Come già detto, vivi felice la tua sessualità (ammesso che tu ne viva realmente una), senza giudicare quelli che possono essere felici, pur vivendola diversamente dalla tua.:nodding: :drinky:
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@Robert Owen
Riporto in evidenza questi 2 post, perché al di là dei soliti batti-becchi, questa è la questione interessante.
@Scipione
Altrimenti che succede? Poi cosa sono questi giudizi riguardo a chi non vive la sessualità?
A te rode che sto giudicando te, altro che gli omosessuali.
Vuoi far credere che sei un liberale per altruismo, invece è bieco egoismo, spiace.
Giudizi? Dove li vedi tu i giudizi? Che uno sia etero, gay o viva come eremita sul monte athos, non me ne po' fregà de meno. :D
Mica mi ero accorto che stavi giudicando me. Da che pulpito, poi... :D L'ultima frase, peraltro, è un volo pindarico misto a corpose seghe mentali. :nodding: Ma ti rileggi mai le cazzate che scrivi, prima di dare l'imprimatur? :D :drinky:Citazione:
A te rode che sto giudicando te, altro che gli omosessuali.
Vuoi far credere che sei un liberale per altruismo, invece è bieco egoismo, spiace.
In questo caso la teoria sarebbe ancora più dannosa, perché verrebbero sprecate risorse materiali per una sciocchezza infondata. Per inciso, le teorie non falsificabili sono tutte sciocchezze infondate. @Guy Fawkes
Qui stai commettendo un grave errore logico, perché nemmeno un serial killer vorrebbe vivere in una società di serial killer, visto che ci tiene alla sua vita. I criminali in generale fanno ad altre persone quello che non vorrebbero fosse fatto a loro stessi. Chiedi a uno stupratore se gli piacerebbe essere stuprato dall'amico nigeriano di @Iohannes68.
Tu pensi che servano delle seghe mentali interminabili per arrivare a formulare delle leggi giuste, invece la cosa è davvero molto semplice: si tratta banalmente di non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te stesso. Se uno non vuole credere nel principio etico, resta comunque l'aspetto pragmatico: nemmeno un assassino vorrebbe vivere in una società di assassini e per non vivere in una società di assassini ognuno deve dare il suo contributo.
Il punto è che io non vorrei nemmeno che qualcuno mi vietasse di fare le cose che piacciono a me, per questo che anche se mi fa schifo la droga non voglio vietare alla gente a cui piace di farne uso. @Narel Jarvi
Ok.
Partiamo dalla droghe allora.
Consumo e vendita.
Il consumo dal mio punto di vista deve essere sicuramente depenalizzato.
La vendita è un discorso un po' più delicato e quindi sono aperto a punti di vista diversi, ma la miglior cosa secondo me sarebbe quella di lasciare che si creino dei punti vendita autorizzati ma vietando ogni forma di marketing e di pubblicità. Cioè, i punti vendita non devono essere negozi attrattivi con insegne luminose, ma scantinati che conoscono solo le persone del giro.
I punti vendita non solo non possono fare marketing, ma devono essere anzi obbligati a fare marketing negativo, del tipo mettendo la scritta "lasciate ogni speranza voi ch'entrate" sulla porta.
Lo stato dovrebbe fare inoltre campagne pubblicitarie negative contro tutte le droghe, compreso alcol e fumo. I punti vendita, i produttori, ecc ecc... dovrebbero pagare una tassa speciale (oltre alle imposte ordinarie) per finanziare la sanità. Per iniziare sarebbe meglio evitare di mettere tasse sul consumo come avviene per le sigarette, perché bisogna neutralizzare i commerci illegali.
Una volta che ci sono punti di vendita legali, il consumo deve essere legale solo se la droga è acquistata in essi e non da spacciatori di strada.
Questo è il mio punto di vista sulle droghe.
Ora sentiamo il tuo. @Narel Jarvi
Per vedere Dio la miglior cosa è ascoltare la musica classica sacra, ma poi una volta finito il brano sparisce. @salve