Ho molto rispetto per i samurai che praticavano il suicidio come atto di onorevole dipartita, così come gli antichi romani trovavano in questo atto l'ultimo motivo di coraggio e di fine dignitosa.
Oggi il suicidio è visto solo come un gesto disperato, di pazzia di resa al fallimento di una vita, talvlta è così, ma non sempre.




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