



Ripeto la domanda in tutta calma: se non c'era letteralmente niente, cos'è esploso quando c'è stato il Big Bang?
Sei nel paradosso di ritenere che non ci sia stato un "prima" del Big Bang ma di considerare "senza senso" un atto creatore al di fuori e al di sopra del tempo.
Secondo Giorgio Chinnici (laureato in fisica teorica e divulgatore scientifico), non è proprio così:
https://books.google.it/books?id=LSK...0muone&f=false
Molto interessante quello che scrive riguardo a determinismo e causalità:
https://books.google.it/books?id=LSK...ultimo&f=false
Sei tu ad aver detto che:
O no?
Certo che ti leggo. Io non sto dicendo che la mq non valga nulla perché il modello standard è incompleto. Sto solo dicendo che, magari, certi aspetti che ritieni/ritenete problematici sono dettati dal fatto che il modello non è completo.
Il topic riguardava effettivamente la possibilità che l'effetto preceda la causa, ma l'affermazione che il principio di causalità non venga mai violato in natura mi sembra che abbia portata più generale e non riguardi solo i fenomeni macroscopici.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Aladar, lo so benissimo che incausato, di per sé, non significa essere insieme causa ed effetto della propria esistenza. Infatti Dio è incausato. Il problema è che tu intendi incausato come sinonimo di "essere insieme causa ed effetto della propria esistenza". Per questo te l'ho contestato. Un ente materiale incausato negli stessi termini in cui lo è Dio? Impossibile per tutta una serie di ragioni, fra cui proprio il fatto che sia materiale e, potenzialmente, trasformabile.
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


L'universo come sistema globale, è incasuato negli stessi termini in cui lo è dio, questo è logicamente senza alcun problema. Qualsiasi cosa avviene all'interno dell'universo, quest'ultimo rimane a energia totale zero, ovvero non muta la sua configurazione energetica. L'energia è tutto quanto esiste nell'universo.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Non ti rendi conto che parlare di "perfezione pura" per non dire "perfezione assoluta" è solo un giochetto dialettico da sofista? Se gli enti normali esistono, cioè sono in atto, in quanto realizzano un certo grado di perfezione dell'essere, che l'Essere sia tale per essenza vuol dire che è assolutamente perfetto: non è un certo grado di perfezione ma è tutta quanta la perfezione ontologica possibile. S'identifica con la perfezione stessa.
Certo, ma questo - come già ti ho detto - avviene perché nessun ente può "sfuggire" al principio d'identità, altrimenti non esisterebbe e non sarebbe nemmeno intellegibile. Interpretare questo come un limite per Dio è sbagliato.
Tieni conto che ogni ente "normale" in atto è realizzazione di una potenza passiva. Per questo ti ho detto che alla potenza corrisponde l'essenza e all'esistenza corrisponde l'atto.
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L'energia misura la capacità di un sistema di compiere un lavoro. Il fatto che l'universo possa essere ad energia totale zero indicherebbe "solo" che l'energia positiva della materia (o meglio: di ciò che la fisica moderna chiama "materia") bilancia quella negativa della gravità, non significherebbe affatto che sia indiveniente.
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L'energia è il fondamento-causa di tutto, la materia è energia, tutto è energia. In questo senso sto parlando di energia.
Il punto è che non c'è mutamento nel fondamento dell'universo come sistema globale. Ergo può essere benissimo incausato.Il fatto che l'universo possa essere ad energia totale zero indicherebbe "solo" che l'energia positiva della materia (o meglio: di ciò che la fisica moderna chiama "materia") bilancia quella negativa della gravità, non significherebbe affatto che sia indiveniente.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Il problema è sempre lo zippare la realtà, il pretendere che fondato e fondatore coincidano.


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