



https://www.ohga.it/modificato-il-co...nuire-la-pena/
La Consulta ha dichiarato incostituzionale l’ultimo comma del Codice rosso che prevedeva per i giudici il divieto assoluto di diminuire la pena nei processi di omicidio nei confronti di familiari e conviventi. Tornano valide le attenuanti della provocazione e le altre attenuanti generiche. Vediamo perché questa dietrofront?
Maria Teresa Gasbarrone • 31 Ottobre 2023
Anche nei processi per omicidio commesso nei confronti di un familiare o convivente i giudici potranno di nuovo diminuire la pena in presenza dell'attenuante della provocazione o delle attenuanti generiche.
Lo ha stabilito il 30 settembre 2023 la Consulta con la sentenza 197, con la quale è stato dichiarato incostituzionale l'ultimo comma dell'art. 577 del codice penale, introdotto dal Codice rosso.
Il divieto assoluto di diminuire la pensa era infatti previsto dall'ultimo comma del Codice rosso, ovvero la legge n.69 del 19 luglio 2019, in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.
Cosa stabiliva il Codice rosso
In sostanza, il Codice rosso, nato per introdurre maggiori tutele a difesa di tutte le vittime di violenza di genere, vietava eccezionalmente al giudice di dichiarare prevalenti le due attenuanti rispetto all'aggravante dei rapporti familiari tra autore e vittima dell'omicidio.
Perché la decisione della Consulta
La decisione della Consulta di dichiarare incostituzionale l'impossibilità per i giudici di applicare le attenuanti in caso di omicidio nei confronti di un familiare o convivente è arrivata dopo che la questione è stata sollevate da tre ordinanze.
La prima della Corte d'assise d'appello di Torino nei confronti di Alex , che a 18 anni nel 2020 a Collegno (Torino) tolse la vita al padre per proteggere la madre nel corso dell'ennesimo litigio. La Corte torinese non ritiene – a differenza di quanto stabilito dai giudici in primo grado – che l'imputato abbia agito in legittima difesa, ma gli riconosce varie attenuanti, tra cui la provocazione e le attenuanti generiche.
Sempre la stessa Corte d'assise d'appello deve giudicare la responsabilità penale di una donna, Agostina Barbieri, che nel 2021, a Borghetto Borbera, in provincia di Alessandria, uccise il marito, Luciano Giacobone, dopo l'ennesimo episodio di violenza da parte di quest'ultimo.
Anche in questo caso, la Corte esclude la legittima difesa, ma ritiene che alla donna debba essere riconosciute, tra l'altro, la provocazione e le attenuanti generiche.
La terza ordinanza è invece quella portata avanti dalla Corte d'assise di Cagliari nei confronti di un uomo, sessantasettenne al momento del fatto, accusato di avere ucciso la moglie sessantenne, in un momento di esasperazione provocato dai continui comportamenti aggressivi della vittima, alcolista e affetta da patologie psichiatriche.
Mao Tse-tung "sono convinto che tutti gli uomini nascano buoni, e che pure l'ex Imperatore della Cina possa essere un buon comunista"[/B] @Scomunista Reloaded più incazzoso di prima!!


Mao Tse-tung "sono convinto che tutti gli uomini nascano buoni, e che pure l'ex Imperatore della Cina possa essere un buon comunista"[/B] @Scomunista Reloaded più incazzoso di prima!!




No il codice rosso è una procedura con la quale si obbliga gli organi di PG e l'AG al rispetto perentorio di tempistiche strettissime (48 ore) per fare la comunicazione di denunce o notizie di reato inerenti maltrattamento sulle donne e similari. Ed all'A.G. di prendere posizione sulla denuncia.
Prendere posizione non significa forzatamente fare un qualsiasi ordine restrittivo sul soggetto paventato reo, ma di prendere posizione...anche archiviare o dire che non sussistono le condizioni.
Ma in quel lasso di tempo breve le informazioni in mano all'AG spesso sono poche, frammentarie ed anche non sicure. Ma secondo te una PM che legge determinati atti, si prende la briga di dire "no non c'è niente" per poi vedersi mettere alla berlina quando dopo 2 giorni la tizia viene ammazzata o ferita gravemente, oppure "cautelativamente" per il suo culo fa un qualsiasi ordine restrittivo? Fa molto facilmente sul secondo. Ora...la carcerazione preventiva è un atto molto forte, e se è stato fatto l'AG è stato indotto in errore dalla falsa denuncia e magari sui precedenti del tizio (magari era pregiudicato per atti violenti, oppure c'erano state già altre denunce passate fra i due)....quindi ha preso la via più forte. Solitamente gli atti emessi sono ordini restrittivi inerenti all'obbligo di non dimorare nell'abitazione, ordine restrittivo di non frequentare i luoghi dove solitamente vive la tizia, ordine di stare a più di XX metri da lei, etc....
Dicamo che l'articolo, come al solito, non dice le cose come stanno ma racconta quello che vuole dire per fare sensazionalismo. Andrebbero vedute bene le carte.
"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi






Mao Tse-tung "sono convinto che tutti gli uomini nascano buoni, e che pure l'ex Imperatore della Cina possa essere un buon comunista"[/B] @Scomunista Reloaded più incazzoso di prima!!


"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi


Scusate ma in casi come questi é possibile procedere con una contro-querela e far girar le palle a chi ti accusa ingiustamente e quasi sicuramente in modo fraudolento?
E se la risposta é affermativa, é possibile mettere in galera una donna che si comporta in questo modo o la passano sempre liscia?