto qui, perché lì c'è una bella Vista. Quando esci dall'hotel, giri a sinistra, prosegui 500 metri sulla strada principale, e ti trovi un e mega centro commerciale, in stile comunista. All'interno c'è un locale, dove si beve e si balla. E ci troverai più bella fi@a lì dentro, che in tutta la Lombardia ed il Veneto messi insieme. Aspetta, ma tu eri quello che lo prendeva , invece di darlo? Non mi ricordo...?
Hotel Vista
No, anzi, non andare. Ho detto una cazzata. E' tanta l'abitudine che... Dimenticare, dimenticare...
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Io non giudico.
O meglio, io giudico solo che le più belle fi@he sono, a pari merito, le Svedesi, le Scandinave in generale, le Russe, le Cecoslovacche, le Ungheresi, e tutto quello che si trova al di là del Danubio. Devi sapere Tabacco, che già i soldati delle Legioni Romane, di stanza lungo il famoso ...
... LIMES, nelle loro lettere dell'epoca, si confidavano con i loro commilitoni, di stanza a Roma, scrivendo ...
HIC SUNT FICONES...
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