Re: La morale progressista
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Robert Owen
Qui stai commettendo un grave errore logico, perché nemmeno un serial killer vorrebbe vivere in una società di serial killer, visto che ci tiene alla sua vita. I criminali in generale fanno ad altre persone quello che non vorrebbero fosse fatto a loro stessi. Chiedi a uno stupratore se gli piacerebbe essere stuprato dall'amico nigeriano di @
Iohannes68.
Tu pensi che servano delle seghe mentali interminabili per arrivare a formulare delle leggi giuste, invece la cosa è davvero molto semplice: si tratta banalmente di non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te stesso. Se uno non vuole credere nel principio etico, resta comunque l'aspetto pragmatico: nemmeno un assassino vorrebbe vivere in una società di assassini e per non vivere in una società di assassini ognuno deve dare il suo contributo.
Il punto è che io non vorrei nemmeno che qualcuno mi vietasse di fare le cose che piacciono a me, per questo che anche se mi fa schifo la droga non voglio vietare alla gente a cui piace di farne uso.
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Robert Owen
Un libertario che accetta multe per chi fa sesso fuori dal matrimonio. ROTFL
@Robert Owen
Le accetto per me, a me piace essere santo, quindi vorrei che la società mi obbligasse ad esserlo di più.
Come al solito limiti la logicità di un discorso alle tue convenzioni.
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Robert Owen
Questo è il mio punto di vista sulle droghe.
Ora sentiamo il tuo.
Il mio punto di vista è vorrei che lo stato mi vietasse di consumare droga, quindi secondo la tua logica sarei legittimato a vietare l'uso di droghe anche per gli altri.
Ma siccome la tua logica è sballata, mi limito ad affermare che la droga è dannosa per tutti, la giurisprudenza la lascio a chi è più portato di me.
Re: La morale progressista
Il problema principale di questo nostro mondo è che chi ha la mente aperta capisce chi ha la mente chiusa, ma chi ha la mente chiusa non capisce chi ha la mente aperta, il che è deprimente.
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
Il mio punto di vista è vorrei che lo stato mi vietasse di consumare droga, quindi secondo la tua logica sarei legittimato a vietare l'uso di droghe anche per gli altri.
Ma siccome la tua logica è sballata, mi limito ad affermare che la droga è dannosa per tutti, la giurisprudenza la lascio a chi è più portato di me.
Una persona sveglia potrebbe obiettare che è una logica presente anche nel Vangelo, ma il Vangelo si regge sul fatto che Gesù Cristo è Dio, altrimenti uno può semplicemente dire che a lui il Vangelo non conviene, non conviene morire in croce.
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
E io che ho detto? Ma il punto è il rapporto causa-effetto: non ti impicci di quello che fanno gli altri, perché non vuoi che gli altri si impiccino di quello che fai tu, non per altruismo.
Anche per motivi etici, perché per impedire la self-ownership devi utilizzare la violenza (anche le leggi penali sono violenza) e se uno pensa che la violenza sia sbagliata non crea leggi aggressive (ma solo difensive) per principio. @Narel Jarvi
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
Come facevo notare in precedenza, la porta già rimane aperta per le violenze sessuali per far entrare carabinieri e magistrati, quindi non vedo perché non debba entrare anche il prete.
Perché le violenze sessuali sono appunto violenze. Anche impedire a un omosessuale la self-ownership richiede violenza, quindi è una forma di stupro.
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
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Robert Owen
Le accetto per me, a me piace essere santo, quindi vorrei che la società mi obbligasse ad esserlo di più.
Come al solito limiti la logicità di un discorso alle tue convenzioni.
Mica hai bisogno dello stato per essere santo. Io ad esempio non mi drogherei se fosse legale farlo e non ascolto musica spazzatura benché farlo non sia illegale. Il virtuoso lo si riconosce dal fatto che fa le cose giuste nonostante nessuno lo obblighi a farle.
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Il mio punto di vista è vorrei che lo stato mi vietasse di consumare droga, quindi secondo la tua logica sarei legittimato a vietare l'uso di droghe anche per gli altri.
No, non in base alla mia logica, perché l'assioma etico da cui parto è che la violenza è sbagliata. Per impedire agli altri la self-ownership occorre la violenza. Cioè, bisogna commettere un crimine di stato per impedire alle persone di drogarsi.
Quindi anche se la droga è merda e penso che lo stato debba fare marketing negativo su di esse e vietare il marketing positivo, alla fine se proprio uno vuole drogarsi bisogna lasciarlo fare, perché anche se drogarsi è un comportamento negativo, usare la violenza è un comportamento criminale (criminale è peggio che negativo).
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
Il problema principale di questo nostro mondo è che chi ha la mente aperta capisce chi ha la mente chiusa, ma chi ha la mente chiusa non capisce chi ha la mente aperta, il che è deprimente.
Chi mette in discussione la libertà personale degli altri, nonché la self-ownership, ha una mente chiusa.
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Mica hai bisogno dello stato per essere santo. Io ad esempio non mi drogherei se fosse legale farlo e non ascolto musica spazzatura benché farlo non sia illegale. Il virtuoso lo si riconosce dal fatto che fa le cose giuste nonostante nessuno lo obblighi a farle.
@Robert Owen
Sono debole, mi piace mangiare la cioccolata ma ancora di più essere magro, quindi solo impedendomi di mangiare la cioccolata puoi rendermi felice.
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Robert Owen
No, non in base alla mia logica, perché l'assioma etico da cui parto è che la violenza è sbagliata. Per impedire agli altri la self-ownership occorre la violenza. Cioè, bisogna commettere un crimine di stato per impedire alle persone di drogarsi.
Cinque minuti fa l'assioma era un altro: non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.
Puoi fare una lista precisa come gli assiomi di Peano, così gli applichiamo i teoremi di incompletezza di Gödel?
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Robert Owen
Chi mette in discussione la libertà personale degli altri, nonché la self-ownership, ha una mente chiusa.
La self-ownership è un'assioma, gli assiomi sono come le regole del gioco degli scacchi, ma il prossimo invece può non voler giocare a scacchi.
Invece il principio di non contraddizione non è un assioma, ma una tautologia.
Una tautologia è una proposizione vera per definizione. In altre parole, è una proposizione che è sempre vera, indipendentemente dal valore di verità delle sue premesse.
Il principio di non contraddizione è una tautologia perché afferma che è impossibile che una cosa sia e non sia allo stesso tempo. Questa proposizione è sempre vera, indipendentemente dal contesto in cui viene applicata.
Per esempio, è sempre vero che un oggetto non può essere sia bianco che nero allo stesso tempo. È sempre vero che una persona non può essere sia viva che morta allo stesso tempo. È sempre vero che un numero non può essere sia pari che dispari allo stesso tempo.
Il principio di non contraddizione è quindi un principio fondamentale della logica, ma non è un assioma. È una tautologia, cioè una proposizione vera per definizione.
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
@
Robert Owen
La verità non è mai banale.
Ma mica abbiamo finito, se esistono vuol dire che hanno l'essere.
Ma questo essere esiste a sé stante? Certo, perché non può essere un nulla assoluto, l'essere è e non può non essere diceva Parmenide.
Ma l'essere a sé stante esiste come l'unicorno? Se così fosse, come fanno le particelle elementari ad averlo?
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Narel Jarvi
Non potrebbero, quindi l'essere a sé stante deve esistere come le particelle elementari oppure il mio PC.
Ovvero deve avere delle caratteristiche specifiche, in particolare quella di comunicare l'essere agli altri enti che esistono realmente.
Per questo Aristotele, Tommaso e Leibniz pensavano che l'essere fosse intelligente.
In particolare Tommaso ha notato una certa assonanza con Esodo 3,14 o Esodo π che dir si voglia.
@Robert Owen
Ma su questo, niente da dire?
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
Ti rispondo in un altro thread che questo me lo insozzi con la tua malafede ed illogicità.
Ma per carità d'iddio. Non sei in grado di scrivere qualcosa che abbia capo e fine, scrivi - fra l'altro - anche delle idiozie allo stato purio e accusi pure gli altri di illogicità, quando ne sei l'evidente paladino. La malafede ti appartiene di diritto, ma non fartene un cruccio: quando sarai più grande potrai capire... :-00007