



Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"


Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


Beh , se vivessimo in un sistema che impedisse alle donne di lavorare o di iscriversi all’università, la protesta “ femminista” non sarebbe poi del tutto demenziale e cretina….ma è quello che le femministe di oggi non accettano, il fatto cioè non viviamo affatto in un sistema del genere ma al contrario in un sistema in cui le porte sono aperte a tutti e non ci sono discriminazioni….quindi le pretenderanno, a sfavore degli uomini ( non vedo altro senso concreto in questa assurda indecente cagnara mediatica) …persino la Meloni ha detto che l’omicidio di questa ragazza sarà “ una svolta “, non si capisce in cosa, in che senso, cosa intenda, ma di certo non sarà niente di buono.
Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"


come nel caso precedente della ragazza uccisa a Milano dal fidanzato barman
si tratta di ragazzi senza problemi di tipo economico o sociale
che non venivano da famiglie dove gli dispensavano botte da mattina a sera che a forza di prenderle si sono bagnati nella violenza
e che di ragazze ne potevano trovarne altre visti gli ambienti che frequentavano tutti i giorni (bar di lusso e università di Padova)


Secondo me il problema è quello che io definisco "pendolo di Spike a macchia di leopardo".
Mi spiego: in passato la società era più maschilista di oggi e in alcuni settori ancora lo è, di contralto in alcuni settori per bilanciare si è arrivati a favorire le donne sugli uomini e temo che l'università sia uno di questi settori.
Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione






Non ci sono discriminazioni legali, oggi, a favore degli uomini….se in alcuni o anche in molti settori ci sono più uomini che donne, è perché sono le donne stesse ad evitare quei settori, perché sono attratte da lavori più stabili e meno stressanti…ad esempio, tutti i lavori in cui occorre muoversi molto, viaggiare di continuo , sono appannaggio quasi esclusivo degli uomini perché le donne in media non li vogliono fare, anche se si può guadagnare molto; a quel punto , se si trova l’eccezione che conferma la regola e cioè la donna che vuole essere per lavoro oggi a Roma e domani a Pechino ( rinunciando come è ovvio alla famiglia), è chiaro che questa si dovrà confrontare con un ambiente totalmente maschile; le facoltà stem sono appannaggio quasi esclusivo dei maschi, perché le donne preferiscono altro o sono meno versate ( non ho la minima paura di dirlo…in tutte le classi che ho frequentato i più bravi della classe in matematica e scienze erano sempre maschi, lo stesso vale in famiglia ) , comunque non di sicuro perché c’è qualche entità patriarcale misteriosa che vieti loro di dedicarsi a matematica e fisica…eppure ho sentito donne lamentarsi anche di questo.
Occorrerebbe un governo capace di dire chiaro e tondo “ diamoci un taglio”.
Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"