Re: La morale progressista
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Guy Fawkes
Se non fosse vivo non lo si ucciderebbe.
No, perché l'aborto serve a evitare che diventi vivo. Secondo te perché la legge dice che una madre non può soffocare un bambino nel lettino per sbarazzarsi di lui, ma può invece interrompere la gravidanza fino a X settimane? Perché una volta che il bambino è vivo non si può più fare niente: a quel punto interrompere la gravidanza è omicidio. Prime delle X settimane invece è semplicemente interruzione di gravidanza.
Per rispondere sia a te che a @Narel Jarvi: in questo contesto con "vivo" si intende "vita cosciente". Se si parla di vita in generale allora anche una cellula di culo è viva per definizione, ma questo non significa che sia l'equivalente di una persona o di un animale.
Il punto è che nelle X settimane in cui l'aborto è consentito il cervello del feto non si è ancora sviluppato, quindi non è vita cosciente. È sostanzialmente un essere pluricellulare non cosciente, un po' come un tessuto.
Ora, se siete davvero convinti che non ci sia differenza allora vi invito ad affermare chiaramente che tra prendere la pillola del giorno dopo (che serve a sopprimere un eventuale zigote il giorno dopo che si è avuto un rapporto sessuale non protetto) e soffocare un bambino nella culla è la stessa cosa, che non c'è nessuna differenza morale. @Guy Fawkes
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Per rispondere sia a te che a @
Narel Jarvi: in questo contesto con "vivo" si intende "vita cosciente". Se si parla di vita in generale allora anche una cellula di culo è viva per definizione, ma questo non significa che sia l'equivalente di una persona o di un animale.
@Robert Owen
Secondo Leibniz e Philip Goff sono coscienti anche i sassi e Leibniz ha scoperto il calcolo infinitesimale, mentre te è già tanto se sai ritrovare il tuo culo.
Secondo poi come cavolo fai a dire che un feto non è vivo almeno quanto un animale? I protozoi non sono animali? Dietro la lavagna con le orecchie d'asino dovresti stare, altro che a pontificare sul forum.
Manco Seyen è riuscito a farmi incazzare così tanto con la sua ignoranza!
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Appunto, per questo che i liberali devono combattere con la forza. @
mixkey3
Certo.
Re: La morale progressista
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occidentale
Visto il panorama di boiate palesemente totalitarie e anti-umane che infesta il cosiddetto progressismo odierno, non a caso spalleggiato da poteri economici che di limpido hanno poco, forse hanno pure ragione, queste persone che rigettano i suoi insegnamenti.
Io sono un liberale, non un progressista. @occidentale
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Se tu sei liberale, io sono la fata turchina.
Re: La morale progressista
Re: La morale progressista
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Robert Owen
No, perché l
'aborto serve a evitare che diventi vivo. Secondo te perché la legge dice che una madre non può soffocare un bambino nel lettino per sbarazzarsi di lui, ma può invece interrompere la gravidanza fino a X settimane? Perché una volta che il bambino è vivo non si può più fare niente: a quel punto interrompere la gravidanza è omicidio. Prime delle X settimane invece è semplicemente interruzione di gravidanza.
Per rispondere sia a te che a @
Narel Jarvi: in questo contesto con "vivo" si intende "vita cosciente". Se si parla di vita in generale allora anche una cellula di culo è viva per definizione, ma questo non significa che sia l'equivalente di una persona o di un animale.
Il punto è che nelle X settimane in cui l'aborto è consentito il cervello del feto non si è ancora sviluppato, quindi non è vita cosciente. È sostanzialmente un essere pluricellulare non cosciente, un po' come un tessuto.
Ora, se siete davvero convinti che non ci sia differenza allora vi invito ad affermare chiaramente che tra prendere la pillola del giorno dopo (che serve a sopprimere un eventuale zigote il giorno dopo che si è avuto un rapporto sessuale non protetto) e soffocare un bambino nella culla è la stessa cosa, che non c'è nessuna differenza morale. @
Guy Fawkes
Non si può scrivere una falsità del genere che offende la ragione dei sig. forumisti. E' roba da Fondoscala e mi auguro che ci finisca.
@C@scista @TheLastOfUs @scomunista
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
@
Robert Owen
Ma se non è assoluto, perché mai la mi interpretazione dovrebbe essere sbagliata? Vuoi accendere quella cosa che hai fra le orecchie?
C'è una differenza tra bene e bene assoluto.
Io ad esempio penso che la musica classica sia il bene della musica e che altri generi siano il male.
Sulla base di questa mia visione, nella mia playlist metto solo pezzi di musica classica e sto molto lontano da quei luoghi in cui viene sparata su certa musica a volume alto.
Il fatto è che se fossi un invasato non penserei che la musica classica sia semplicemente il bene della musica, ma il BENE ASSOLUTO. La differenza tra "bene" e "bene assoluto" sta nel fatto che la seconda cosa non lascia spazio a nessun'altra interpretazione ("o sei con me o sei contro di me"), quindi chi crede nel bene assoluto vuole sopprimere tutto il resto.
Se uno crede che la musica classica sia il BENE ASSOLUTO, allora chiede leggi per vietare gli altri generi musicali, perché ciò che non rientra nel BENE ASSOLUTO non può esistere.
Se tu credessi in una versione di "bene e di male" diversa dalla mia non avrei nulla da dire. Il problema è che tu credi nel bene e nel male ASSOLUTI. Infatti se tu considerassi il suicidio assistito come un male diresti semplicemente che tu non lo useresti mai, che preferisci morire da vero uomo tra mille sofferenze con gli scroscianti applausi di Cristo e della Madonna.
Tu però non pensi che sia un male, ma un male ASSOLUTO. Ovvero, le tue scelte sono il bene assoluto e quelle degli altri devono essere cancellate.
Non preoccuparti che io quella cosa tra le orecchie l'ho già accesa, e mi consente appunto di riconoscere gli invasati che credendo nel BENE ASSOLUTO vogliono imporlo a tutti quanti. @Narel Jarvi
Re: La morale progressista
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Sentenza
Perché non è così? Quando si afferma una nuova idea cambiano i concetti di giustizia, etica e moralità. Giusto e ingiusto è soggettivo, la maggioranza prevale (in realtà non è la maggioranza ma è una specie di mediazione fra le varie idee, pesate in base alla quantità e al peso sociale e politico di chi ne è portatore) e diventa giusto e morale ciò che prima non lo era.
Nel caso Giustizia ed Equità siano solo convenzioni umane potresti aver ragione, ma per chi ritenga che siano qualcosa di più tale discorso diventa inaccettabile; se fosse solo così come dici allora non il concetto di Stato di Diritto non avrebbe alcun valore: qualsiasi stato sarebbe di diritto, qualunque sia il suo ordinamento, la sua forma e la sua organizzazione, solo in virtù della forza in grado di esercitare.
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Sentenza
Certo che quello che viene deciso dal potere diventa giusto per definizione. Perché non è così?
No, non è così, altrimenti il concetto stesso di legge ingiusta diventerebbe un ossimoro: torneremmo agli autocrati, ai re-dei dell'antichità, in cui la volontà del monarca, di chi detiene il potere, è più che legge, e pertanto chi si opponga ad una legge, la contesti o voglia modificarla diventa un nemico del popolo, un nemico dello stato. Questa è la visione base dei totalitarismi.
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Se tu credessi in una versione di "bene e di male" diversa dalla mia non avrei nulla da dire. Il problema è che tu credi nel bene e nel male ASSOLUTI. Infatti se tu considerassi il suicidio assistito come un male diresti semplicemente che tu non lo useresti mai, che preferisci morire da vero uomo tra mille sofferenze con gli scroscianti applausi di Cristo e della Madonna.
@Robert Owen
1) La verità è un bene assoluto, la verità esiste, quindi esiste anche il bene assoluto.
2) Il problema non è il suicida, ma chi assiste il suicida, testa di rapa. Almeno fai l'esempio col soggetto giusto.