





Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)




onf:
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E allora, pensi che ci sia uno schermo stile 1984 del compianto Orwell, in tutte le abitazioni di Brescia e provincia per poter stabilire se qualcuno ospita clandestini ?
Gli italiani che tengono a lavorare extracomunitari in nero , vengano puniti severamente anche quelli, ma chi dice il contrario.
Mah..
Ultima modifica di Generale gothic; 16-11-10 alle 15:36


Gli eroici allevatori sono quelli che col loro lavoro ti hanno permesso di crescere col culo al calduccio;
loro stessi avrebbero dovuto salire su una gru per essere stati sfruttati e truffati da governi catto/comunisti che negli anni scorsi hanno svenduto all'Europa il 50% del nostro fabbisogno di latte in cambio di una pacca sulla spalla con relativo commento "bravo pirla".
Ultima modifica di ugolupo; 16-11-10 alle 15:36
"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)


sui lavori che servono alla collettività nel caso di specie e visto quello che sta succeddendo per la metro bresciana possiamo parlarne.
paralizzare la vita del quartiere?
potevano evitare di militarizzare la zona. paradossalmente ne avrebbe tratto vantaggio tutto il quartiere.
NON creare problemi a chi non c'entra?
quindi scioperi e manifestazioni varie vanno vietate per legge?
o non va bene solo questa perchè si tratta di clandestini (che hanno richiesto la regolarizzazione)?
siamo ad un punto che l'indifferenza delle istituzioni per qualiasi rivendicazione (GIUSTA) impone che si facciano dimostrazioni eclatanti. altrimenti NESSUNO ti da retta.
l'hanno insegnato gli allevatori padani.


"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)


Il quartier lo transenni per evitare che succedano problemi di ordine pubblico.
Che puntualmente ci sono stati.
Gli scioperi si fanno.
Ma si fanno nei luoghi congeniali alla protesta.
E non limitando o condizionando la vita di chi non c'entra niente con quella protesta.
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


Chi si fida a transitare tra i "ragazzi" dei Centri sociali che stavano sfruttando i migranti aizzandoli?
Ceffi da evitare, se li conosci
...e come fai a non conoscerli, se non altro dall'aspetto e dall'odore( non i migranti: i compagni!)
Sono già regolamentati.
I clandestini non c'entrano, essendo solo un PRETESTO per la cosiddetta "sinistra radicale", quei nullafacenti senza arte nè parte che frequentano i centri sociali, "ragazzi" che alla soglia della cinquantina, con alopecia dilagante, non hanno ancora capito cosa fare da grandirepapelle:
I metodi Gandiani di Marco Giacinto danno poca soddisfazione a chi ha da sempre è in cerca di PRETESTI per dare sfogo ad un ideologico "prurito alle mani"
Compagni, siete prevedibili e schematici sia nella cattiveria che nell'imbecillità.
"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)