Re: La morale progressista
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Robert Owen
Cosa c'entra questo con la politica? Gli idealisti possono avere le loro idee come io posso avere le mie. Quello che NON POSSIAMO FARE è commettere atti di violenza. Anche io devo andare in galera se commetto atti di violenza contro un idealista, quindi non c'è nessun doppiopesismo. @
Narel Jarvi
@Robert Owen
Ripeto: troppa grazia che concedi agli idealisti di avere le loro idee, ma le escludi dal dibattito politico, perché le ritieni arbitrariamente illogiche, non c'è niente di più violento di questo, anche se non lo capisci o fai il finto tonto.
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Robert Owen
E io cosa ne so? Io posso solo dire che tutto ciò che posso toccare con mano esiste grazie allo spazio-tempo, ma non sono assolutamente in grado di andare oltre lo spazio-tempo. Avessi risposte a queste domande fondamentali probabilmente avrei già vinto un premio Nobel.
Ora, se vuoi restare all'interno dello spazio-tempo (il nostro universo) e non andare oltre, allora ti rispondo che non esiste l'essere a sé stante perché tutto esiste grazie al fatto che esiste l'universo.
Ma porca miseria, lo spazio-tempo esiste quindi ha l'essere, ma non è l'essere. Riesci a capirlo?
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
Ma porca miseria, lo spazio-tempo esiste quindi ha l'essere, ma non è l'essere. Riesci a capirlo?
@Narel Jarvi
Questa è proprio una questione elementare, se lo spazio-tempo fosse l'essere, allora non sarebbe lo spazio-tempo, sono due concetti diversi, non identici.
Se invece (in maniera molto involuta) vuoi dire che tutto le cose hanno in comune lo spazio-tempo, ma questo è falso, sarebbe come dire che le molecole di una mela hanno tutte in comune la mela (affermazione senza senso alcuno).
Invece tornando a bomba, abbiamo definito l'essere come ciò che hanno in comune lo spazio-tempo, la mela e le molecole della mela.
Esiste o no, questo essere che hanno in comune? Esiste a sé stante? Se non esiste a sé stante, come fanno lo spazio-tempo, la mela, le molecole della mela ad averlo?
Se poi la tua risposta è: non lo so, non ci capisco un tubo, allora come fai a pontificare sul resto? Senza fondamenta tutto il resto sono solo fandonie che vuoi pervicacemente imporre al prossimo.
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
@
Narel Jarvi
Questa è proprio una questione elementare, se lo spazio-tempo fosse l'essere, allora non sarebbe lo spazio-tempo, sono due concetti diversi, non identici.
Se invece (in maniera molto involuta) vuoi dire che tutto le cose hanno in comune lo spazio-tempo, ma questo è falso, sarebbe come dire che le molecole di una mela hanno tutte in comune la mela (affermazione senza senso alcuno).
Invece tornando a bomba, abbiamo definito l'essere come ciò che hanno in comune lo spazio-tempo, la mela e le molecole della mela.
Esiste o no, questo essere che hanno in comune? Esiste a sé stante? Se non esiste a sé stante, come fanno lo spazio-tempo, la mela, le molecole della mela ad averlo?
Se poi la tua risposta è: non lo so, non ci capisco un tubo, allora come fai a pontificare sul resto? Senza fondamenta tutto il resto sono solo fandonie che vuoi pervicacemente imporre al prossimo.
Se io non sono lo spazio-tempo non è.
Re: La morale progressista
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mixkey3
Se io non sono lo spazio-tempo non è.
Ma finché sei, tu e lo spazio-tempo avete l'essere in comune.
In caso di solipsismo, tu stesso sei quell'essere, infatti sei intelligente (nei limiti dell'umano) e onnisciente rispetto a te stesso.
Ma se accettiamo l'esistenza di una realtà esterna a noi, allora anche l'essere a sé stante è esterno a noi, ma sempre intelligente e onnisciente come nel primo caso.
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
Ma finché sei, tu e lo spazio-tempo avete l'essere in comune.
In caso di solipsismo, tu stesso sei quell'essere, infatti sei intelligente (nei limiti dell'umano) e onnisciente rispetto a te stesso.
Ma se accettiamo l'esistenza di una realtà esterna a noi, allora anche l'essere a sé stante è esterno a noi, ma sempre intelligente e onnisciente come nel primo caso.
In sogno tutto sembra tutto così vero eppure gli altri erano solo attori dello spettacolo.
La vita potrebbe essere lo stesso
Re: La morale progressista
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mixkey3
In sogno tutto sembra tutto così vero eppure gli altri erano solo attori dello spettacolo.
La vita potrebbe essere lo stesso
Anche i sogni hanno l'essere, altrimenti sarebbe impossibile sognare, quello che può cambiare è solo il modo di esistere.
In ogni caso, la vita è piena di stravaganti simmetrie, nel solipsismo siamo il Dio senza regno, mentre i tutti gli altri casi siamo nel regno del Dio.
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
Anche i sogni hanno l'essere, altrimenti sarebbe impossibile sognare, quello che può cambiare è solo il modo di esistere.
In ogni caso la vita è piena di stravaganti simmetrie, nel solipsismo siamo il Dio senza regno, mentre i tutti gli altri casi siamo nel regno del Dio.
I solipsismo non è una teoria né bislacca né banale.
Manca l'onnipotenza però altrimenti modificherei la realtà.
Un piccolo regno ci sarebbe e tutte le teorie sembrerebbero logiche.
Nei sogni quando si perde la logica ci si sveglia.
Re: La morale progressista
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mixkey3
I solipsismo non è una teoria né bislacca né banale.
Manca l'onnipotenza però altrimenti modificherei la realtà.
Un piccolo regno ci sarebbe e tutte le teorie sembrerebbero logiche.
Nei sogni quando si perde la logica ci si sveglia.
Infatti, se ci fai caso, quando parlo del Dio dei filosofi, l'onnipotenza non la cito mai.
A me interessa che il Dio dei filosofi sia intelligente ed onnisciente, perché questo significa che può comunicare il vero [riguardo poi a come venga recepito (e da chi) questo vero: è tutta un'altra faccenda].
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Anche i liberali hanno ideali: l'ideale della libertà. Non devi confondere l'ideologia borghese con l'ideologia liberale. In Italia il termine "liberale" è stato spesso usato per indicare l'ideologia borghese, da qui la confusione.
Il liberalismo in realtà è un movimento nato nel 700 per opporsi ai privilegi dei potenti e reclamare uguale libertà e diritti per tutti i cittadini. @
salve
no, i liberali come li intendi tu hanno come unico ideale la libertà propria, egoistica, che si traduce nella libertà di fare i propri porci comodi, a loro non gliene frega niente della libertà degli altri,
loro vogliono la libertà solo per guadagnare soldi e potere,
se così non fosse sarebbero schierati a favore di Putin e non dell'America, o a favore dei palestinesi e non degli israeliani, ecc.
Il diritto alla vita è la prima cosa per aspirare alla libertà, quindi se ammazzi la gente sei un illiberale.
E il diritto alla conoscenza è la seconda, quindi se non ti accorgi della cappa di oscurantismo che grava sull'Occidente, mai raggiunta neppure ai tempi dell'Unione Sovietica (lì almeno era palese, qui oggi è mascherata) tacciando di complottismo chi denuncia la tirannia in cui viviamo, sei un illiberale.
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
Ripeto: troppa grazia che concedi agli idealisti di avere le loro idee, ma le escludi dal dibattito politico, perché le ritieni arbitrariamente illogiche, non c'è niente di più violento di questo, anche se non lo capisci o fai il finto tonto.
Le idee politiche degli idealisti sono accettabili nella pratica finché non finiscono nella violenza. Vale per tutti quanti, quindi non c'è nessuna discriminazione a loro danno. @Narel Jarvi