È irrilevante se li abbiano invitati o meno: è di rilievo che ci siano voluti entrare.Ripeto per l'ennesima volta:
1. Senza invito non si entra nella Nato (Usa) e l'invito viene fatto a quei paesi che sono funzionali agli interessi militari degli Stati Uniti.
2. Svezia e Finlandia sono stati invitati a entrare nella Nato (Usa) nel momento che facesse più male ai russi.
3. La volontà dei singoli stati per entrare nella Nato (Usa) è del tutto marginale, quando gli interessi toccano il tuo paese è MEGLIO che accetti senza tanto discutere.
Per quanto riguarda la Francia in effetti De Gaulle provò a fare la voce grossa con l'America ma rimase sempre nell'ambito dell'alleanza fino a quando Sarkozy non riportò il paese a pieno titolo nel cortile americano.
https://www.pressenza.com/it/2020/06...ato-e-attuale/
E’ il 7 marzo 1966 quando il Generale De Gaulle annuncia al Presidente degli Stati Uniti Lyndon Johnson il ritiro della Francia dal comando militare integrato della NATO , in modo da ritrovare sul suo territorio l’intero esercizio della sua sovranità, e cio’ nonostante il fatto che la Francia fosse stata uno dei suoi principali membri fondatori nel 1949.
Gli Stati Uniti dovettero allora evacuare 27000 soldati, 37000 funzionari e 30 basi, tra aeree, terrestri e navali.
Il motivo di questa decisione fu il rifiuto da parte di De Gaulle della posizione egemonica degli Stati Uniti in seno all’Alleanza Atlantica. Di fatto però la Francia rimase poi sempre un ‘partner’ dell’Alleanza Atlantica, benché in posizione sovente critica. La Francia ha poi raggiunto di nuovo il comando integrato della NATO per iniziativa di Nicolas Sarkozy nel 2009, senza pero’ accogliere di nuovo delle basi dell’Alleanza Atlantica.
Nel 1966 era ancora possibile per una potenza come la Francia (non per noi) fare la voce grossa, oggi sarebbe del tutto impensabile.






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