Re: La morale progressista
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Robert Owen
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Narel Jarvi cerchiamo di tagliare corto.
Abbiamo detto che tutto ciò che esiste ha in comune, banalmente, di esistere.
Quindi esiste un insieme che contiene tutto ciò che esiste e io ti ho detto che si tratta dell'insieme U (= universo), ma a te la conclusione non piace perché dici che che anche l'universo esiste e quindi deve essere anch'esso considerato un elemento dell'insieme delle cose che esistono.
Quindi tu dici che c'è un insieme X che contiene anche U, giusto? Il problema è che anche X esiste.
@Robert Owen
No, X non esiste, esistono U e gli elementi di U.
Quindi la domanda diventa cosa hanno in comune gli elementi di U (a parte sé stessi). Tutto chiaro?
Re: La morale progressista
@Robert Owen
X esiste come può esistere un cerchio quadrato, cioè solo come concetto, segno, in questo senso può essere anche considerato un elemento di U, ma mai un qualcosa che contiene U.
Anche il concetto di nulla esiste, ma non è il nulla. Tutto chiaro?
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
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Robert Owen
No, X non esiste, esistono U e gli elementi di U.
Quindi la domanda diventa cosa hanno in comune gli elementi di U (a parte sé stessi). Tutto chiaro?
Abbiamo già detto che hanno in comune di esistere, quindi non siamo andati avanti di un millimetro rispetto al punto in cui eravamo 300 pagine fa. @Narel Jarvi
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Abbiamo già detto che hanno in comune di esistere, quindi non siamo andati avanti di un millimetro rispetto al punto in cui eravamo 300 pagine fa.
@Robert Owen
Non direi, abbiamo guadagnato che non hanno in comune lo spazio-tempo né inteso come X né come U, come X perché porta al paradosso, come U perché U = U.
Detto ciò possiamo ricominciare: hanno in comune di esistere, quindi hanno l'essere, ma l'essere esiste a sé stante?
Per adesso mi va bene anche una versione "panteista", cioè che l'essere che hanno in comune sia semplicemente un elemento di U, l'importante è che non sia un nulla assoluto, questo benedetto essere a sé stante, altrimenti non potrebbe essere comune proprio a nessuno.
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
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Robert Owen
Non direi, abbiamo guadagnato che non hanno in comune lo spazio-tempo né inteso come X né come U, come X perché porta al paradosso, come U perché U = U.
Detto ciò possiamo ricominciare: hanno in comune di esistere, quindi hanno l'essere, ma l'essere esiste a sé stante?
Per adesso mi va bene anche una versione "panteista", cioè che l'essere che hanno in comune sia semplicemente un elemento di U, l'importante è che non sia un nulla assoluto, questo benedetto essere a sé stante, altrimenti non potrebbe essere comune proprio a nessuno.
No, non complicare le cose introducendo altri termini!
Ciò che appartiene all'insieme U ha banalmente in comune di appartenere all'insieme U. Tu allora puoi giustamente chiedermi che cosa significhi U.
Cioè, se io ho un insieme P che contiene i numeri 0, 3, 6, 9, 12, 15,... e mi chiedi di definire P con un titolo, ti rispondo "Multipli di 3".
Se vuoi dare un titolo all'insieme U, è "universo", ovvero l'insieme di tutte le cose che esistono. La questione dal punto di vista logico finisce qui... perché vuoi arbitrariamente introdurre l'essere? Se essere è sinonimo di esistere, allora suggerisco di utilizzare semplicemente il termine "esistere" per non complicare il discorso. @Narel Jarvi
Re: La morale progressista
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Robert Owen
No, non complicare le cose introducendo altri termini!
Ciò che appartiene all'insieme U ha banalmente in comune di appartenere all'insieme U. Tu allora puoi giustamente chiedermi che cosa significhi U.
Cioè, se io ho un insieme P che contiene i numeri 0, 3, 6, 9, 12, 15,... e mi chiedi di definire P con un titolo, ti rispondo "Multipli di 3".
Se vuoi dare un titolo all'insieme U, è "universo", ovvero l'insieme di tutte le cose che esistono. La questione dal punto di vista logico finisce qui... perché vuoi arbitrariamente introdurre l'essere? Se essere è sinonimo di esistere, allora suggerisco di utilizzare semplicemente il termine "esistere" per non complicare il discorso. @
Narel Jarvi
@Robert Owen
Chiamare l'elemento cercato essere, esistere, oppure Francesco Giuseppe non cambia nulla, lo chiamo essere perché così l'ha chiamato Parmenide e di conseguenza tutti coloro che hanno studiato la feccenda.
Ritornando a bomba, questo essere, esistere, oppure Francesco Giuseppe esiste a sé stante oppure no? Se non esiste a sé stante, vuol dire che è un nulla assoluto, mi pare tanto semplice.
Re: La morale progressista
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Robert Owen
No, non complicare le cose introducendo altri termini!
Ciò che appartiene all'insieme U ha banalmente in comune di appartenere all'insieme U. Tu allora puoi giustamente chiedermi che cosa significhi U.
Cioè, se io ho un insieme P che contiene i numeri 0, 3, 6, 9, 12, 15,... e mi chiedi di definire P con un titolo, ti rispondo "Multipli di 3".
Se vuoi dare un titolo all'insieme U, è "universo", ovvero l'insieme di tutte le cose che esistono. La questione dal punto di vista logico finisce qui... perché vuoi arbitrariamente introdurre l'essere? Se essere è sinonimo di esistere, allora suggerisco di utilizzare semplicemente il termine "esistere" per non complicare il discorso. @
Narel Jarvi
0 multiplo di 3 ? :hmmml: :drinky:
Re: La morale progressista
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Scipione
0 multiplo di 3 ? :hmmml: :drinky:
Quanto fa 3*0?
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Quanto fa 3*0?
E 3 * infinito?
Non è una battuta.... segue e vedremo dove arriviamo.
Re: La morale progressista
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mixkey3
E 3 * infinito?
Non è una battuta.... segue e vedremo dove arriviamo.
3 * infinito = infinito, con la stessa cardinalità di partenza?