Meglio di voi liberali il fascismo, se ho perso il lavoro lo facciano altri.
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Il problema è che tu non capisci niente di scienza e quindi non sai che il criterio di demarcazione fra scienza e fuffologia sta nel principio di falsificabilità. Ovvero, ogni nozione scientifica deve poter essere falsificata attraverso un metodo oggettivo.
Per questo che ti ho detto che la questione di anormale Vs anormale dal punto di vista scientifico ha senso solo se buttata sulla statistica. Si, dal punto di vista statistico gli omosessuali non sono normali, ma lo stesso vale per tutte le minoranze dell'umanità, quindi anche per i mancini.
Se esci dal concetto di normalità statistico e ti addentri in quello metafisico allora non sei più nella scienza, ma appunto nella metafisica. Quindi è inutile che vieni a dirci che le tue teorie fuffologiche sono scienza: chiamale teorie fuffologiche e fine della storia!
Evidentemente tu ti riferisci alla psichiatria e più precisamente al DSM quando parli del fatto che la scienza una volta considerava l'omosessualità come una malattia mentale. Bhe, ti dò una notizia: nessuna persona con una cultura scientifica minimamente seria prende sul serio il DSM, perché appunto non si basa sul metodo scientifico, sul principio di falsficabilità. È fuffologia come lo è la tua!
I neofascisti giustamente dicono che l'omosessualità è stata eliminata dal DSM senza dover fornire alcuna prova, ma quello che non capiscono è che anche il suo inserimento non era stato sostenuto da nessuna prova. Il vostro problema è che capite le cose a metà, cioè solo fino al punto in cui vi fa comodo.
Il DSM è ed è sempre stato fuffologia, quindi non si tratta di scegliere cosa sia meglio tra una versione e l'altra DSM, ma di buttare ogni sua versione nella pattumiera, riconoscendo che non è nient'altro che fuffologia.
In quanto alle razze: esistono, ma sono un continuum, non categorie assolute a compartimenti stagni. Quello che si contesta, da un punto di vista scientifico, è che una razza sia migliore dell'altra, perché il concetto di migliore/peggiore non è falsificabile, mentre l'esistenza delle razze lo è.
Citazione:
cmq problemi esistenziali non ne ho, visto che sono un padano bianco etero e molto lontano dall'essere povero.
Se stai bene a maggior ragione i tuoi sono problemi esistenziali, perché non hai nessun motivo per avercela con il mondo. Invece tu ce l'hai con il mondo solo per il gusto di avercela con il mondo. @BlackSheep
I froci hanno una malattia inculabile
Il tuo avatar ti si addice, perché le tue uscite in effetti sono da cane feroce. Infatti la tua affermazione si può tradurre con: meglio la violenza della pace. Oppure: meglio lo stupro che la libera scelta. @mixkey3
Considerate le ENCICLOPEDIE sulle discussioni che emergono dalla risposta, la tua assunzione su come la presenza di Dio servirebbe a semplificare e tagliare corto si squaglia come neve al sole. Come ebbe a dire il mio parroco una volta "La Fede non è una risposta facile, che taglia corto; è un cammino, un sentiero difficile dove si avanza in mezzo a dubbi, domande, spesso anche nelle tenebre, inciampando e cadendo per poi rialzarsi. Taglia corto invece chi nega la Fede, che ci sia qualcosa oltre. Taglia il discorso e pensa di aver risolto tutti i problemi".
Il Problema del Male è uno dei più fondamentali in tutte le religioni, le spiritualità e le filosofie: parlarne qui porterebbe il thread ancora più OT di quanto lo sia già, e penso che nel forum di Filosofia ci siano già diverse discussioni in merito.
Inoltre ci sono MOLTE vie per giungere a Dio, se non ti fidi di chi ha avuto visioni si può partire da chi a Dio c'é arrivato attraverso la Ragione, come S. Agostino e S. Tommaso da Aquino.
@Robert Owen
Veramente Leibniz è considerato un razionalista persino per le stupide etichette.
Ma anche Aristotele e Tommaso partivano dal dato empirico, vuoi forse negare che la molteplicità sia un dato empirico?
Bontadini (1903-1990) "allievo" di Tommaso e maestro di Emanuele Severino ha scritto un libro che si chiama Metafisica dell'esperienza, il suo teorema di creazione viene tutto da lì, non c'è nessuno più empirista di lui.
Ormai i progressisti sono in cortocircuito
14 Dicembre 2023 - 10:00
Più la sinistra si erode, perdendo credibilità e consenso, più viene cavalcato l'allarme fascismo che ci ha annoiati oramai in modo irrimediabile
Cortese Direttore Feltri,
dopo aver letto il suo resoconto sulla Prima alla Scala, una domanda mi nasce spontanea: ma piuttosto di un abbastanza scontato «Viva l'Italia antifascista», chiaramente in spregio a Ignazio La Russa e non solo, non sarebbe forse stato più attuale e coraggioso gridare «Viva Israele», in rispetto a Liliana Segre? «Viva» dal verbo vivere, intendo. Come auspicio pro-futuro affinché Israele possa vivere e sopravvivere. Visto che sia la mattanza del 7 ottobre che lo slogan «geoestintivo» del «from the river to the sea» (... sempre che si sappia di quale river e di quale sea si parli!) confermano solo l'odiosa volontà da parte di non pochi dell'esatta e brutale intenzione contraria! Davvero dopo i fascisti da operetta l'Italia democratica ha bisogno degli antifascisti da opera?
Cordiali saluti
Mario Taliani
Caro Mario,
più la sinistra si erode, perdendo credibilità e consenso, più viene cavalcato l'allarme fascismo che ci ha annoiati oramai in modo irrimediabile. Credevo che i progressisti avrebbero abbandonato, avendone testato l'inutilità, avendo verificato più e più volte che paventare il ritorno allo squadrismo in caso di trionfo elettorale della destra non garantisce la vittoria della sinistra bensì la sconfitta, il tanto amato fantasma del fascismo, che tuttavia seguita ad essere sventolato ovunque. Martedì sera su La7 non si faceva che parlare di «governo fascista», non facevano che piovere anacronistiche e infondate, quindi folli, accuse di fascismo su Meloni, Salvini, La Russa. Osservo sconcertato questo show e ne desumo soltanto un elemento che ormai è emerso con prepotenza agli occhi della opinione pubblica: i progressisti sono così deboli, confusi, in crisi, inconsistenti che non hanno altro che il fascismo a cui ricorrere nel tentativo di fare opposizione. Provo persino pena. Quasi non me la sento di infierire. Questa gente è rimasta al secolo scorso, è indietro di oltre 80 anni. Lasciamoli blaterale di fascismo e commiseriamoli.
A me non interessa un fico secco se un tizio a teatro urla «Viva l'Italia antifascista». Se lo ha sentito, ha fatto bene. Come ho già avuto modo di sottolineare, quell'uomo non ha compiuto alcun reato e la Digos, nell'eseguire quel controllo, non ha abusato di alcun potere, limitandosi ad esercitare ruolo, competenze, facoltà, doveri. Credo anche che urlare in un luogo pubblico, a prescindere dalle parole pronunciate, possa costituire un disturbo, dunque possa configurare un reato. Quindi il controllo ci stava, tanto più in quella situazione in cui nel pomeriggio c'erano state tensioni, erano presenti autorità, si contestava la presenza di La Russa accanto a Segre, e non si capisce perché. Il dispiegamento degli agenti è routine in determinate circostanze, allo scopo di garantire la sicurezza di tutti.
Tu sostieni che sarebbe stato più sensato gridare «Viva Israele», più attuale sicuramente, non vi è dubbio. Ma, come sai, la posizione della sinistra su questo tema è alquanto ambigua: essa non sta con Israele, con gli ebrei aggrediti, ma con l'aggressore, scende in piazza accanto a chi tifa per Hamas. E questo è innegabile, è accaduto ripetutamente da quando si è riacceso questo storico conflitto. Insomma, a questi progressisti non va giù che Liliana Segre sia seduta accanto a Ignazio La Russa ma va giù quello che Hamas ha compiuto il 7 ottobre contro il popolo ebreo: sequestri, stupri, decapitazioni, uccisioni di massa, deportazioni.
Non mi stupisco più di questi cortocircuiti dei radical-chic, i quali hanno spesso il cervello in pappa. Accettiamoli così come sono, stupidità inclusa.
https://www.ilgiornale.it/news/nazio...o-2255477.html
@Robert Owen
All'origine c'è sempre il principio di non contraddizione, non può esserci un principio di falsificabilità empirico che non lo preveda.
Quindi se dico che deve esistere Qualcosa che sani la contraddizione del molteplice, del divenire, tu non puoi dirmi che l'esistenza di quel qualcosa non può essere falsificato empiricamente, perché senza quel Qualcosa non ci sarebbe proprio il dato empirico oppure sarebbe contraddittorio, il che è impossibile.
Non ho ricevuto questo tag a suo tempo (a volte mi succede) chiedo scusa se quoto solo adesso.
Caro @Narel Jarvi io quando ero ancora felicemente sposato ho votato a favore al referendum sul divorzio, perchè lo ritenevo una cosa giusta e liberale, un diritto civile per così dire, mai pensando che 25 anni dopo ne avrei usufruito.
Tu purtroppo hai il brutto vizio di dare giudizi sulle persone basandoti sul tuo metro. Inoltre siccome credi ad un inesistente dio (uno dei tanti) commisuri le cose terrene alle cosiddette sacre scritture (a volte scritte da un pastore errante dell'Asia), da qui i tuoi giudizi su chi non la pensa come te.
Non sforzarti di obiettare, non ho mai seguito questa discussione poco credibile, e ne esco subito.
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