Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
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Robert Owen
L'idealista afferma che il fatto che la Terra sia rotonda è soggettivo, mandando completamente a pallino la
TUA definizione di violenza.
p.s. Lo afferma perché per l'idealista, non esiste l'oggetto Terra al di fuori del pensiero del soggetto che la pensa rotonda.
Ok, quindi possiamo mettere gli idealisti nelle camere a gas. Tanto queste sono solo il frutto della loro immaginazione, giusto? Io sono disposto a concedere agli idealisti di subire tutta la violenza che vogliono, ma se un idealista usa la violenza contro di me io gli sparo in testa perché per me la violenza esiste. Tanto non sarà certo un problema per lui: il proiettile che gli arriva nel cranio è solo la sua fantasia! ;) @Narel Jarvi
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Il problema è che il linguaggio è ambiguo, perché non è chiaro cosa significhi "stesse molecole". Significa "stesse identiche" oppure "uguali"? Se sono le stesse molecole, allora entrambi gli insieme si riferiscono alla stessa identica mela (per cui è corretto affermare che i due insiemi hanno in comune LA STESSA mela), mentre se sono molecole uguali allora sono due mele identiche ma separate, per cui i due insiemi non hanno in comune la stessa mela.
@Robert Owen
Non hanno in comune la stessa mela, ma sono la stessa mela.
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Robert Owen
Ok, quindi possiamo mettere gli idealisti nelle camere a gas. Tanto queste sono solo il frutto della loro immaginazione, giusto? Io sono disposto a concedere agli idealisti di subire tutta la violenza che vogliono, ma se un idealista usa la violenza contro di me io gli sparo in testa perché per me la violenza esiste. Tanto non sarà certo un problema per lui: il proiettile che gli arriva nel cranio è solo la sua fantasia! ;)
Il fatto che siano pensieri, non significa che non esistono, infatti il pensiero di un idealista dentro un Panzer con te che scappi via per non prenderti la cannonata esiste, solo che è soggettivo.
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Non è la MIA logica. È LA logica, solo che non tutti la capiscono, ed è il motivo per cui la democrazia è una cazzata.
è una saccata.
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
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Robert Owen
Non hanno in comune la stessa mela, ma sono la stessa mela.
@Robert Owen
Per essere ancora più chiari, quando chiedo cosa hanno "in comune" due cose distinte, non sto chiedendo quanto già so:
https://i.ibb.co/HzPh55K/Istantanea-...7-16-58-41.jpg
Ma questo:
https://i.ibb.co/ZNVHvyK/Istantanea-...7-16-59-36.jpg
Senza dubbio anche la prima formula ha un senso matematico, ma ripeto con "in comune" intendo l'altra situazione.
Re: La morale progressista
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
@Narel Jarvi
Direi di ripartire da qui.
In questo senso nemmeno lo spazio-tempo esiste come insieme delle cose fisiche F (o spazio-temporali) che esistono compreso lo spazio tempo stesso, ma è semplicemente le cose fisiche che esistono, quindi è inutile tirarlo in ballo come entità comune (farlo porta solo ad inutili lambiccamenti mentali).
Quindi di nuovo, le cose fisiche che esistono prese singolarmente, cosa hanno in comune (escludendo sé stesse prese come insieme)?
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
Direi di ripartire da qui.
In questo senso nemmeno lo spazio-tempo esiste come insieme delle cose fisiche F (o spazio-temporali) che esistono compreso lo spazio tempo stesso, ma è semplicemente le cose fisiche che esistono, quindi è inutile tirarlo in ballo come entità comune (farlo porta solo ad inutili lambiccamenti mentali).
Quindi di nuovo, le cose fisiche che esistono prese singolarmente, cosa hanno in comune (escludendo sé stesse prese come insieme)?
@Robert Owen
Mi sto talmente intrippando a starti appresso che mi sono taggato da solo... :piangoe:
Aggiungo che se dici che hanno in comune F' che non include F per non cadere nel paradosso, allora F' è una cosa fisica, quindi more solito, ti chiedo cosa ha in comune F' con le altre cose fisiche come una mela, una pera etc. etc.
Cioè: anche se ammetto che mi spiego da cani, hai due sole possibilità:
1) ricadere nel paradosso definendo F come insieme di tutte le cose fisiche compreso F stesso;
2) non ricadere nel paradosso definendo F' come insieme di tutte le cose escluso F, ma allora essendo F' una cosa fisica, ti chiederò in eterno cos'ha in comune con le altre cose fisiche (che non sono F').
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
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Robert Owen
Mi sto talmente intrippando a starti appresso che mi sono taggato da solo... :piangoe:
Aggiungo che se dici che hanno in comune F
' che non include F per non cadere nel paradosso, allora F
' è una cosa fisica, quindi more solito, ti chiedo cosa ha in comune F
' con le altre cose fisiche come una mela, una pera etc. etc.
Cioè: anche se ammetto che mi spiego da cani, hai due sole possibilità:
1) ricadere nel paradosso definendo F come insieme di tutte le cose fisiche compreso F stesso;
2) non ricadere nel paradosso definendo F
' come insieme di tutte le cose escluso F, ma allora essendo F
' una cosa fisica, ti chiederò in eterno cos'ha in comune con le altre cose fisiche (che non sono F
').
@Robert Owen
Al che tu molto para-cula-mente, potresti affermare che F' intersecato con un suo elemento N è uguale ad N, cioè praticamente un loop infinito in cui ti chiedo cosa hanno in comune le cose fisiche e tu mi rispondi con una cosa fisica e allora io ti chiedo cos'ha in comune con le altre cose fisiche all'infinito...
Ma con questo che ci facciamo? Non saprei, sicuramente non ci fondiamo un'etica, non saprei nemmeno qual è il nesso con la realtà.
Re: La morale progressista
@Robert Owen
- Dato F' l'insieme di tutti gli enti fisici (escluso F' stesso);
- dato M l'insieme rappresentante una mela;
- dato P l'insieme rappresentante una pera;
- l'insieme cercato E deve essere comune a tutte le possibili intersezioni;
una roba del genere (purtroppo dall'esame di logica matematica sono passati tanti anni, quindi qui di seguito potrei scrivere delle minchiate a livello formale, ma penso renda lo stesso l'idea di fondo):
https://i.ibb.co/jVPFD91/Istantanea-...8-00-57-55.jpg
converti foto
Re: La morale progressista
@Narel Jarvi cerchiamo di tagliare corto.
Abbiamo detto che tutto ciò che esiste ha in comune, banalmente, di esistere.
Quindi esiste un insieme che contiene tutto ciò che esiste e io ti ho detto che si tratta dell'insieme U (= universo), ma a te la conclusione non piace perché dici che che anche l'universo esiste e quindi deve essere anch'esso considerato un elemento dell'insieme delle cose che esistono.
Quindi tu dici che c'è un insieme X che contiene anche U, giusto? Il problema è che anche X esiste. Quindi il tuo ragionamento porta a un paradosso che si può così formulare: data la proprietà di esistere, bisogna concludere che ci sia l'esistenza, ma anche l'esistenza esiste. Se l'esistenza non esistesse allora sarebbe il nulla, ma se esiste deve contenere sé stessa, ma un insieme non può contenere sé stesso.
L'unico modo per risolvere il paradosso allora è assumere che gli insiemi siano infiniti: U è contenuto in X, che a sua volta è contenuto in Y, e così via...
In pratica il nostro universo fa parte di un insieme di universi, che a sua volta è sottoinsieme di un insieme di insiemi di universi, e così via...
Forse non ti rendi conto che è proprio assumere che esista Dio a portare al paradosso per cui un insieme è sottoinsieme di sé stesso e che lo fa alla stessa identica maniera in cui lo fa assumere che il nostro universo esista a sé stante. @Narel Jarvi