



La metafisica immanente è immanente, ma non è un ente. La totalità dell'universo è immanente ma non un ente.
Ricordo che stiamo discutendo sul piano logico, se gli unicorni non sono contraddittori, non creano problemi. La totalità dell'universo non è contraddittorio, ergo non crea problemi.Puoi dirmi anche che esistono gli unicorni, ma questo non significa che esistano davvero
La totatlità dell'universo è logicamente eterno ed immutabile, un ente immanente incausato diverso da ogni altro ente esistente, poiché non ha bisogno di una causa esterna per la sua esistenza e contiene in sé la propria ragione sufficiente. Questo è possibile perché la totalità dell'universo non "diviene" in senso ontologico, ma è eterno ed immutabile, mentre il divenire si applica solo agli enti interni a esso. Il cambiamento riguarda gli eventi all'interno dell'universo, ma l'universo nella sua totalità, come ente assoluto, è.Il tuo universo cos'è quindi? Un luogo fisico in cui stanno tutti i corpi? È la nostra dimensione spazio-temporale? È l'insieme di tutti gli enti esistenti? A seconda della risposta che fornisci si può imbastire un ragionamento, altrimenti si perde solo tempo.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Mi stai chiedendo quale altro ente rende ragione dell'esistenza del ente materiale originario? Lo vedi che anche a te piace il PRS
In questo caso però abbiamo una risposta plausibile: se il tempo inizia con il big bang non esiste alcun tempo precedente dove tale ente da cui dipenderebbe possa situarsi. In aggiunta tale ente primordiale "materiale" ha massa uguale a zero. Va ammesso che nell'universo esistono "enti materiali" che hanno massa zero (il fotone, forse il gravitone), ma forse non dovremmo chiamarli enti materiali (?).
Resta la contro-obiezione: un universo quadrimensionale non va pensato come immerso nel tempo e pertanto non può mutare nonostante dal ns punto di vista interno il contenuto può mutare.Vedo che continui a far presente il problema della fallacia di composizione ma, se l'universo non è un luogo fisico che "contiene" i corpi, allora è un ens rationis con il quale noi indichiamo la relazione fra tutti gli enti esistenti. Nell'accezione della fisica moderna, peraltro, è l'insieme di lunghezza, larghezza, altezza e tempo: tutte cose che non hanno senso se non si riferiscono ad un corpo. Quindi resta l'obiezione che ho mosso: ad esistere effettivamente, come sostanze, sono i corpi misurati. E sono quest'ultimi ad essere o frutto di una mutazione o in mutamento o mutabili.
Non dipende dall'impossibilità di prevedere con precisione il momento del decadimento.Sicuramente suona molto intuitivo, il problema però è 1) come lo intende la fisica moderna; 2) come lo intendete voi. Per esempio, mi pare di aver letto (non ricordo se da te o da qualche altro utente intervenuto) che la casualità escluderebbe la causalità, mentre invece la metafisica contempla la casualità nei termini della causalità accidentale (per accidens), detta più volgarmente causalità fortuita, che tra l'altro si accorda perfettamente con l'incertezza fondamentale dei fenomeni a livello subatomico. Quindi quando tu dici che un certo fenomeno non solo non ha una spiegazione/causa, ma non può averla in linea di principio, viene sempre da chiedersi se quest'affermazione dipenda dall'impossibilità di prevedere con precisione il fenomeno (a motivo della stessa natura del fenomeno) aut similia.
Il punto centrale che va contro il prs sta nel fatto che non puoi identificare nessun evento indipendente che ne renda ragione, diversamente da come siamo abituati a pensare quando si tratta di ogni altro accadimento dell'esperienza comune dove il prs ci sembra un'ovvietà.
ho sottolineato in verde la parte importante.A me risulta che il decadimento radioattivo dipenda dall'instabilità dei nuclei atomici che, mano a mano, si degradano, trasformandosi poi nelle varie particelle, ma non sono un addetto ai lavori
Ho provato a fare anch'io il giochino con Chatgpt che vi piace tanto ed ho domandato "Cosa causa il decadimento di uno specifico muone?"
La risposta è stata la seguente:
"Il decadimento di un muone, una particella subatomica appartenente alla famiglia dei leptoni, è principalmente causato dall'interazione forte e dall'interazione debole. I muoni sono instabili e hanno una vita media relativamente breve, circa 2,2 microsecondi.
Il decadimento di un muone avviene attraverso un processo di interazione debole, in cui il muone si trasforma in un elettrone, un neutrino elettronico e un neutrino muonico. Specificamente, il muone (( \mu^- )) può decadere nel seguente modo:
[ \mu^- \rightarrow e^- + \overline{\nu}e + \nu\mu ]
In questa reazione, il muone si trasforma in un elettrone e in due neutrini: un neutrino elettronico (( \overline{\nu}e )) e un neutrino muonico (( \nu\mu )). Questo processo è mediato dai bosoni W, che sono responsabili delle interazioni deboli.
Riassumendo, il decadimento del muone è causato dall'interazione debole, che consente a questa particella di perdere la propria stabilità e trasformarsi in altre particelle più leggere".
Tutto questo è in linea con quello che ha scritto Chinnici. Ma non mi sono accontentato ed ho fatto una domanda più circoscritta: "Esiste uno specifico evento che determina il decadimento radioattivo di un singolo muone?"
Ecco la risposta:
"Il decadimento radioattivo di un muone è un processo intrinseco che non può essere descritto come il risultato di un evento specifico o di un fattore esterno, ma è piuttosto una conseguenza delle leggi della fisica delle particelle. I muoni, che sono particelle fondamentali simili agli elettroni ma con una massa maggiore, hanno una vita media di circa 2,2 microsecondi prima di decadere.
Sebbene il tempo di vita di un muone sia determinato dalle proprietà fisiche della particella, il momento esatto in cui un singolo muone decaderà non può essere previsto. Il decadimento è un fenomeno probabilistico, quindi non esiste un evento specifico che determina quando un particolare muone decadrà; possiamo solo calcolare la probabilità che un muone decada in un certo intervallo di tempo".
Se quanto sopra è corretto, si conferma il mio sospetto: voi affermate che il decadimento del muone non ha causa o non ha spiegazione perché è intrinsecamente incalcolabile il momento esatto in cui il muone decadrà. Il che però non va ad inficiare, di per sé, il concetto di causa, a meno che arbitrariamente non lo s'identifichi integralmente nel determinismo della fisica classica.
come vedi chatgpt ci ha dato la stessa risposta che considero corretta dal pt di vista fisico.
non farti confondere dalla questione del determinismo.
If we are honest - and scientists have to be - we must admit that religion is a jumble of false assertions. P. Dirac


Sai cos'è la totalità dell'universo immanente che non è un ente? Niente!
Precisazione che non sposta il senso di ciò che sto dicendo: puoi anche affermare che il tuo universo sia incausato. Ciò non significa che lo sia davvero (anche solo su un piano meramente discorsivo).
Hai appena detto sopra che l'universo è "una totalità immanente che non è un ente" ed ora dici invece che è un ente...immanente! Non hai poi chiarito come possa avvenire qualcosa all'interno di qualcos'altro senza che quel qualcosa sia un luogo fisico.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !




Ritengo che Dio sia più perfetto di tutte le cose create. Non la cosa più perfetta possibile. Se accetti la precisazione ti rimando a quanto già postato
Spiegazione che hai già accettato
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Il punto è questo: non è ipotizzabile il verificarsi di un fenomeno fisico (Big Bang incluso) senza un ente materiale mutevole.
In realtà, stando così le cose, parlare di spazio-tempo nel senso della fisica moderna, significa solo dire che la struttura dei fenomeni fisici è determinata anche dal tempo, a meno che non si voglia indebitamente "ontologizzare" il tempo.
Un evento indipendente è un fenomeno fisico misurabile separatamente da altri. Il fatto che non ci sia nel caso del decadimento del muone non è sufficiente per invalidare la causalità (o il prs).
Difficile pensare che la questione del determinismo non sia implicata, visto che si dice che il momento in cui decade il muone è calcolabile solo in termini probabilistici perché non è individuabile un fenomeno specifico (o indipendente, come dici tu) che agisce necessariamente in un preciso istante e fa decadere il muone.
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




@emv @Placido
https://www.jstor.org/stable/43068821
Sono sicuro che v'interesserà![]()
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