C’è ne vorrebbero tre di @Giò uno anche per me.![]()


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NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


Comunque penso che l’imcomprensione sia nella distinzione tra pensiero e oggetto del pensiero, tra pensante e pensato. Il pensante è materiale (sostrato neuronale, biochimico), il pensato è immateriale. Infatti sai che si distinguono tre anime, vegetativa, sensitiva e razionale. L’ultima è tale perché può pensare su se stessa e relazionarsi con Dio. Ma tutto il resto appartiene alla sensitiva che ci fa da sostrato. E ovviamente anche gli animali pensano.
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@TheMeroving
Riprendendo in maniera più seria la discussione di ieri, questo è un libro che spiega che cosa esattamente esiste quando si pensa l'impensabile.
Chiaro che l'impensabile non esiste, viene spiegato esattamente cosa esiste al suo posto.
Ma quando dico penso un "unicorno immateriale", non c'è niente d'impensabile.
Attenzione che il mio non è un avallo dell'argomento anselmiano riguardo all'esistenza di Dio.
Perché quando dico che esiste il pensiero di un "unicorno immateriale" non mi riferisco a qualcosa di effettivamente funzionante come un "unicorno immateriale".
Ma semplicemente a quel particolare positivo che rappresenta il mio pensiero nel momento in cui non viola i principi della logica.
Essere immateriali non viola nessun principio della logica, dunque quel positivo esiste ed è immateriale.
Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


Sempre di pensiero si tratta. Il contenuto del pensiero non è rilevante.
Posso sforzarmi nel pensare un pensiero immateriale che ne pensa uno materiale che pensa ad un gatto veneziano in titanio. I termini della questione no cambiano. Tutto questo complesso e fantasioso pensiero è materiale i immateriale?
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Questa in effetti è la parte più complessa. Se chiudo gli occhi e penso al mare vedo il mare. Come è possibile se sono lontano dal mare e ho gli occhi chiusi? Significa che ho creato dal nulla un "qualcosa di immateriale con le sembianze del mare"?
Forse! Oppure è soltanto il modo in cui il mio cervello fisico e quindi il mio corpo reagisce ai segnali elettrici. Noi proviamo dolore fisico, ma secondo voi è un magico effluvio immateriale che colpisce il nostro corpo?
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Se non sono la stessa cosa, l'unicorno immateriale in sé cos'è? Non può essere un nulla, perché lo stai pensando, non può essere materiale, l'unica via d'uscita è che coincida col pensiero.
Ma come non è rilevante? Due pensieri diversi, non sono lo stesso pensiero, principio d'identità.
Ripeto, non potete zippare l'esistente in maniera arbitraria.
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