
Originariamente Scritto da
Giò
Cioè Dio o uno scimmiottamento di Dio, a cui togli e metti, andando a tentoni, alcuni degli attributi entitativi ed operativi di (ciò che intendiamo con la parola) Dio.
Senza offesa, ma questa mi sembra un po' una supercazzola
Cosa significhi "assoluto" è chiarissimo, invece: "Libero da qualsiasi limitazione, restrizione o condizione (contrapp. quindi a relativo)". In precedenza, io avevo detto che "assoluto" è ciò che non dipende da alcunché e che è totalmente incondizionato. I significati sono equivalenti. Pertanto, se Dio è l'Assoluto, ne consegue che non può dipendere o essere limitato da alcunché e che affermare o ipotizzare la sua limitatezza significa affermare o ipotizzare che Dio è ed insieme non è l'Assoluto. Gioco con le suggestioni? È la lingua italiana, Merovingio. Ed i casi sono due, adesso: o sostieni che Dio non sia l'Assoluto o ammetti che Dio è l'Assoluto e che, se è l'Assoluto, non può che essere infinito ed illimitato.
Non ho detto che, in generale, essere determinato significhi essere l'Essere stesso sussistente. Ho detto che, nel caso di Dio, l'essere determinato significa quello: essere l'Essere stesso sussistente. Quando diciamo "determinato", in questo caso, intendiamo dire per l'appunto che Dio è, per così dire, un soggetto identificabile, non qualcosa di vago e confuso. Suggestione? Mi sembra che questo sia il nuovo jolly che hai escogitato per toglierti dall'impasse
A rigore, Dio non è né definito né specificato, eppure è determinato. Come la mettiamo, Merovingio? Se ti chiedi il perché, rifletti su quello che ti ho scritto prima sulla nozione trascendentale di "essere": è implicita in ogni altra e, proprio per questo, non è possibile che altri concetti si ottengano aggiungendo qualcosa al concetto di "essere" perché tale aggiunta sarebbe pur sempre qualcosa, ossia "essere".
E questo non è un limite, come già detto miriadi di volte. Perciò, non puoi usarlo come argomento.