





LO STATO PAPALESTINESE E UNO STATO A RICONOSCINEMTO LIMITATO COME ISRAELE
Lo Stato di Israele, fondato nel 1948, non è riconosciuto da 28 Stati membri dell'ONU.
https://it.wikipedia.org/wiki/Stato_...altri%20Stati.


Precisiamo ancora ripartendo dal punto principale.
Quello su cui gli storici sono d’accordo è che i Filistei non parlavano greco ma una variante delle lingue locali semitiche: non possiamo dire quindi che fossero greci.
È vero che a Creta sono state trovate popolazioni minoiche di cui nessuno sa dire l'origine, e altre micenee, ma quelli che facevano parte dei popoli del mare e quindi si sarebbero poi installati in Palestina sarebbero dei minoici per una questione temporale.
Si tratta comunque di ipotesi più o meno fantasiose senza veri riscontri oggettivi: il fatto che si trovano dei vasi di stile greco non vuol dire che siano greci (in qualsiasi museo italiano dei popoli italici e degli etruschi se ne trovano). L’assonanza poi di certi nomi geografici non significa niente. In realtà di questi popoli del mare non sappiamo niente, tranne il fatto che misero in crisi gli Egizi; tutto qui, il resto sono solo ipotesi fantasiose.


Ma c’era una popolazione che parlava arabo, in maggioranza islamica, in minoranza cristiana e con minuscoli gruppi di ebrei: ci fu un’invasione di ebrei. Il fatto che la Palestina non fosse uno stato autonomo ma un mandato britannico non cambia le cose. È come se in Sicilia si riversasse un'ondata di arabi che dicessero che quella è la loro terra perché la abitavano mille anni fa: il fatto che non esista uno stato siciliano non cambia le cose.


Sì, si tratta di stati arabo-islamici. Questo però non toglie che lo Stato di Israele esista da 75 anni e, soprattutto, che non è possibile distruggerlo perché l'Occidente non permetterebbe una seconda Shoah e perché ha anche l'atomica.
L'idea che Israele possa essere distrutto è irrealistica e, fino a che gli arabi non lo accetteranno, si passerà da catastrofe in catastrofe.


Nonostante origine e storia rimangano in gran parte avvolte nel mistero, i "Popoli del Mare" sono documentati dalle fonti scritte in lingua egizia durante la tarda XIX dinastia e in particolare durante l'ottavo anno di regno di Ramses III, della XX dinastia, quando tentarono di penetrare nel territorio egizio[
https://it.wikipedia.org/wiki/Popoli_del_Mare


ran, dai droni Shahed allo spettro dell'atomica: ecco l'arsenale degli Ayatollah che minaccia Israele
https://www.ilmessaggero.it/schede/i...o-8062853.html
egli ultimi giorni, la tensione tra Iran e Israele ha raggiunto un nuovo apice a seguito dell'attacco iraniano, largamente anticipato e quasi del tutto respinto, che ha tenuto col fiato sospeso gran parte della popolazione mondiale. Ora, da un punto di vista militare la situazione sembra essersi calmata, ma la preoccupazione resta comunque alta. Gli interrogativi sono molteplici. In caso di una risposta di Israele, quali escalation possiamo attenderci? E a che punto è l'arsenale nucleare di Teheran? La paura dell'atomica sta influenzando profondamente le diplomazie internazionali, con gli alleati (Stati Uniti in primis) che stanno esortando Israele alla massima cautela nella risposta, proprio per evitare un tragico sviluppo del conflitto.
Il programma nucleare iraniano
Da quando, nel 2018, l'amministrazione Trump decise di ritirarsi dall'accordo del 2015 sui controlli sull'energia atomica iraniana, che vedeva coinvolti 5 membri delle Nazioni Unite insieme alla Germania e all'Unione Europea, il programma nucleare iraniano sembrerebbe aver registrato notevoli progressi. Nonostante non ci siano evidenze che l'Iran abbia intrapreso operazioni di assemblaggio di ordigni nucleari (che ha sempre negato di voler costruire), l'intelligence americana ritiene Teheran in possesso di combustibile nucleare sufficiente per almeno tre bombe atomiche. Questo perché, anche se attualmente non possiede armi nucleari, secondo il Wall Street Journal l'Iran sarebbe l'unica potenza al mondo in grado di arricchire l'uranio fino al 60%. Tale scenario rappresenta una minaccia per Israele, con il Primo Ministro Netanyahu che ha più volte richiesto un intervento diretto per eliminarla.
Difficile da abbattere
In passato Israele ha agito in autonomia per neutralizzare minacce nucleari, come nel caso del bombardamento del reattore di Osirak in Iraq nel 1981.
Tuttavia, l'attuale scenario presenta sfide significativamente più complesse. Senza il supporto diretto di una superpotenza, come gli Stati Uniti, le possibilità di un successo israeliano sono limitate, nonostante il notevole arsenale di cui dispongono. Negli ultimi mesi, mentre Netanyahu era alle prese con Gaza, l'Iran ha aumentato la produzione di droni e missili balistici e ha migliorato i mezzi di difesa antiaerea intorno alle basi nucleari, rendendo qualsiasi tentativo di attacco decisamente più complesso.
Il futuro del programma atomico dell'Iran rimane incerto. Da un lato, Teheran potrebbe cercare di mantenere e persino espandere le sue capacità nucleari come forma di deterrenza e di leva negoziale. Lo scontro diretto di questi giorni con Israele riaccende le preoccupazioni di tutti i protagonisti internazionali, che vedono ridursi le possibilità di negoziare in maniera pacifica il divieto di costruire armi atomiche in Iran (come era successo nel 2015). Il futuro dipenderà molto dalla risposta che Israele deciderà di dare all'attacco della notte di sabato 13 aprile e dalle posizioni che prenderanno le principali superpotenze mondiali.
https://www.ilmessaggero.it/mondo/ir...o-8057887.html


questi stati hanno riconisciuto uno stato fantasma?
https://www.ilpost.it/2014/10/04/pae...ono-palestina/
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Oltre alla possibilità della distruzione di Israele che giammai dovrà avvenire, per giove... si potrebbe considerare che anche per la nazione palestinese la possibilità della distruzione giammai dovrà avvenire.. invece sembra che questa sia considerata ineluttabile, nelle cose... dipende da loro, se dovesse accadere e va beh... pazienza, accadrebbe come è successo in passato ad altri nazioni... ma Israele giammai.
Perché queste differenze? Perché l'Occidente non dovrebbe prendere a cuore le sorti di altre nazioni, popoli allo stesso modo?
NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"