

Ultima modifica di Proteus; 11-11-10 alle 00:58


ma ormai questo governo ha rinunciato da un pezzo a fare politiche economiche capaci di incidere strutturalmente; per lo meno Tremonti cerca di seguire la prima regola dlala scuola salernitana che è quella di non recar danno; per le riforme strutturali occorerebbero altri uomini ed un altro governo. Tutto sommato anche Tremonti, che pur non è un economista, è migliorato nel corso degli anni ( come è avvenuto anche per altri politici come Di Pietro ad esempio) . Non sempre si possono avere al governo i Ciampi, i Prodi ed i Padoa-Schioppa
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


Dipende ovviamente dai punti di vista. Da quello di carattere economico generale non siamo certo messi bene. Un debito pubblico di quella portata (da decenni) e un PIL che non cresce nella media (da decenni) rivela sicuramente una situazione critica che tutti dovrebbero voler affrontare.
Che abbiamo retto abbastanza bene la crisi (fino ad ora) è un dato di fatto. Se non finisce ed insiste faremo il botto anche noi.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Scusami ma questa è propaganda. Prodi ha azzeccato l'unico periodo in cui le cose andavano bene. E certo mi è alquanto difficile vedere un Prodi che per contenere il debito non accontentano 200 mila precari statali (ed inutili) dai quali pigliano il voto.
200 mila non sono bazzecole, non a caso tutta la sinistra grida che debbono essere regolarizzati. Dove credi che vada il debito se li regolarizzi?
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


veramente ne avrebbe "azzeccati" come minimo due.
PS: Berlusconi ha azzeccato il periodo 2001-2006. negli anni dal 2003 al 2006 il PIL MONDIALE galoppava, è stato un periodo di crescita economica.
noi eravamo a CRESCITA ZERO.
colpa di chi?? inondazioni e cavallette???


Ultima modifica di Razionalista; 11-11-10 alle 14:32
"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


oni tnto è giusto fare propaganda a chi si è comportto bene. Ma gurda che ho parlto di differenza tra i tassi dei debiti pubblici ed i peggiormenti di questo genere sono avvenuti in condizion idi crisi mondile si per l'Italia che per gl iltri paesi, e lo stesso vale per i migliormenti avvenuti con Cismpi e con Prodi. Bastava che Prodi avesse aumentato la pensione sociale ed avrebbe fatto un gesto a cui pochi potevano gridare contro, avrebbe avuto meno critiche dai rifondaroli, ed avrebbe portato consenso elettorale al centrosinistra. E' principalmente chi è al governo che deve dimostrare quanto ci tiene al calo del debito pubblico.
Qusnto ai precari guarda che questi c'erno già ed erano già a bilancio; quel che si vuol fare è tagliare , anche se non sono inutili , e continuare ad aiutare le scuole private.
Ultima modifica di edera rossa; 12-11-10 alle 04:08
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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Quei paesi falsi virtuosi. L'esposizione di imprese, famiglie e stati dà un quadro diverso dei rischi - Il Sole 24 ORE
Secondo gli ultimi dati della Banca di Francia, tra il secondo trimestre 2009 e il secondo trimestre 2010 il debito aggregato lordo (di famiglie, imprese non finanziarie e governi) è cresciuto in modo diffuso in tutte le maggiori economie avanzate. Tuttavia è aumentato di meno in Germania (+2 punti di Pil), negli Usa (+5,1) e in Italia (+7,7), mentre è letteralmente esploso negli altri paesi: Spagna (+11,5), Giappone (+14,5), Francia (+16) e Gran Bretagna (+19,9).
Colpa del peggioramento dei conti statali (che la Banca di Francia calcola in base ai conti finanziari trimestrali e non con le modalità di Maastricht), con la Germania (+4,1 punti di Pil) e l'Italia (+5,6) più virtuose in questo campo di tutti gli altri paesi, che hanno invece sperimentato accelerazioni annuali senza precedenti dei loro debiti pubblici: Spagna (+9,6), Francia (+10,3), Giappone (+15,8) e Gran Bretagna (+16,2).
L'Italia è stata l'unica economia che nel secondo trimestre 2010 ha ridotto rispetto al trimestre precedente il proprio rapporto debito pubblico/Pil (-0,7 punti) mentre tutti gli altri paesi l'hanno ulteriormente peggiorato. Il dato americano è contraddittorio perché da un lato le famiglie statunitensi sono impegnate in una titanica operazione di riduzione del proprio indebitamento (-5,1 punti di Pil), cresciuto a dismisura negli anni scorsi, mentre il debito pubblico invece ora sta volando (+10 punti di Pil in un anno). Questo tipo di statistiche scandirà i rintocchi del prossimo futuro, in cui il mondo avanzato sarà impegnato, più che a crescere, soprattutto a ridurre i debiti, accumulati in anni di sviluppo squilibrato delle domande interne in rapporto alle capacità di risparmio e di creazione di effettiva ricchezza.
Dieci anni fa, Giappone a parte (dove pesa in modo abnorme il debito pubblico, finanziato massicciamente dal risparmio domestico), i debiti aggregati più alti in rapporto al Pil erano quelli di Germania e Italia. Oggi la situazione si è capovolta. I debiti aggregati più bassi sono caratteristici dei paesi più equilibrati dell'Euroarea, a cominciare dalla Germania, la più virtuosa (184% del Pil nel secondo trimestre 2010), seguita dalla Francia (208%) e dall'Italia (246,6%).
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Intanto il PIL USA è previsto in crescita del +2,5%. Il nostro?
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
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