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  1. #201
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    Predefinito Re: capitalisti per i poveri

    Citazione Originariamente Scritto da ciddo Visualizza Messaggio
    Infatti dove capitalismo e mercato hanno potuto operare, la poverta' e' sostanzialmente scomparsa.
    questa asserzione ribalta tutte le teorie sul capitalismo egoista . Marx lo mettiamo tra i poveri pirla
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  2. #202
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    Predefinito Re: capitalisti per i poveri

    Citazione Originariamente Scritto da massimo Visualizza Messaggio
    Sì, è possibile che lo Stato dia solo il rimborso per cure e scuola. Però approfondiamo un po'

    Sanità
    In realtà, in Italia il medico di base, i medicinali e le farmacie sono a regime privato. Accertamenti, cure e anche interventi possono essere fatti a scelta del paziente in strutture pubbliche o private convenzionate: sono i pazienti a scegliere quelle che ritengono più affidabili. Se devo operarmi di appendicite, scelgo il privato convenzionato, ma per un tumore maligno si preferisce il pubblico che dà più garanzie di mezzi e competenze.
    Quindi si tratta di una scelta del paziente fra privato e pubblico
    Scelta su cui purtroppo persa il grave condizionamento dei tempi elefantiaci del pubblico contro i costi non rimborsati del privato.

    Citazione Originariamente Scritto da massimo Visualizza Messaggio
    Scuola
    È un problema complesso per due motivi. Prima di tutto, esiste il valore legale dei titoli di studio e il privato, tranne qualche scuola, non dà garanzie ed è spesso un "diplomificio".
    Inoltre, una scuola privata tende ad essere a indirizzo specifico: quelle che ci sono in genere sono cattoliche, ma si potrebbero avere scuole di destra e di sinistra, magari con estremismi vari. Una scuola statale dà maggiori garanzie di non essere di parte.
    Su quest'ultimo punto, specie in certe materie, ci sarebbero dei grossi caveat.
    Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai

    Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)

  3. #203
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    Predefinito Re: capitalisti per i poveri

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Owen Visualizza Messaggio
    Bisognerebbe però ricordare che gli stati occidentali, in generale, hanno lasciato gestire queste cose ai sindacati, che hanno negoziato con gli imprenditori in favore degli interessi delle masse lavoratrici. In questo modo, i salari si sono bene o male adeguati al livello di salute delle aziende nel corso del tempo.

    Lo stato giustamente ha fatto leggi per la sicurezza sul lavoro, ma in quanto ai salari minimi legali, dove vengono fissati, sono in genere piuttosto bassi. Servono ad evitare palesi situazioni di sfruttamento, non tanto a migliorare le condizioni economiche generali delle masse. In genere, le persone che hanno uno stipendio nella media non traggono benefici dai salari minimi legali, ma solo i lavoratori precari.
    Se non ci fosse il salario minimo vedresti le aziende pagare molto meno i lavorati.
    Questo si è visto anche con l'introduzione (malfatta e tutto) del reddito di cittadinanza, avversato da ogni imprenditore perché impediva di schiavizzare come prima i lavoratori.
    Ovviamente invece che renderlo funzionante si è preferito toglierlo.

    Più che altro, il tipo di intervento statale che ha aiutato e ancora oggi aiuta le masse è la socializzazione di determinate spese e la fiscalità ridistributiva (il cosiddetto "principio di solidarietà"), in particolare quelle per l'istruzione e quelle sanitarie (che sono quelle che peserebbero molto sulle tasche delle persone se fossero spese out-of-pocket). @Querion
    Certo, che anche quello aiuta, ma anche controlli e regolamentazioni proprio per evitare i tanti problemi creati e che sono sotto gli occhi di tutti.

  4. #204
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    Predefinito Re: capitalisti per i poveri

    Citazione Originariamente Scritto da Querion Visualizza Messaggio
    L'imprenditore, ricordiamocelo, non lavora per presentare il miglior prodotto al minor costo possibile, ma proprio per arrivare a fare il contrario, fenomeno riscontrato in svariate aziende raggiunte una sicurezza economica o un punto di forza nel mercato.
    L'imprenditore "lavora" per ottenere profitti e per fare ciò deve offrire prodotti a prezzi concorrenziali minimizzando il più possibile i suoi costi tra cui i salari/stipendi e i costi di smaltimento dei residui della produzione (ecco perché molti preferiscono riversarli di nascosto in natura inquinando molto).
    Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
    Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.

  5. #205
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    Predefinito Re: capitalisti per i poveri

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Owen Visualizza Messaggio
    Sintesi

    Sebbene la responsabilità principale della crisi finanziaria del 2008 ricada su vari attori privati, tra cui banche, istituzioni finanziarie, e agenzie di rating, lo Stato americano ha contribuito in modo significativo attraverso le sue politiche di promozione della proprietà immobiliare, la deregolamentazione finanziaria, la mancanza di supervisione efficace, e le politiche monetarie espansive. La combinazione di questi fattori ha creato un ambiente favorevole alla creazione di una bolla immobiliare e alla proliferazione di mutui ad alto rischio, portando infine al crollo del mercato finanziario.
    Tutto un pippone per dire che la responsabilità principale ricade sui privati e sullo Stato a cui sono stati tolti lentamente i mezzi per regolamentare e controllare.
    Grazie Owen.

  6. #206
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    Predefinito Re: capitalisti per i poveri

    Citazione Originariamente Scritto da Querion Visualizza Messaggio
    Le statistiche sono quelle. La ricchezza, e quindi il potere in un sistema capitalistico, sono nelle mani di un sempre minor numero di persone.
    Le statistiche a cui alludi, quelle che fotografano la distribuzione della ricchezza, non descrivono la dinamicita' dei processi economici, e non mostrano come la ricchezza aumenti... e si diffonda in tutte le fasce delle popolazione, grazie al capitalismo.
    Parlare di "potere" non signficia nulla ... il potere consiste nella possibilita' di coartare il prossimo al proprio volere, e questo potere non ce l'hanno i capitalisti, ce l'hanno solo i politici !!
    Come dimostra il messaggio di apertura i capitalisti, se vogliono fare soldi, devono offrire alla societa' qualcosa di vantaggioso. Se non lo fanno finiscono come la Blackberry... con il 50% di quota di mercato nel 2008... per finire a zero pochi anni dopo.

    La produttività l'aumenti con le politiche sociali che garantiscono maggiore istruzione e la formazione di lavoratori specializzati con tutto il sistema a supporto.
    Ma va la. La produttivita' aumenta con gli investimenti capitalisti ... e solo quelli. La formazione e' anch'essa una forma di investimento, ma deve essere libera... cioe' sostanzialmente, capitalista.

    Quando sento dire che le "lotte" non sono servite a nulla vorrei ricordarti come erano trattati i lavoratori anche solo 100 anni fa. Solo un buffone può credere che la durissima lotta (osteggiata sempre dai padroni) non abbia garantito realmente la libertà e il benessere che dai invece al Capitalismo.
    Attribuire alle lotte sindacali tali meriti e' mitologia. Le migliori condizioni di lavoro si ottengono solo grazie alla competizione tra le imprese per assumere lavoratori, ed in ogni caso alla base devono esserci aumenti di produttivita'.
    Se fosse come dici, si potrebbe andare in India, ed imporre alle imprese indiane di pagare i lavoratori come quelli europei... con tutti gli ammenicoli tipo ferie, malattia, maternita', trediscesima, contributi, 104, etc. Che succederebbe... che gli indiani mircolosamente inzierebbero a vivere come gli europei ?? ... o che le imprese indiane fallirebbero in massa ?? prova a pensarci.

  7. #207
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    Predefinito Re: capitalisti per i poveri

    Citazione Originariamente Scritto da Querion Visualizza Messaggio
    Peccato che tutte le crisi recenti sono state create da speculazioni fallimentari.
    E' tutto il contrario. La piu grave crisi recente (quella dei sub-prime) e' stata creata esattamente dalla manipolazione dirigistica della moneta, iniettata in quantita' dopo l'11/9... che ha prodotto malinvestiment nel settore immobiliare, distorcendo artificiosamente i prezzi degli immobili...
    Il tutto aggravato dal fatto che lo stato americano ha anche abbassato la percezione del rischio acquistando i mutui cosiddetti "sub-prime" dalla banche private... Un disastro annunciato, altro che speculazione.

    Il sistema si inceppa per questioni spesso interne, come le speculazioni fallimentari che generano crisi che colpiscono anche chi non ha speculato,
    Le speculazioni fallimentari (cioe' quelli che investono sulle previsioni, che poi non si avverano) arricchiscono i non-speculatori. Credo che tu non sappia di che parli.

    i Cartelli che alterano i prezzi e i Monopoli che gestiscono il prezzo che vogliono dalla loro posizione di vantaggio. Tutte cose perfettamente interne al sistema capitalistico e che hanno bisogno dello Stato per essere risolte, controllate e regolamentate.
    Il problema dei monopoli e cartelli non esiste... e' mitologia. Se esistesse veramente un problema di prezzi alti, e relativi extraprofitti, allora il cartello si scioglie come neve al sole, sul mercato. Neppure quello delle 7 sorelle duro' piu di 3 mesi.
    Lo stato non e' onniscente, non puo' sapere il numero ottimale di attori per ogni produzione, quindi se regolamenta, fa danni.

  8. #208
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    Predefinito Re: capitalisti per i poveri

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    questa asserzione ribalta tutte le teorie sul capitalismo egoista . Marx lo mettiamo tra i poveri pirla
    1. Si questa constatazione (non asserzione) falsifica le teorie contro il capitalismo.
    2. È proprio dell'attività economica che tutti siano egoisti: imprenditori, lavoratori e compratori; poi esiste anche l'altruismo, la solidarietà e l'amore in altri momenti.
    3. Marx non era un pirla ma interpretava il mondo di 150 anni fa; sarebbe un pirla se continuasse a dire le stesse cose in un mondo così diverso da quello del suo tempo. È come se dicessimo che Aristotele era un pirla perché sosteneva il geocentrismo

  9. #209
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    Predefinito Re: capitalisti per i poveri

    Citazione Originariamente Scritto da Guy Fawkes Visualizza Messaggio
    Scelta su cui purtroppo persa il grave condizionamento dei tempi elefantiaci del pubblico contro i costi non rimborsati del privato.



    Su quest'ultimo punto, specie in certe materie, ci sarebbero dei grossi caveat.
    1 Ma il problema della sanità, come quello delle pensioni, è che si è rovesciata la piramide delle età e non si riesce più a farvi fronte: non è questione di pubblico o privato.

    2 È vero, ci sono molti caveat; però gli insegnanti pubblici non vengono scelti in base all’orientamento ideologico come avviene nella scuola privata. Se nel paese prevale un certo orientamento, prevarrà nella scuola statale: pare inevitabile, se non addirittura opportuno

  10. #210
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    Predefinito Re: capitalisti per i poveri

    Citazione Originariamente Scritto da Guy Fawkes Visualizza Messaggio
    Ci sono dei limiti: geografici (il numero di mercati, e di acquirenti, è finito), produttivi (non siamo in situazione di post scarsità), logistici e di politica nazionale ed internazionale.
    Si parlava della produttivita', non della produzione in se. E la produttivita' non ha alcun limite... poiche si basa sulla creativita' umana nel riusciere a fare di piu con meno.

    Il grosso problema è stato appunto pensare che il mercato potesse espandersi all'infinito, che ad ogni ostacolo sarebbe intervenuto un progresso produttivo, una nuova scoperta, un differente paradigma.
    E' esattamente cosi: le persone si impegnano per star meglio, finche' lo faranno, continueranno a conseguire miglioramenti, quindi si, il mercato puo' crescere indefinitamente.

    Ma quando questo non è successo abbiamo avuto crisi di saturazione dei mercati, di sovraproduzione, di sovraesposizione...
    Crisi risolte (più o meno) dall'intervento della politica e non dei mercati.
    Un conto sono le crisi aziendali: quelle sono sempre possibili, i capitalisti non sono onniscenti, sbagliare previsioni e' tipico dell'attivita' imprenditoriale.
    Un conto sono le "crisi sistemiche"... che sono mitologia. Con questo non dico che le crisi non possano esserci, ma al limite sono causate da disastri naturali, guerre... o piu' recentemente, da interventi regolatori dello stato. In assenza di eventi, il capitalismo non ha alcun problema endogeno (la roba della sovrapproduzione e' spazzatura marxiana)

 

 
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