



Ieri sera non ho visto report , per cui non so se hanno parlato della cosa , cioè la famosa data della fine dell'"era petrolifera".
Si , perchè , da una parte si legge che si è superata la "soglia di non ritorno" , cioè è stata raggiunta la massima produzione , e quindi da ora in poi l'"output" sarà in calo , che con crescnti consumi significa esplosione del prezzo.
Dall'altra invece c'è chi dice che ci sarà ancora petrolio per 100 anni.
Ma c'è di più , esiste una corrente di pensiero che postula la formazione non da origini organiche del petrolio , ma da processi geologici su rocce, quindi lo stesso si formerà e durerà in eterno.
Una cosa l'ho capita (persino io , pensate !) , e cioè che quello sulla reale consistenza e sul divenire dei giacimenti , sia un segreto dall'importanza economica enorme , quindi ben custodito e in possesso del quale ci siano solo ristretti circoli , che tutto possono fare , tranne che "sputtanarlo" in giro.
Io credo comunque , così , sulla base di tanti segnali , che la produzione di petrolio sia in declino , sia ben chiaro , non finirà in pochi anni , ma di sicuro , davanti a un pianeta che ha ora un miliardo di auto (dati dei mesi scorsi) , con paesi come Cina e India in forte sviluppo , non vedo la cosa a 100 anni....
E d'altra parte , il prezzo del barile non può crescere all'infinito.
La crisi (speculativa) di due anni fa , ci ha fatto vedere che già a 150 US$ /barrel si ha un effetto di autodeflazione , cioè la gente per fare il pieno deve rinunciare a comprare altri beni.
Pertanto mettersi nell'ordine delle idee di cosa fare , perchè di petrolio non ce ne sarà più , o avrà costi proibitivi , credo dovrebbe essere una cosa evidente , per i governi.....
Ultima modifica di Watson; 01-11-10 alle 14:12


Diciamo che è il profitto , o utile o tornaconto o margine.
Cioè la differenza , per un'impresa , fra ricavi totali e costi totali.
Ma ho detto "diciamo" perchè in realtà "plusvalore" è un termine del lessico Marxista , quindi ha un significato diverso dalla semplice definizione di "profitto" , è un discorso più complesso.
In pratica , secondo Marx , nel plusvalore non c'è solo la quota di reddito del lavoratore di cui si appropria l'imprenditore (che Marx chiama "capitalista" , e non è la stessa cosa , ma non complichiamo troppo le cose) , ma anche , nella misura in cui l'operaio viene completamente estraniato dall'oggetto che produce (alienazione), anche della creatività del lavoratore stesso.


No , difatti la Francia , che ha decine di centrali nucleari , importa più o meno la stessa quantità di petrolio dell'italia , che di centrali nucleari non ne ha.
Il petrolio ha ormai una valenza solo nella fabbricazione di carburanti , la quota usata per produrre corrente , dati i costi , è minima.


Era questo che dicevo. Si può essere pro o contro il nucleare, ma non diciamo sciocchezze che col nucleare cesserà l'estrazione del petrolio...




Anche io sono rimasto stupito, ma dato che conosco la persona e le sta costruendo nelle Marche alla prima occasione le vado a vedere.
In effetti una casa di Classe B (o A) è una casa con un determinato consumo energetico (50 kWh/mq/anno, o 20)
Il consumo energetico dipende da due fattori, coefficienti di trasmissione del calore delle pareti e clima. A dire che una casa classe B progettata per Roma (o Palermo) non è più di classe B se costruita a Belluno o Bolzano, dove il clima è molto più freddo.
Quindi al nord per rispettare la stessa Classe dovrà avere coefficienti di trasmissione molto più bassi, probabilmente raggiungibili solo col legno.
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Si deve parlare di combustibili fossili (gas naturale, petrolio e carbone)
E' vero che noi andiamo soprattutto a gas naturale, ma questo cambia poco i termini sia di costi che di inquinamento. E senza rigassificatori dipendiamo totalmente da Gazprom, Russa, e Sonatrac, Algerina.
Il gasdotto sotto il Mar Caspio ci permette di portare il gas Russo in Italia attraverso paesi diversi (Turchia, Grecia), i rigassificatori di comprare il gas in giro per il mondo.
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Un coglione ti rivolge una domanda. Mi potresti mostrare come una centrale nucleare non ci farebbe dipendere più dal petrolio? Mi potresti mostrare quanto petrolio risparmieremo di importare costruendo una centrale nucleare? No, dato che i coglioni non comprendono sarebbe meglio che qualche genietto descriva il tutto...


Hai ragione in pieno, ma le risposte erano dovute ad un intervento precedente che affermava che le centrali nucleari non ci avrebbero fatto più dipendere dal petrolio, anzi si supponeva che le trivellazioni fossero colpa di chi non voleva le centrali nucleari. Io sono ignorante in materia, ma a volte si riesce a superare l'insuperbile...