

- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


@TheMeroving
No, ti sto dicendo che il dato di partenza è il molteplice, per arrivare al principio primo devi fare lo stesso percorso che hanno fatto i tuoi grandi predecessori, solo così arrivato in cima puoi renderti conto che non è un'ipotesi.


1) l'analogia è molto valida perché così come una penna di per sé esistente non necessariamente è infinitamente grande allo stesso modo un qualsiasi essere di per sé esistente non necessariamente è infinitamente buono. Nessuna analogia è perfetto, ma questa evidenzia assai bene un principio logico che si applica a tutto ciò che in linea ipotetica necessariamente è. Materiale o immateriale non importa. Se importa devi argomentare sul perché importa.
2) La potenza esprima una possibilità di divenienza. Non esprime altro. Non ricordo tu abbia argomentato adducendo altri significati di potenza.
Del resto la potenza definisce l'area di "movimento" dell essere. Se la potenza non esiste non vi è alcuna area di movimento e di conseguenza l'essere è "immobile". Immobile non significa infinito.
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Che debba fare chissà quale percorso per mano coi grandi filosofi lo dici tu mosso al solito dalla fallacia del principio di autorità. Stai esponendo una mera tua opinione che registro come tale
Vabbe..dai basta..è il solito vaniloquio
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1) Merovingio, basta con questo jolly dialettico. L'hai già usato ed hai fallito. "Essere senza causa" significa "non poter non essere". Ora, mi vuoi spiegare come può dare l'essere ad ogni cosa, senza alcun presupposto materiale o immateriale, ciò che non s'identifica con "ciò che non può non essere" (ossia: l'Essere per essenza)?
2) Come già detto nell'altro post, ogni analogia ha dei limiti. L'analogia fra l'ente contingente e Dio ha un limite proprio nel fatto che l'uno "può esistere come non esistere" e l'altro "non può non esistere". Cioè: l'uno "può essere come non essere" e l'altro "non può non essere". Pertanto, è ovvio che qualsiasi attributo dell'ente contingente non può che essere finito e contingente.
3) Ecco il solito sofisma a cui ho già risposto qui:
Non ripeterlo perché è già stato confutato.
4) Merovingio, non accusarmi di aver rifiutato di commentare il tuo scenario per assurdo perché l'ho fatto proprio nel primo intervento che ho scritto oggi. Vedasi qui. Non accusarmi nemmeno di non aver spiegato "perché quegli attributi entitativi sono necessari alla creazione di un atomo di idrogeno" perché l'ho già fatto qui:
Ora fai 2+2: siccome solo "ciò che non può non essere" può dare l'essere a "ciò che può essere come non essere", senza alcun presupposto, e siccome questi attributi sono inscindibili e strettamente legati alla natura di Dio come "ciò che non può non essere", ne consegue che se, per assurdo, i tuoi molteplici motori delle particelle potessero creare ex nihilo dovrebbero avere tutte queste caratteristiche entitative ed operative.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


1) Quindi questa analogia sgangherata sarebbe "molto valida", mentre invece chiederti qual è il limite di bianchezza della bianchezza non andrebbe bene. Dai Merovingio, stai scadendo nel ridicolo![]()
Ma assecondiamoti pure anche questa volta ed ipotizziamo pure una penna di per sé esistente. Cioè una penna senza causa. Una penna che non può non essere penna. Quale sarebbe il limite all'essere penna della penna che non può non essere penna? Nessuno. Quindi sarebbe infinitamente penna!
2) Se non lo ricordi, lo capisco. Ma allora dì che non lo ricordi. Non reiterare la solita obiezione. Comunque, ecco qui:
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


1) il motore di particelle nell ipotesi proposta non da l'esistenza a tutto ciò che esiste. Da l'esistenza ad un cazzo di atomo di idrogeno. Che serva un presupposto di suprema infinitezza per farlo non segue
2) rimando all altro post
3) il punto chiave è questo:
"a cosa corrisponde il grado di perfezione dell'essere di ciò che non può non esistere? Proprio al non poter non esistere"
Esatto! L'unico grado di perfezione che corrisponde al non poter non essere è il "non poter non essere" (ammesso che si possa considerare un grado di perfezione). Non è infinita bontà o giustizia o altro.
4) Giò...Dio esiste ed è infinita ma tutto quello che deve fare è stampare miliardi di atomi tutti uguali che si accumulano informemente. Questo è il mio scenario ipotetico modificato per venirti ulteriormente incontro. Mi spieghi perché per stampare miliardi di atomi in serie che si accumulano informemente servono bontà, giustizia, temperanza ecc?? Lascia perdere il grado finito o infinito. Questo ti ho chiesto
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Questa storia poi che ciò che è appetibile è anche vero è surreale.
Anche per me Jessica Alba nuda e vogliosa nel mio letto è molto appetibile.
Purtroppo non è vera!
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