Che il tentativo di descrivere Dio è presente in ogni cultura e in ogni epoca, spesso anche in modi contrastanti.
Si è sempre tentato di farlo insomma.
Uhm, ho inteso che sono conseguenze da come le hai descritte ma non comprendo perché debbano esserlo.Io sono stato molto sintetico nel parlarne (ciascuno di questi aspetti meriterebbe un discorso a parte più approfondito, ma ammetto che in una discussione già densa non ho voluto farlo) e forse non sono stato abbastanza efficace nel trasmettere il contenuto che volevo veicolare, ma dal discorso che ho fatto dovrebbe emergere che anche questi tratti, che tu consideri molto o troppo umani, sono conseguenze dalla natura di Dio come Essere per essenza.
Anche la Creazione non è detto che sia un atto d’amore in fondo.
Se gli dai un valore morale, no. Se gli dai un valore qualitativo non è detto.Intendi dire che il male potrebbe essere una realtà positiva?
Potrebbe essere il bene qualcosa che viene tolto al male così come il contrario.
Mi pare che queste “virtù” date a Dio siano legate più a dei valori morali nostri che a un’effettiva presenza nell’Essere.
L’Essere mi sembra che si sostenga anche solo con Onnipotenza e Onniscienza.
Non ha bisogno di altre qualità o per lo meno non riesco a comprendere perché le qualità debbano essere moralmente positive.
Io sono piuttosto ottimista (o ingenuo) e ti direi di si, ma la mia opinione non ha gran valore in questo caso.Perché, tu in questo mondo vedi così tanta giustizia, così tanto amore o così tanta misericordia da parte degli esseri umani?
Però credo che sia innegabile che quelle sono “qualità/virtù/proprietà” che associamo a una morale umana.





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