Sillabe undici di orrore e pietà
Le ali di un passato che non muore
d'undici battiti vedono il mondo
come ferrite, lo stabile pondo
che magnetizza, la gioia, il dolore.
Così li chiama! La gioia, il dolore:
l'endecasillabo folle, facondo,
ambivalente nel dare l'onore
a ogni pensiero che strappa dal fondo;
palombaro delle anime e dei cuori
non ha barriere che chiudano il passo,
né venti avversi se lascia il suo molo,
sosta alle tombe d'antichi signori
e imperscrutabile rotola il masso
nella materia d'umano ch'è scolo.




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