@Aladar
Ammesso che esistano i sensi fisici se funzionano non ingannano, ma è l'intelletto che s'inganna:
https://www.carimo.it/somma-teologica/I_q85.htm#6


@Aladar
Ammesso che esistano i sensi fisici se funzionano non ingannano, ma è l'intelletto che s'inganna:
https://www.carimo.it/somma-teologica/I_q85.htm#6
Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione


@emv
Questo ci porta ad un interessante quesito, se san Tommaso era una macchina biologica come ha fatto a sbagliare?
Ha preso l'input dai sensi fisici e ha restituito l'output in base ai collegamenti presenti nel suo cervello, quindi non ha sbagliato, le macchine non sbagliano, solo i programmatori lo fanno (in questo caso il programmatore è l'anima non direttamente Dio).
Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione




Non son perentorio, sono rigoroso, voi scambiate il mio distacco e rigorosità nella discussione per altro. Nel mondo accademico funziona così, si è asciutti e diretti nelle discussioni.
Hai letto quello che ho citato di Tommaso ? Egli confuta che la luce possa avere un corpo.Tommaso parla di corpo come unità. Il "corpo" della luce è corpuscolare, composto di innumerevoli corpi.
"e la luce sia un corpo
Summa theologiae, I, q. 67, a. 2 (l’Aquinate tratta il tema anche in In II Sententiarum, d. 13, q. 1, a. 3; In II De anima, lect. 14).
Rispondo: Non si può ammettere che la luce sia un corpo"
Penso tu abbia qualche problema a seguire il discorso. Tommaso sosteneva che la luce NON potesse essere un corpo, ergo né ondulatorio né corpuscolare. Egli si fece ingannare dai sensi senza pensare che la luce potesse essere un corpo con velocità molto alta. Cosa razionalmente possibile, ma lui nemmeno ci pensò, perché era abituato alle velocità che osservava ed in realtà non era in grado di fare delle reali astrazioni, superando la sua piccola esperienza sensibile.Se avesse avuto le evidenze delle osservazioni fatte con i nostri strumenti le avrebbe tranquillamente accolte. Cosa che invece tu neghi bollandolo come un ingenuo. Come cavolo faceva a pensare che era corpuscolare e pure ondulatoria???
Devi leggere i messaggi di risposta in riferimento al tuo messaggio quotato !! altrimenti non ci capisci nulla. Ho quotato questo tuo messaggio:Tu hai detto che Tommaso aveva torto a non considerare la luce un corpo.
Poi dici che Einstein si sbagliava a considerarla (solo) un corpo.
Cosa pensa chi ti legge?
ed ho risposto: hanno ragione entrambi. Ovviamente mi riferivo ai due nomi che tu avevi scritto e che io avevo quotato.quando Newton pensava fosse un'onda e sarà Einstein con l'esperimento sull'effetto fotoelettrico ad aver dimostrato la natura corpuscolare della luce.
E questa è l'ennesima perla, ma come si fa a scrivere una cosa del genere ? in una frase hai commesso non so quanti errori. Se ti interessa genuinamente capire perché lo spiego, altrimenti risparmio tempo.Una grandezza finita è ciò che posso misurare ma anche superare. Se non la posso superare è come fosse infinita.
Non è rilevante nella mia risposta, se dovessi far notare ogni singolo dettaglio e votro errore, altro che perentorio mi chiamereste.... lo scopo della mia risposta è farti notare che tu avevi messo in contrapposizione Einstein e Newton, i quali invece non hanno teorie opposte ma complementari. Tu tentavi di metterli in contrapposizione per sostenere che tutti sbagliano anche i grandi, il che è vero in generale ma hai usato l'esempio sbagliato. Il punto vero è che gli errori dei grandi sono "ontologicamente" diversi da quello di tommaso, il quale ha sbagliato proprio il metodo di indagine, quindi il fondamento di tutte le sue riflessioni.Ti faccio garbatamente notare che in realtà Newton sosteneva anche lui che la luce fosse corpuscolare, a sostenere fosse di natura ondulatoria sono stati altri dopo di lui.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione


https://www.carimo.it/somma-teologica/somma.htm
Lo dice nel quesito dopo, la definisce qualità che è qualcosa di materiale che non è un corpo.
Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione


In questo senso concepisce la luce come la capacità di un corpo di essere verde o giallo in presenza di una sorgente luminosa, non si pone proprio la questione del trasporto, analizza la questione a bocce ferme, non ci vedo niente di scandaloso in assenza di ulteriori elementi.
Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione




@Gunthr
Tu che pensi? Questa accezione di luce intesa come capacità di reagire ad una sorgente luminosa è ancora attuale?
Penso di si, anche se in seguito abbiamo scoperto come avviene il trasporto che provoca la reazione (sempre ammesso che il moto sia possibile).
Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione


Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione