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  1. #1041
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Nel paese degli aerei e delle auto...... una "fusione" delle due cose!


    https://www.foxbusiness.com/technolo...cessful-flight




    Flying car takes first successful flight
    The three-wheeled, street-legal Switchblade is priced at $170,000 to $195,000


  2. #1042
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    STRATEGIA DELLA TENSIONE/ Italia, laboratorio di manipolazione politica clandestina degli Usa

    La classe dirigente italiana doveva fedeltà all'Italia e alla Nato. Un "doppio canale" che ha gettato ombre sul ruolo dei servizi e degli Usa nelle stragi

    Nell’analisi del secondo dopoguerra in Europa emerge un intricato quadro di fedeltà divise tra la nazione e gli schieramenti internazionali. Franco De Felice coniò il termine “doppia lealtà” nel 1989, riflettendo su come, nella Guerra fredda, i gruppi dirigenti fossero incastonati in una dinamica di fedeltà nazionale contrastata da quella verso blocchi politico-militari più ampi. In Italia, l’adesione allo schieramento atlantico e il conflitto tra antifascismo e anticomunismo hanno delineato una tensione costante, una sorta di “costituzione materiale” che affiancava quella formale. Le posizioni di potere, specialmente nell’intelligence, richiedevano un nullaosta di sicurezza NATO e, di fatto, un tacito consenso statunitense, delineando una condotta di servizi d’informazione e forze di sicurezza caratterizzata da questa “doppia lealtà”. La difesa della patria veniva così spesso preferita alla fedeltà costituzionale, una realtà amaramente confermata da testimonianze di ufficiali in inchieste giudiziarie su stragi e complotti.

    Il generale Gian Adelio Maletti evidenziò la cruda realtà di questa legge non scritta durante le sue dichiarazioni alla Commissione Stragi, rivelando un’ambiguità fondamentale nella difesa costituzionale. La storiografia recente ha interpretato gli atti di stragismo come parte di una strategia della tensione con scopi anticomunisti, un tentativo di contrapporsi a un’ipotetica deriva a sinistra della società italiana. La pubblicistica ha talvolta semplificato la posizione strategica dell’Italia nella contrapposizione bipolare come un intrico di retroscena e dimensioni occulte, descrivendola come Paese a “sovranità limitata”. Si è insinuato che dietro le stragi si celasse l’ombra della CIA e degli “amerikani”. Tuttavia, la realtà si presenta più sfumata: gli USA, descritti come una poliarchia democratica, non erano monolitici nel loro approccio al comunismo europeo, lasciando ampi margini di autonomia alle periferie, soprattutto in operazioni sporche che garantivano il “diniego plausibile”.

    La CIA riconobbe l’Italia come un grande laboratorio di manipolazione politica clandestina. Le dottrine di guerra non ortodossa, discusse pubblicamente in Italia sin dagli anni 60, avevano un proprio centro di elaborazione nel servizio segreto militare italiano, SIFAR, e si collegavano a reti internazionali anticomuniste. Le inchieste hanno rivelato una rete di contatti tra gruppi paramilitari di estrema destra e personale delle basi militari americane in Italia, specialmente nella Rosa dei venti, una presunta organizzazione di difesa dello Stato. La massoneria, comprese logge NATO e il Grande Oriente d’Italia, hanno avuto un ruolo in questi intrighi, con personaggi chiave come Gianfranco Alliata di Montereale, aventi collegamenti interni ed esterni. In conclusione, la responsabilità politica nazionale nello stragismo rimane oscura. Le élites interne spesso si nascondevano dietro la colpa delle forze internazionali, rallentando l’assegnazione di responsabilità. Gli esponenti del governo italiano dal 1969 in poi hanno avuto un ruolo ambiguo, partecipando solo marginalmente e talvolta coprendo le azioni dei servizi segreti. La documentazione declassificata mostra un quadro complesso di operazioni coperte e finanziamenti occulti, con legami tra i servizi segreti e gruppi eversivi di estrema destra.

    La strategia della tensione sembra pertanto inserirsi in un piano più ampio di destabilizzazione per stabilizzare il sistema in una direzione neocentrista e conservatrice, pur nel quadro di un anticomunismo e una fedeltà atlantica che non esauriscono l’intero spettro delle dinamiche interne italiane. La condotta dei servizi segreti, secondo i documenti, sembra essere stata influenzata maggiormente da logiche politiche interne, rispetto alle quali l’anticomunismo fungeva da alibi per coprire interessi particolari. In questo contesto, la politica italiana si è servita dei servizi segreti come strumento per gestire scontri di potere e conservare status quo favorevoli. La Guerra fredda ha offerto il contesto ideale per giustificare azioni illegali in nome della ragion di Stato, e il legame tra intelligence e politica ha rivelato aspetti patologici, tra cui pratiche depistatorie e dossieraggi illegali. Queste azioni sono venute alla luce nel tentativo di preservare una certa conservazione sociale e politica, una “destra profonda” che superava la sua manifestazione parlamentare e che includeva settori cruciali della classe dirigente e del mondo economico e militare italiano.

    La declassificazione di documenti statunitensi ha permesso di capire meglio il ruolo degli USA, che, nonostante contatti occasionali con elementi golpisti, non hanno mai sostenuto pienamente scenari di colpi di Stato in Italia, considerando tali prospettive troppo destabilizzanti per un Paese considerato strategico nel Mediterraneo. La ricerca della verità dietro le stragi e il coinvolgimento dei servizi segreti continua a essere un processo complesso, con molte domande ancora senza risposta. La sfida per la storiografia e la società italiana rimane quella di comprendere pienamente le responsabilità nazionali e internazionali per garantire che la memoria collettiva e la comprensione storica siano il più complete e accurate possibile.

    https://www.ilsussidiario.net/news/g...ttare/2619479/
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia dell'Europa del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  3. #1043
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Citazione Originariamente Scritto da IlWehrwolf Visualizza Messaggio
    Usa: gli interessi sul debito superano le spese militari
    https://www.ariannaeditrice.it/artic...spese-militari
    I soliti articoli che sto tizia posta… scritti con i piedi, e preso da siti supermegalternativi di gente che non ci capisci un cazzo Thread contenitore generico sugli USA

    Il dato li indicato è il costo LORDO… il netto, ovvero a spesa reale, quindi dopo gl interessi che riceve, i trasferimenti e togliendo le transazioni intra governative (aprox 1/3 del debito e’ detenuto dal governo stesso, ergo ha un effetto pari a ZERO) e di aprox la metà, dai 490 ai 500 mld di $ all’ anno.

    Suonano tanti ma sono aprox il 2% del PIL.

    Nel 1991 tale dato era al 3.1% del PIL….

    Ci sarebbero poi i trasferimenti annuali che la FED fa direttamente al tesero, ovvero, ogni chiusura di bilancio annuale, la FED gira il 97% dei guadagni (post tasse) al Dipartimento del Tesoro, non essendo interessi che la FED paga al Tesoro, questo importo non rientra nel
    Calcolo degli interessi lordi/netti… ovvero se facto il dato reale degli interessi netti, e’ più basso.

    Sempre meglio controllare ciò che articoli scritti con i piedi dicono, che se poi si è incapaci di ri ragionare oltre la propria ideologa si finisce per credersi puttanate… Thread contenitore generico sugli USA


    Un aiuto… per chiunque voglia capircene di più:

    https://www.cbo.gov/publication/56910


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    Globalizzazione..... si grazie.

  4. #1044
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    I soliti articoli che sto tizia posta… scritti con i piedi, e preso da siti supermegalternativi di gente che non ci capisci un cazzo Thread contenitore generico sugli USA

    Il dato li indicato è il costo LORDO… il netto, ovvero a spesa reale, quindi dopo gl interessi che riceve, i trasferimenti e togliendo le transazioni intra governative (aprox 1/3 del debito e’ detenuto dal governo stesso, ergo ha un effetto pari a ZERO) e di aprox la metà, dai 490 ai 500 mld di $ all’ anno.

    Suonano tanti ma sono aprox il 2% del PIL.

    Nel 1991 tale dato era al 3.1% del PIL….

    Ci sarebbero poi i trasferimenti annuali che la FED fa direttamente al tesero, ovvero, ogni chiusura di bilancio annuale, la FED gira il 97% dei guadagni (post tasse) al Dipartimento del Tesoro, non essendo interessi che la FED paga al Tesoro, questo importo non rientra nel
    Calcolo degli interessi lordi/netti… ovvero se facto il dato reale degli interessi netti, e’ più basso.

    Sempre meglio controllare ciò che articoli scritti con i piedi dicono, che se poi si è incapaci di ri ragionare oltre la propria ideologa si finisce per credersi puttanate… Thread contenitore generico sugli USA


    Un aiuto… per chiunque voglia capircene di più:

    https://www.cbo.gov/publication/56910


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  5. #1045
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Il debito Usa è senza un tetto
    Il deficit quest'anno sarà pari al 6,3 per cento del pil
    https://www.italiaoggi.it/news/il-de...la%20miliardi.

    Debito americano, l'accordo non risolve il problema
    https://lanuovabq.it/it/debito-ameri...ve-il-problema

    **Fmi: in 2023 torna a crescere debito globale, in 2028 Usa 'sorpassano' Italia**
    https://www.utilitalia.it/notizia/16...e-943348db0715


    Il debito pubblico Usa come l’età: non scende mai
    https://www.remocontro.it/2023/05/28...on-scende-mai/
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  6. #1046
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Citazione Originariamente Scritto da IlWehrwolf Visualizza Messaggio
    Volevi dimostrare che non sai la differenza fra interessi lordi e netti?

    Bravo ci sei riuscito…Thread contenitore generico sugli USA


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  7. #1047
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Citazione Originariamente Scritto da IlWehrwolf Visualizza Messaggio
    Il debito Usa è senza un tetto
    Il deficit quest'anno sarà pari al 6,3 per cento del pil
    https://www.italiaoggi.it/news/il-de...la%20miliardi.

    Debito americano, l'accordo non risolve il problema
    https://lanuovabq.it/it/debito-ameri...ve-il-problema

    **Fmi: in 2023 torna a crescere debito globale, in 2028 Usa 'sorpassano' Italia**
    https://www.utilitalia.it/notizia/16...e-943348db0715


    Il debito pubblico Usa come l’età: non scende mai
    https://www.remocontro.it/2023/05/28...on-scende-mai/
    Stesso ragionamento fallato…. Il debito USA è diviso fra pubblicamente negoziabile e non pubblicamente negoziabile, ovvero fra debito detenuto dal pubblico non generale e debito detenuto dal governo stesso, ovvero il
    Governo, che nelle sue varie “facce” , presta a se stesso ed ha un effetto zero.

    Il debito detenuto dal pubblico è aprox i 2/3 del
    Totale.

    Una porzione minoritaria o di questo (aprox 7 trilioni ) è l unico debito reale, ovvero il debito detenuto da enti/soggetti esteri.

    Ovvero questo è il debito che vede una fuoriuscita (parziale poi..) di fondi dal sistema USA.

    Piu parlate in base al non saperne e su basi ideologiche, più fate ridere…

    Anni di stronzate (partecipo fin dalla primissima POL… fine anno 90), sempre gli stessi argomenti da sempre le stesse fazioni ideologiche.. a non dopo anni e non si rendono contro
    Che non ne capidononin cazzo…. Thread contenitore generico sugli USA

    Io passerò da arrogante… ma cazzo.. quando dall altra ci sono certi di livelli di fesseria… e’ difficile non apparentare altro a comparazione
    Di taluni..


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  8. #1048
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    A me degli Usa ha fatto impressione una notizia sentita al tg, e cioè che nel corso della visita di Xi, al leader cinese Biden ha chiesto di impedire l'esportazioni dalla Cina delle sostanze basi per il fentanyl (droga); a me pare inverosimile una cosa del genere, che la Cina alla fine sembra che attacchi gli Usa con la droga.

  9. #1049
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    GNL, le società europee contro quelle USA: non rispettano i contratti

    Le compagnie energetiche europee Shell, BP e Edison nelle scorse settimane hanno accusato l’azienda americana Venture Global LNG di non rispettare i contratti multimiliardari stipulati per il rifornimento di gas naturale liquefatto (GNL) mettendo a rischio la sicurezza energetica europea, secondo quanto riportato dal Financial Times (FT). Dopo la riduzione delle importazioni di gas russo, infatti, l’Europa importa la maggior parte del GNL dagli Stati Uniti che hanno così ottenuto un ampio potere negoziale. Nello specifico, le aziende petrolifere accusano il colosso di GNL statunitense di “cattiva condotta” per aver trattenuto un quantitativo di prodotto concordato in contratti di fornitura a lungo termine, vendendolo invece sul mercato “spot” (mercato nel quale lo scambio dei prodotti trattati avviene con pagamento immediato). Secondo Shell, l’azione opportunistica di Venture Global le ha permesso di ottenere un surplus di profitti di 18 miliardi di dollari grazie a un picco dei prezzi del gas. Il tutto ha indotto le società a rivolgersi alla “task force” USA-UE sulla sicurezza energetica esortandola a richiedere all’azienda americana di “iniziare immediatamente a operare” in base ai contratti firmati. Una richiesta non accolta dalla commissione, che considera la vicenda come “una questione contrattuale tra parti commerciali”.

    Secondo i dati forniti dalla Commissione e dal Consiglio europeo, la riduzione delle importazioni di gas dalla Russia è stata compensata “principalmente grazie al considerevole aumento delle importazioni di gas naturale liquefatto (GNL), soprattutto dagli Stati Uniti”: le importazioni di GNL dagli USA sono aumentate, infatti, passando dal 28% del 2021 al 42% del 2022 e al 43% nel primo semestre del 2023. Di contro, quelle della Russia sono diminuite passando dal 20% nel 2021 al 17% nei primi sei mesi del 2023. “Tra gennaio e novembre 2022 sono stati importati dagli Stati Uniti quasi 50 miliardi di metri cubi di GNL, ossia più del doppio rispetto a tutto il 2021 (oltre 22 miliardi di metri cubi)”, si legge sul sito del Consiglio europeo. Secondo i funzionari europei, l’importazione di GNL statunitense avrebbe contribuito a garantire l’approvvigionamento energetico, permettendo di abbandonare le forniture russe. Tuttavia, il recente contenzioso con Global Venture ha intaccato la fiducia nell’affidabilità dei fornitori americani. Il vicepresidente esecutivo di Shell Energy, Steve Hill, ha scritto, infatti, in una lettera inviata ai funzionari della “task force” che “un comportamento così miope crea un precedente preoccupante che potrebbe erodere la fiducia del mercato e ritardare gli investimenti nelle infrastrutture per l’esportazione di GNL dagli Stati Uniti, che è ancora di fondamentale importanza per sostenere la sicurezza energetica dell’Europa”.

    Nessuna azione è stata intrapresa dal gruppo USA-UE sulla sicurezza energetica in seguito a una riunione del 30 ottobre, ma un portavoce della Shell ha fatto sapere che l’obiettivo non era ottenere una reazione immediata da parte dei funzionari, bensì portare alla loro attenzione una potenziale perdita di fiducia nel GNL statunitense: Venture Global è accusata, infatti, di aver tratto profitto dal rapido rialzo delle quotazioni del gas lasciando a secco le aziende europee e rischiando di creare un’altra crisi energetica. Secondo quanto riportato dall’agenzia britannica Reuters, Shell, BP e Edison non riceveranno gli importi contrattuali fino alla fine del 2024. Da parte sua, la società americana si è difesa dalle accuse sostenendo di rispettare i termini dei suoi contratti e che le critiche di BP e Shell rappresentano un tentativo di “contendere la questione attraverso le nostre autorità di regolamentazione e nei media”, secondo quanto riferito in una lettera firmata dal co-presidente Michael Sabel e Robert Pender. Venture Global, inoltre, ha accusato BP e Shell di avere acquistato GNL dall’impianto e di averlo rivenduto fuori dall’Europa.

    La sostituzione del gas russo ha costretto l’Europa ad affidarsi ampiamente alle aziende di GNL americane, con notevoli vantaggi per l’economia statunitense e, di contro, diverse criticità per il Vecchio Continente: oltre alle complessità logistiche e infrastrutturali, infatti, il GNL è in media più caro del gas che arriva tramite gasdotto. Lo stoccaggio e la rigassificazione, infatti, comportano un aumento del costo di circa il 20% rispetto all’importazione di gas naturale. A questi aspetti, si aggiunge ora anche la presunta scarsa affidabilità di uno dei colossi americani di GNL, rendendo così l’Europa ancora più vulnerabile in ambito energetico.

    [di Giorgia Audiello]

    https://www.lindipendente.online/202...o-i-contratti/
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    Der Wehrwolf

  10. #1050
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Citazione Originariamente Scritto da IlWehrwolf Visualizza Messaggio
    GNL, le società europee contro quelle USA: non rispettano i contratti

    Le compagnie energetiche europee Shell, BP e Edison nelle scorse settimane hanno accusato l’azienda americana Venture Global LNG di non rispettare i contratti multimiliardari stipulati per il rifornimento di gas naturale liquefatto (GNL) mettendo a rischio la sicurezza energetica europea, secondo quanto riportato dal Financial Times (FT). Dopo la riduzione delle importazioni di gas russo, infatti, l’Europa importa la maggior parte del GNL dagli Stati Uniti che hanno così ottenuto un ampio potere negoziale. Nello specifico, le aziende petrolifere accusano il colosso di GNL statunitense di “cattiva condotta” per aver trattenuto un quantitativo di prodotto concordato in contratti di fornitura a lungo termine, vendendolo invece sul mercato “spot” (mercato nel quale lo scambio dei prodotti trattati avviene con pagamento immediato). Secondo Shell, l’azione opportunistica di Venture Global le ha permesso di ottenere un surplus di profitti di 18 miliardi di dollari grazie a un picco dei prezzi del gas. Il tutto ha indotto le società a rivolgersi alla “task force” USA-UE sulla sicurezza energetica esortandola a richiedere all’azienda americana di “iniziare immediatamente a operare” in base ai contratti firmati. Una richiesta non accolta dalla commissione, che considera la vicenda come “una questione contrattuale tra parti commerciali”.

    Secondo i dati forniti dalla Commissione e dal Consiglio europeo, la riduzione delle importazioni di gas dalla Russia è stata compensata “principalmente grazie al considerevole aumento delle importazioni di gas naturale liquefatto (GNL), soprattutto dagli Stati Uniti”: le importazioni di GNL dagli USA sono aumentate, infatti, passando dal 28% del 2021 al 42% del 2022 e al 43% nel primo semestre del 2023. Di contro, quelle della Russia sono diminuite passando dal 20% nel 2021 al 17% nei primi sei mesi del 2023. “Tra gennaio e novembre 2022 sono stati importati dagli Stati Uniti quasi 50 miliardi di metri cubi di GNL, ossia più del doppio rispetto a tutto il 2021 (oltre 22 miliardi di metri cubi)”, si legge sul sito del Consiglio europeo. Secondo i funzionari europei, l’importazione di GNL statunitense avrebbe contribuito a garantire l’approvvigionamento energetico, permettendo di abbandonare le forniture russe. Tuttavia, il recente contenzioso con Global Venture ha intaccato la fiducia nell’affidabilità dei fornitori americani. Il vicepresidente esecutivo di Shell Energy, Steve Hill, ha scritto, infatti, in una lettera inviata ai funzionari della “task force” che “un comportamento così miope crea un precedente preoccupante che potrebbe erodere la fiducia del mercato e ritardare gli investimenti nelle infrastrutture per l’esportazione di GNL dagli Stati Uniti, che è ancora di fondamentale importanza per sostenere la sicurezza energetica dell’Europa”.

    Nessuna azione è stata intrapresa dal gruppo USA-UE sulla sicurezza energetica in seguito a una riunione del 30 ottobre, ma un portavoce della Shell ha fatto sapere che l’obiettivo non era ottenere una reazione immediata da parte dei funzionari, bensì portare alla loro attenzione una potenziale perdita di fiducia nel GNL statunitense: Venture Global è accusata, infatti, di aver tratto profitto dal rapido rialzo delle quotazioni del gas lasciando a secco le aziende europee e rischiando di creare un’altra crisi energetica. Secondo quanto riportato dall’agenzia britannica Reuters, Shell, BP e Edison non riceveranno gli importi contrattuali fino alla fine del 2024. Da parte sua, la società americana si è difesa dalle accuse sostenendo di rispettare i termini dei suoi contratti e che le critiche di BP e Shell rappresentano un tentativo di “contendere la questione attraverso le nostre autorità di regolamentazione e nei media”, secondo quanto riferito in una lettera firmata dal co-presidente Michael Sabel e Robert Pender. Venture Global, inoltre, ha accusato BP e Shell di avere acquistato GNL dall’impianto e di averlo rivenduto fuori dall’Europa.

    La sostituzione del gas russo ha costretto l’Europa ad affidarsi ampiamente alle aziende di GNL americane, con notevoli vantaggi per l’economia statunitense e, di contro, diverse criticità per il Vecchio Continente: oltre alle complessità logistiche e infrastrutturali, infatti, il GNL è in media più caro del gas che arriva tramite gasdotto. Lo stoccaggio e la rigassificazione, infatti, comportano un aumento del costo di circa il 20% rispetto all’importazione di gas naturale. A questi aspetti, si aggiunge ora anche la presunta scarsa affidabilità di uno dei colossi americani di GNL, rendendo così l’Europa ancora più vulnerabile in ambito energetico.

    [di Giorgia Audiello]

    https://www.lindipendente.online/202...o-i-contratti/
    Hanno voluto la bic... Ehm! Il gas USA e mò pedalano
    Sempre che non debbano andare a Canossa dal Presidente Putin: lo meriterebbero
    Di tutte le possibili reazioni ad un insulto, la più efficace è il silenzio - Santiago Ramòn y Cajal
    A paraulas maccas uriga surda
    Tessera N° 29 Fronda ForumerZ di POL
    Segretaria liquidatrice di Italia Morta

 

 
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