a) Principio di non contraddizione:
Ogni M è immateriale, dotato di potenza e conoscenza specifiche, e agisce automaticamente per essenza, senza libertà o volontà. Non vi è nessuna contraddizione nel descrivere M come un essere immateriale dotato di una specifica potenza e conoscenza, poiché le sue caratteristiche derivano dalla sua essenza. Dal momento che l'ipotesi di M è coerente e non introduce affermazioni contraddittorie all'interno della propria descrizione, il principio di non contraddizione non è violato.
b) Principio di identità:
Secondo il principio di identità, ogni M è identico a sé stesso: la sua essenza è quella di creare una particella e agisce automaticamente in base a questa essenza. Non vi è alcuna interferenza con la sua natura o essenza, poiché ogni M è distinto dagli altri per il grado di conoscenza specifico relativo alla particella che deve creare. Quindi, il principio di identità viene rispettato, poiché ogni M ha una funzione specifica e non cambia in relazione a questa.
c) Principio di causalità:
M è un principio primo è quindi non può essere sottoposto alla necessità di causa.
d) Principio di finalità:
Ogni M agisce in modo automatico perché è nella sua natura creare una singola particella, quindi la finalità di ogni M è inscritta nella sua essenza. L'azione di M è orientata verso il compimento del suo fine naturale, che è creare la particella con precise coordinate spazio-temporali. Questo rispetta il principio di finalità, secondo cui ogni ente agisce per il suo fine.
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