
Originariamente Scritto da
Giulio962
Comunque, volevo evitare di uscire fuori tema, parlando della sanità italiana.
Volevo tornare al discorso riguardante la bruttissima vignetta dell'americano, con il carrello della spesa, che si lamenta dell'inflazione negli Usa, che, ripeto, è al 3% annuo.
Volevo a questo proposito ricordare che ci sono stati nel sud America, in particolare Venezuela e Argentina, dove quel valore dell' inflazione è relativa al giorno, non all'anno.
Ogni giorno il prezzo dei prodotti cambia. E spesso il pomeriggio il prezzo è aumentato rispetto quello che c'era il mattino.
In questi paesi, il carrello non serve all uscita del negozio, serve quando si va al negozio, per portare i soldi per fare la spesa, visto il valore nullo delle moneta locale.
https://www.repubblica.it/economia/2...ide-277114662/
Serve un dollaro per acquistare un chilo dell'alimento di base. Peccato che per guadagnare quella cifra serva un mese a un impiegato medio. Il governo sta distribuendo bonifici speciali per il Natale (e le elezioni), ma l'unico modo che ha di finanziarsi è stampare denaro: così l'inflazione è tornata a correre
Un dollaro per un chilo di riso. Solo che un dollaro, in Venezuela, è lo stipendio mensile medio che percepisce un impiegato, un professore di liceo, forse un operaio specializzato. L'iperinflazione che da sei anni ingoia in un buco nero l'economia del paese sudamericano non viene neanche più calcolata. Si registrano, a livello ufficiale, gli aumenti dei prezzi al consumo: gli effetti di una svalutazione che ha reso il Bolivar, la moneta venezuelana, carta straccia. Gli indici sono rimasti stazionari per sei mesi. Colpa o merito del Covid che ha quasi azzerato gli acquisti.