Re: capitalisti per i poveri
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Guy Fawkes
La sanità italiana ha grossi problemi, ma se dovessi scegliere tra questa e l'ultraprivatistica sanità americana, sarebbe la prima senza esitare.
Si, ma questa è la fallacia logica del falso diallele.
Il punto è che tra le due opzioni è meglio quella che dico io, cioè lo stato che garantisce l'accesso alla sanità privata e che al limite creano strutture pubbliche solo dove il servizio sanitario privato è carente.
Citazione:
Anche io preferirei una maggior facilità d'accesso alla scuola privata, ma con maggiori controlli per eliminare diplomifici e strutture non a livello.
Ok.
Citazione:
Perché sono beni di importanza primaria e soprattutto di importanza strategica. Senza energia tutto si ferma, e sono cose che non si può lasciare al mercato, tanto per cominciare, perché questo ci metterebbe (e purtroppo attualmente ci mette) nelle mani di entità commerciali e/o politiche esterne al nostro paese e con obiettivi potenzialmente differenti quando non antitetici ai nostri.
Con la scusa del "questo servizio è strategico" si può fare il comunismo. Infatti l'ho sentito dire di tante cose diverse che sono strategiche.
L'agricoltura è strategica, l'aviazione commerciale è strategica, questo è strategico, l'altro è strategico,... @Guy Fawkes
Re: capitalisti per i poveri
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CapitanFracassa
In generale comunque i mercati più regolati, con prezzi addirittura amministrati, oppure le aziende statali, offrono prezzi più bassi a parità di qualità del bene. Infatti per risolvere il problema del prezzo del latte imposto basso dall'oligopolio della distribuzione agli allevatori basterebbe aprire supermercati statali che spiazzano il mercato, offrendo prezzi maggiori agli allevatori con lo stesso prezzo finale al consumatore, cioè con meno margine di profitto.
Questo spingerebbe gli altri supermercati ad adeguarsi.
Vedi, è proprio questo il problema: che non conosci i dati.
I margini di profitto dei supermercati sono bassi, tipo del 20-30%. Quindi il latte a 1.20 euro al litro del supermercato (prezzo immaginario), per il supermercato ha magari un costo di 1.00 euro al litro.
Morale della favola, il tuo supermercato statale più generoso con gli allevatori avrebbe costi più alti rispetto al supermercato privato, ad esempio, che ne so, 2 euro al litro. Quindi il latte costerebbe di più rispetto a quello dei supermercati privati anche se il supermercato pubblico vende al prezzo di costo.
Infatti, dato che il margine di profitto di un supermercato privato è così basso, la sua capacità di assorbire un aumento dei costi è limitata. @CapitanFracassa
Re: capitalisti per i poveri
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Robert Owen
Si, ma questa è la fallacia logica del falso diallele.
Il punto è che tra le due opzioni è meglio quella che dico io, cioè lo stato che garantisce l'accesso alla sanità privata e che al limite creano strutture pubbliche solo dove il servizio sanitario privato è carente. [/QUOTE]
Può darsi, ma tra il dire ed il fare...
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Originariamente Scritto da
Robert Owen
Con la scusa del "questo servizio è strategico" si può fare il comunismo. Infatti l'ho sentito dire di tante cose diverse che sono strategiche.
L'agricoltura è strategica, l'aviazione commerciale è strategica, questo è strategico, l'altro è strategico,...
Pensare alle necessità ed eventuali rischi della nazione è dovere primario dello stato. La storia prova come sia possibile provvedere a tali necessità senza cadere nel comunismo.
Re: capitalisti per i poveri
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Originariamente Scritto da
Robert Owen
Allora forse era @
Mike.
Intanto io segnalo il tuo post. @
DueZero46
E io segnalo il tuo,
Non citarmi mai più, non ho niente di che spartire con te.
Non puoi sparare a minchiam su un forumista.
Sei una feccia fascista.
Re: capitalisti per i poveri
Mi associo a quanto detto da duezero, questo Robert Owen sembra un po' tonto.
Cosa avrei detto io esattamente su di te?
Re: capitalisti per i poveri
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Originariamente Scritto da
CapitanFracassa
L'iniziativa privata non è necessario allo sviluppo ma solo allo sviluppo delle tasche dei capitalisti e proprietari d'impresa.
Quel sistema sociale non risolve nulla perchè il problema è a monte, cioè produrre con meno profitto, il che porterebbe a più lavoro e meno sussidi. Il profitto infatti non serve a produrre ma è una rendita, quindi più profitto c'è e più danni sociali ci sono.
Fino a quando non tornerà lo stato a produrre direttamente i beni con meno profitto il sistema andrà in fallimento, con i privati che chiederanno sussidi e il debito aumenterà sempre.
Infatti i privati privatizzano gli utili ma socializzano le perdite.
solite sciocchezze: basta vedere che i paesi in cui vi è libera iniziativa sono quelli in cui il benessere delle masse ( non solo dei capitalisti) è il piu alto
Re: capitalisti per i poveri
Citazione:
Originariamente Scritto da
CapitanFracassa
Lo scopo del capitalismo infatti non è di produrre beni, nè di soddisfare bisogni, ma solo di accumulare capitale. A nessun privato capitalista d'impresa frega dei consumatori, e tantomeno dei loro bisogni, altrimenti produrrebbero di più a prezzi inferiori senza povertà. Fosse per loro morirebbero tutti di fame, dipendenti e consumatori, con un monopolio che impone prezzi astronomici a quattro gatti che comprano. Tanto per loro l'incasso è lo stesso, che gli frega.
E' la mano invisibile del mercato che raddrizza la schiena ai capitalisti, che però hanno da tempo tagliato quella mano. Non c'è più sul mercato, se mai c'è stata.
ale.
solite sciocchezze; in regime di libera concorrenza l’aumento dei salari non diminuisce il profitto della aziende ma si riversa sul prezzo dei prodotto: è per questo che i prodotti cinesi costano una piccola parte di quelli nostri
E infantile pensare che la diminuzione dei salari corriponda all’aumento dei profitti aziendali
Il problema è che nella globalizzazione i prodotti con miseri salari fanno concorrenza a quelli con salari alti e da qui desertificazione industriale, polarizzazione dei redditi aumento della poverta
Re: capitalisti per i poveri
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Originariamente Scritto da
Robert Owen
Per quanto riguarda istruzione e sanità, l'intervento minimo necessario dello stato non è creare scuole e ospedali pubblici, bensì dare voucher a tutti i cittadini per pagare la retta della scuola e creare un'assicurazione pubblica per quanto riguarda il servizio sanitario.
Infatti gli stati mica creano supermercati pubblici per fare in modo che tutti possano avere il cibo. Danno sussidi alle persone più povere, le quali poi acquistano quello che hanno bisogno nei supermercati privati.
Ti faccio notare che tu parli di garantire l'accesso a determinati servizi, ma poi in pratica quello che difendi (se ho capito bene) e che lo stato CONTROLLI quei servizi, che è una cosa diversa. La sanità pubblica italiana è una cosa criminale: mi pare che fosse @
DueZero46 quello che diceva che per la rimozione di un tumore alla pelle ha ricevuto appuntamento 7 mesi dopo e così ha dovuto rivolgersi alla sanità privata. Non ho ben capito se era un tumore maligno o cosa.
eo]
Sì, è possibile che lo Stato dia solo il rimborso per cure e scuola. Però approfondiamo un po'
Sanità
In realtà, in Italia il medico di base, i medicinali e le farmacie sono a regime privato. Accertamenti, cure e anche interventi possono essere fatti a scelta del paziente in strutture pubbliche o private convenzionate: sono i pazienti a scegliere quelle che ritengono più affidabili. Se devo operarmi di appendicite, scelgo il privato convenzionato, ma per un tumore maligno si preferisce il pubblico che dà più garanzie di mezzi e competenze.
Quindi si tratta di una scelta del paziente fra privato e pubblico
Scuola
È un problema complesso per due motivi. Prima di tutto, esiste il valore legale dei titoli di studio e il privato, tranne qualche scuola, non dà garanzie ed è spesso un "diplomificio".
Inoltre, una scuola privata tende ad essere a indirizzo specifico: quelle che ci sono in genere sono cattoliche, ma si potrebbero avere scuole di destra e di sinistra, magari con estremismi vari. Una scuola statale dà maggiori garanzie di non essere di parte.
Re: capitalisti per i poveri
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Originariamente Scritto da
Robert Owen
Ti suggerisco di leggere uno dei miei ultimi post (l'avrò pubblicato 20-30 minuti fa) in cui dico la mia sull'intervento dello stato in vari settori. Sono abbastanza d'accordo con quello che scrivi, tranne che con il controllo della ferrovia da parte dello stato. @
massimo
nei trasporti il privato preferisce gestire solo corse e servizi renumerativi, ovviamente: l’intervento dello stato invece assicura anche corse non renumerative ma di valore sociale
Infatti nelle concessioni ai privati gli orari vengono pure controllati dalla pubblica autorità
Re: capitalisti per i poveri
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Originariamente Scritto da
Robert Owen
Ma cosa dici? :facepalmi:
Storicamente è stato lo stato a creare monopoli.
Dove c'è libero mercato c'è concorrenza, e dove si vengono a creare dei quasi monopoli in un settore in cui c'è un mercato libero è perché la standardizzazione (avere tutti lo stesso prodotto) è vantaggioso. @
Querion
La concorrenza, tolto il periodo iniziale porta al monopolio (in fondo si concorre per il primato) o comunque una posizione di forza rispetto ai suoi avversari.
Di esempi ce ne sono svariati anche ora e l'unico modo per impedirlo è l'intervento dello Stato, anche di questo ci sono importanti esempi.
L'imprenditore, ricordiamocelo, non lavora per presentare il miglior prodotto al minor costo possibile, ma proprio per arrivare a fare il contrario, fenomeno riscontrato in svariate aziende raggiunte una sicurezza economica o un punto di forza nel mercato.