Pagina 113 di 381 PrimaPrima ... 1363103112113114123163213 ... UltimaUltima
Risultati da 1,121 a 1,130 di 3801
  1. #1121
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Nov 2009
    Località
    new york
    Messaggi
    164,930
     Likes dati
    17
     Like avuti
    12,232
    Mentioned
    1838 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Citazione Originariamente Scritto da Giulio962 Visualizza Messaggio

    I soliti video di chi NON ha capito che i cinesi sono dei pessimi marinai per il fatto che non amano il mare, oltre che dei pessimi aviatori.....

  2. #1122
    Viva la piadina!!!
    Data Registrazione
    20 Nov 2009
    Località
    Miami, FL, USA
    Messaggi
    96,627
     Likes dati
    1,937
     Like avuti
    8,531
    Mentioned
    723 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Thread contenitore generico sugli USA

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Non solo hanno fondato gli USA, 200 anni, ma sono i bianchi che hanno fatto questo paese.

    E fanno la grande differenza ancora oggi.

    In cosa avrebbero contribuito i neri e gli ispanici ?? In nulla o quasi.

    Amati quanti imprenditori neri conosci, perche io non ne conosco nemmeno uno, che sia 1.
    Ma ti rendi no o ti le puttanate che stai dicendo ?

    Ma.. hai mai aperto un libro di storia di questo paese? Thread contenitore generico sugli USA

    Metà del territorio USA era Messico, quella popolazione mica è svanita… le ferrovie furono costrutte da migliaia di Cinesi.

    Ispanici, AfroAmericano Ivano ecc ecc hanno avuto un ruolo determinante nella fondazione , costruzione e sviluppo del paese

    La tua ignoranza e’ ad un livello stratosferico.

    Per certo , fino a 100/120 anni fa , TU, in qu to Italiano, avresti contato cazzo, non eri bianco.. ergo… usando la tua logica, tu faresti parte di quelli che non avrebbero fatto un cazzo per il paese.

    Fortunatamente la tua “Logica” si basa sulla tua ignoranza… e basta.Thread contenitore generico sugli USA

    Il tuo non conoscete anche un imprenditore nero, implica solo che le tue conoscenze sono molto ristrette e che come sempre basi la tua realtà su ristrette vedute.. sei molto
    Limitato, contieni le tue echo chambers personali con la realtà.

    Anche solo restando nelle high tech, mai sentito parlare di Pindrop?

    Mi sa di no…. Usa Google…Thread contenitore generico sugli USA

    Oppure LISNR?

    World Wide Technology (17 mld di $ di fatturato annuo, la 27esima azienda privata più grande degli USA e con oltre 9000 dipendenti, fondata dal miliardario David Steward… che bianchino NON lo è…)

    No…? Non ne consoci una..?


    Cazzo… vivi pure a NY, ovvero la città con la più elevata concentrazione di black-owned companies… esci da casa tua ogni tanto… allarga i tuoi orizzonti.. che sono, in tutta evidenza molto limitati… il tuo razzismo da due soldi ti fa fare affermazioni da fesso.Thread contenitore generico sugli USA


    Sent from my iPhone using Tapatalk
    Globalizzazione..... si grazie.

  3. #1123
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Nov 2009
    Località
    new york
    Messaggi
    164,930
     Likes dati
    17
     Like avuti
    12,232
    Mentioned
    1838 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Ma.. hai mai aperto un libro di storia di questo paese? Thread contenitore generico sugli USA

    Metà del territorio USA era Messico, quella popolazione mica è svanita… le ferrovie furono costrutte da migliaia di Cinesi.

    Ispanici, AfroAmericano Ivano ecc ecc hanno avuto un ruolo determinante nella fondazione , costruzione e sviluppo del paese

    No, non ce lo hanno avuto, Amati.

    Basta con il wokeismo da quattro soldi.

    Nessun imprenditore degno di questo nome e' mai stato nero. NESSUNO. Non lo era Carnegie o Ford o Rockfeller o JP Morgan....Edison, Bill Gates,
    Eastman o Gates..... o moltissimi altri.

    Non furono i neri a fare la rivoluzione contro gli inglesi...ne la guerra di seccessione.... Non c'erano neri durante la sbarco in normandia almeno in un numero degno di questo nome.

    Non furono ne i neri ne gli ispanici ad andare sulla Luna. Ne ha costruire le universita o i principali centri di ricerca.

    Di 45 presidenti eletti solo 1 o meglio "mezzo" era nero.

    La quasi totalita delle infrastrutture come finanziamento e design le hanno costruite i bianchi.... NY dove sono io l'hanno fatta gli operai irlandesi e italiani....

    I black-owned companies a NY??? hhhahahahahahhahahahahhahahahahahhahahaha

    In cosa ???? Amati ma tu veramente sei una macchietta???

    In cosa??? La citta e' piena di catene commerciali. O law firms o di consulenza contabile o ristoranti..... NESSUNA di queste e' stata fondata e controllata dai neri.

    Poi se per te le imprese e' qualche liquor store dalle parti di Harlem....... ma siamo seri Amati, i neri sono purtroppo e sottolineo il PURTROPPO una liabilities oggi.....molto piu di 100 anni fa.

  4. #1124
    Viva la piadina!!!
    Data Registrazione
    20 Nov 2009
    Località
    Miami, FL, USA
    Messaggi
    96,627
     Likes dati
    1,937
     Like avuti
    8,531
    Mentioned
    723 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Thread contenitore generico sugli USA

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    No, non ce lo hanno avuto, Amati.

    Basta con il wokeismo da quattro soldi.

    Nessun imprenditore degno di questo nome e' mai stato nero. NESSUNO. Non lo era Carnegie o Ford o Rockfeller o JP Morgan....Edison, Bill Gates,
    Eastman o Gates..... o moltissimi altri.

    Non furono i neri a fare la rivoluzione contro gli inglesi...ne la guerra di seccessione.... Non c'erano neri durante la sbarco in normandia almeno in un numero degno di questo nome.

    Non furono ne i neri ne gli ispanici ad andare sulla Luna. Ne ha costruire le universita o i principali centri di ricerca.

    Di 45 presidenti eletti solo 1 o meglio "mezzo" era nero.

    La quasi totalita delle infrastrutture come finanziamento e design le hanno costruite i bianchi.... NY dove sono io l'hanno fatta gli operai irlandesi e italiani....

    I black-owned companies a NY??? hhhahahahahahhahahahahhahahahahahhahahaha

    In cosa ???? Amati ma tu veramente sei una macchietta???

    In cosa??? La citta e' piena di catene commerciali. O law firms o di consulenza contabile o ristoranti..... NESSUNA di queste e' stata fondata e controllata dai neri.

    Poi se per te le imprese e' qualche liquor store dalle parti di Harlem....... ma siamo seri Amati, i neri sono purtroppo e sottolineo il PURTROPPO una liabilities oggi.....molto piu di 100 anni fa.
    Thread contenitore generico sugli USA

    Madonna santa come quanto non sai un cazzo del paese nel quale vivi…

    Lascia perdere con le tue asserzioni basate su tue vedute molto ristrette e sul non sapere iun cazzo del paese nel quale vivi.

    Non c’entra un assoluto cazzo il “woke”.. che c’entra un cazzo in questo…

    Stiamo parlando di fatti storici che tu ignori… in pratica da bravo facente parte della base MAGA et similia, stai ripetendo “talking points” senza neanche sapere cosa vogliano dire, in pratica t han fatto fesso. Thread contenitore generico sugli USA


    Mi basta anche solo la tua prima frase per dimostrare che appunto, non sai un cazzo:



    Paul, il tuo essere ignorante e razzista , non giustifica la tua voglia di rimanere tale.Thread contenitore generico sugli USA


    Sent from my iPhone using Tapatalk
    Globalizzazione..... si grazie.

  5. #1125
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Nov 2009
    Località
    new york
    Messaggi
    164,930
     Likes dati
    17
     Like avuti
    12,232
    Mentioned
    1838 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Stiamo parlando di fatti storici che tu ignori… in pratica da bravo facente parte della base MAGA et similia, stai ripetendo “talking points” senza neanche sapere cosa vogliano dire, in pratica t han fatto fesso. Thread contenitore generico sugli USA

    Amati stai parlando di territori che furono poi occupati dai bianchi...... cioe e' troppo lontano nel tempo.

    Che gli ispanici fossero presenti prima della rivoluzione contro gli inglesi conta ben poco.... all' epoca gli USA erano una terra desolata.

    Chi ha fatto evolvere realmente le cose ? Quali sono stati gli elementi storici importanti ? Chi ha guidato l' espansione e la colonizzazione del paese?

    Chi ha costruito l' infrastruttura e la cultura politica/legislativa? Le istituzioni? Chi il sistema bancario e imprenditoriale? La dotazione industriale?

    Ma di cosa stiamo parlando?

  6. #1126
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,496
     Likes dati
    24,562
     Like avuti
    49,863
    Mentioned
    2999 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Ci sarà ancora l’America?

    Il futuro del mondo libero dipenderà ancora da una sfida tra Biden e Trump
    Linkiesta
    Sul palco del Teatro Parenti, per l’ultimo panel della seconda giornata del Linkiesta Festival, c’è il vicedirettore del Post Francesco Costa: «I candidati che i due grandi partiti porteranno alle elezioni del 2024 sono quasi scontati, a meno che uno dei due non finisca in carcere nel frattempo»
    Ph. Lorenzo Ceva Valla

    Nel Novecento gli Stati Uniti facevano gli Stati Uniti nel mondo, ma oggi non è più così: a ogni elezione e a ogni cambio di presidenza si ribaltano le strategie, e dunque saltano gli accordi internazionali, cambia la visione del futuro. Così per i cittadini la visione del mondo americana diventa “sconfittista”, in qualche modo. «Gli Stati Uniti attraversano un momento delicato, che facciamo anche un po’ fatica a decifrare», dice Francesco Costa, vicedirettore del Post, salito sul palco di un Teatro Franco Parenti pienissimo con il direttore de Linkiesta Christian Rocca, nel panel che chiude la seconda giornata di lavori del Linkiesta Festival 2023, “Ci sarà ancora l’America?”.

    «Negli Stati Uniti sono avvenuti cambiamenti destinati ad avere conseguenze per decenni», spiega Costa. «Alle nostre latitudini non sempre è facile leggere, capire e interpretare quel che accade in America. Facciamo un esempio con la narrazione del declino degli Stati Uniti, che non è una fantasia perché tra crisi economica del 2008, Trump, abbandono dell’Afghanistan, crescita della Cina, abbiamo visto che qualcosa c’è. Però è anche vero che queste storie sono molto simili a quelle degli anni Settanta, dove c’era un clima di grande insoddisfazione, in un periodo segnato dalla Guerra in Vietnam, la crisi petrolifera durante l’amministrazione Carter, la Guerra Fredda che sembrava andare in direzione dell’Unione Sovietica. E, insomma, la narrazione di oggi sembra figlia di una certa miopia, anche nostra, di chi la racconta. Forse dovremmo parlare un po’ di più di un Paese in cui milioni di persone cercano di entrare ogni giorno, che cresce economicamente, in grado di resuscitare la Nato dal suo stato di coma cerebrale, di essere ancora protagonista ovunque».

    Il declino americano è iniziato, almeno nel suo racconto contemporaneo, durante l’amministrazione Obama. O meglio, Barack Obama si è posto come l’amministratore del declino americano, smantellando basi americane all’estero, diminuendo l’influenza in Europa, rispondendo troppo leggermente alla crisi siriana, e quel vuoto che ha lasciato è stato riempito da altre potenze, dalla Cina alla Russia, fino all’Iran.

    «Di tutte le decisioni di Obama si potrebbe discutere per un secolo», osserva Costa. «In generale, Dobbiamo però pensare a due cose. L’accordo sul nucleare iraniano, un accordo storico anche per la politica iraniana, che poi è stato stracciato da Trump, con tutte le conseguenze che vediamo oggi sull’influenza iraniana in quel quadrante di mondo. Ma questo comportamento degli Stati Uniti dipende anche dal fatto che probabilmente questo è quel che chiedono gli elettori».

    La polarizzazione e estremizzazione del dibattito politico americano è iniziato leggermente prima di Obama, già durante la seconda metà dell’amministrazione di George W. Bush, con la crescita del Tea Party nel Partito Repubblicano. Subito dopo è nato, a sinistra, il movimento di Occupy Wall Street e tutta quell’ala più estremista del Partito Democratico. «Che i partiti siano cambiati è molto vero e questo in un certo senso è coerente con la storia americana», dice Costa. «Il loro bipartitismo in realtà si basa su questa trasformazione dei due grandi partiti, che si evolvono nel corso dei decenni. Perché hanno dei ricambi delle classi dirigenti molto liquidi, perché si basano molto sulle primarie. Il punto è che questo cambiamento è soprattutto un allontanamento progressivo dal centro, e quindi sta impedendo alle istituzioni di funzionare, perché queste istituzioni spesso hanno bisogno di un consenso bipartisan ma in quest’epoca trovare un compromesso tra due parti così diverse e distanti è impossibile».

    Lo si vede dal fatto che oggi governare per Joe Biden è insolitamente difficile, premesso che si è trovato davanti a scenari davvero ai limiti dell’incredibile, a partire dall’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021, la necessità di vaccinare tutti gli statunitensi, fino all’invasione dell’Ucraina. «L’amministrazione Biden ha mosso per il Paese un’enorme quantità di denaro in questo mandato, e l’ha spesa per industrie moderne, batterie per la transizione energetica e tecnologica», dice Costa, che sull’attuale presidente americano ha scritto un libro (oltre ad aver tradotto l’edizione italiana della sua biografia). «Chiaramente come ogni presidente ha una lista lunga di cose che non è riuscito a fare, ma si è guadagnato questo tentativo di rielezione, in una sfida così importante con Trump: non è stato un presidente assente o marginale, tanto meno senile, nonostante l’età».

    D’altronde, guardando al Partito Democratico, è anche difficile immaginare altri nomi. La stessa vicepresidente Kamala Harris è rimasta molto in disparte in questi anni – al punto che quando Biden si è ammalato di Covid, la Casa Bianca ha comunicato che Harris non era stata contagiata perché i due non si vedevano da una settimana. «Va detto che Harris ha anche deluso sul fronte comunicativo. Perché è vero che non doveva avere un ruolo di rilievo sul fronte delle politiche, ma anche dal punto di vista dell’immagine pubblica non è stata all’altezza delle aspettative» dice Costa.

    Nel Partito Repubblicano, a dire il vero, non è che vada molto meglio. «Per molti Repubblicani Trump è un problema perché è ingovernabile», spiega il vicedirettore del Post. «Molti preferirebbero un candidato più giovane e più centrato, di certo senza tutti i problemi legali di Trump, che per il giorno delle elezioni potrebbe già essere condannato».

    Per gli elettori Repubblicani è praticamente impossibile minare il consenso di Trump: lui è in grandissimo vantaggio su tutti, e gli altri l’unico modo che hanno per provare a rosicchiare il suo consenso è essere più trumpiani di lui, che però vuol dire porsi come un fac-simile, un surrogato dell’originale, una condizione che raramente paga in un’elezione. «Trump la vittoria ce l’ha abbastanza in tasca», dice Costa. «Non va dimenticato che Trump è già stato presidente, e per molti elettori è ancora il presidente legittimo». Quindi sarà prevedibilmente Trump contro Biden. A meno che non arrivi una condanna per Trump: l’unico scenario in grado di cambiare le regole del gioco.

    Una battuta finale, in tutto questo parlare d’America, è sull’Ucraina. C’è da considerare cosa accadrebbe al confine orientale dell’Europa in caso di elezione di Trump: «Sarebbe sicuramente una realizzazione del sogno di Putin di dividere l’Occidente, e sarebbe una catastrofe per gli ucraini e gli europei», secondo Costa. «Ma non dobbiamo mai dimenticare che questa cosa dipende da noi, da noi europei, che dovremmo forse smettere di aspettarci sempre che siano gli Stati Uniti a salvare la libertà e la vita degli europei».
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  7. #1127
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,496
     Likes dati
    24,562
     Like avuti
    49,863
    Mentioned
    2999 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  8. #1128
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,496
     Likes dati
    24,562
     Like avuti
    49,863
    Mentioned
    2999 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Interessante che Amati citi un miliardario nero......repubblicano.
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  9. #1129
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,496
     Likes dati
    24,562
     Like avuti
    49,863
    Mentioned
    2999 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    I due americani che esaltano gli USA ma non concordano praticamente su nulla, nemmeno su cosa siano gli USA in realtà.
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  10. #1130
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,496
     Likes dati
    24,562
     Like avuti
    49,863
    Mentioned
    2999 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Ispanico significa poco, come termine, esattamente come bianco o caucasico.
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

 

 
Pagina 113 di 381 PrimaPrima ... 1363103112113114123163213 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 125
    Ultimo Messaggio: 07-11-23, 20:50
  2. Thread contenitore sulla Francia di Macron
    Di vostok nel forum Politica Europea
    Risposte: 1425
    Ultimo Messaggio: 23-11-21, 13:49
  3. Thread contenitore delle sparate di Duterte
    Di Lord Attilio nel forum Politica Estera
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 18-06-18, 12:34
  4. Auguri Presidente! [Thread contenitore]
    Di Felipe K. nel forum Fondoscala
    Risposte: 63
    Ultimo Messaggio: 04-10-16, 07:38
  5. Risposte: 99
    Ultimo Messaggio: 26-04-12, 15:11

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito