Non mi pare di aver sbottato. Semplicemente trovo poco utili al dibattito queste risposte "pappagallesche" in cui, dopo aver spiegato tutto per filo e per segno, mi si dice "non segue" o "non sequitur" nel momento in cui riassumo sintenticamente passaggi o conclusioni di ragionamenti che ho svolto nei post precedenti. Se lo faccio notare, non sto sbottando. Sto solo tagliando corto di fronte a ciò che mi sembra poco proficuo o superfluo
Tornando al merito degli argomenti in ballo, adesso mi sembra che tu abbia accantonato la questione dell'infinità di Dio dopo che ti ho detto che Dio è l'Assoluto, che l'essere assoluto implica l'essere scevro di limitazioni di alcun genere e che ipotizzare un Dio finito, mantenendo l'affermazione "Dio è l'Assoluto", significa dire che Dio, insieme, è e non è l'Assoluto. Sei invece tornato al motore immateriale delle particelle. Mi hai chiesto perché quest'ipotesi non può rendere innecessaria l'esistenza di Dio. Ed io te l'ho spiegato: solo l'Essere stesso sussistente può dare l'essere ad ogni cosa, facendola esistere, senza alcun presupposto. Se il tuo ipotetico motore immateriale delle particelle è l'Essere stesso sussistente, semplicemente "castrato" dell'attributo dell'infinità, siamo punto e a capo.







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