









il "lato ottimista di Severino" è quello che mi nausea (cosa mi rappresenta il fatto che "gli essenti sono eterni e inviolabili"? scriviamo sul cancello di Auschwitz "l'ebreo non è la cenere", parafrasi del severiniano "la legna non è la cenere"?); il fatto che all'interno del pensiero occidentale del divenire la morale sia violabile (che è la mossa che fa Severino per suggerire "adottate la mia filosofia dell'eternità e dell'inviolabilità degli essenti o sarete sempre in balia della violenza") invece mi ha influenzato enormemente, molto più di Nietzsche (ma non c'è nient'altro da sapere a tale riguardo, motivo per cui lo scotch torbato di Islay lo bevo ancora, i libri di filosofia non li tocco più, precisamente in accordo alla logica merovingia dello "a lungo andare ne hai abbastanza e ti stufi")










Col cognac il piacere è sempre lo stesso
Chi non riesce a smettere di bere è perché sa che c'è un limite oltre il quale si schiatta e quindi la tentazione di superare il limite è sempre lì che ti chiama.
Se bere non ha nessuna conseguenza perché la medicina iper tecnologica ti tiene il fisico in salute finisce il gusto del bere. A meno che tu non voglia stordirti perché ti fa schifo la tua vita
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !