Non ho mai negato che "prima" e "dopo" implichino sempre il tempo (io stesso ho detto, riprendendo Aristotele, che il tempo è misura del divenire secondo il prima e il poi), ti ho solamente detto che in un contesto atemporale un ente non potrebbe comunque essere causa della propria esistenza perché, se non c'è un prima ed un poi, è come se ci fosse un solo ed unico istante. Se in quell'unico istante un ente esiste, non può causarsi proprio perché esiste. L'unica alternativa ontologicamente e logicamente possibile è quella di un ente che sia essere per essenza e che quindi, perciò, non necessita di una causa.
Non ho memoria di quello di cui mi hai accusato e non sono tenuto a ricordarmi ogni singola discussione che ho affrontato sul forum in tutti questi anni, quindi non comprendo il senso di scrivere che non ammetto nemmeno quello che ho accaduto in passato. Se non me lo ricordo, che ci posso fare?
Se neghi la necessità del concetto di ente, puoi esautorarti non solo dalla logica ma proprio dalla realtà.





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