

Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna


Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna








Sì. Il tomismo distingue fra sostanza prima e sostanza seconda. La sostanza prima è l'individuo concreto, mentre la sostanza seconda è il concetto universale di sostanza. Per fare qualche esempio: la sostanza prima sta alla sostanza seconda come il singolo atomo sta alla nozione di atomo, come il singolo uomo sta alla nozione di essere umano, come la singola pietra sta alla nozione di pietra e così via.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


@Darwin
Come puoi notare il termine sostanza non viene usato solo dai cattolici nella filosofia contemporanea:
"In filosofia i portatori di proprietà si chiamano SOSTANZE. Con ciò, non ci si deve immaginare sostanze materiali concrete, nel senso del linguaggio quotidiano di “materie”. Fin dall’epoca moderna, con i suoi grandi pensatori metafisici, Cartesio, Leibniz e Spinoza, si discute su come possano propriamente esistere molteplici sostanze. Sulla questione si battono tre tesi, tuttora accanitamente discusse e che possiedono sagaci sostenitori. Queste sono:
1. Monismo (Spinoza): esiste solo un’unica sostanza, il superoggetto.
2. Dualismo (Cartesio): esistono due sostanze – la sostanza pensante (substantia cogitans) e la sostanza estesa, materiale (substantia extensa). I dualisti credono che lo spirito umano sia di tutt’altro genere rispetto al corpo. Per tale ragione, alcuni di questi sostengono l’opinione secondo cui la sostanza pensante potrebbe addirittura esistere indipendentemente da quella materiale, mentre altri credono che non esista alcuna anima immortale pensante, bensì solo sostanze di genere differente, sebbene connesse.
3. Pluralismo (Leibniz): esistono molte sostanze. Più precisamente, a partire da Leibniz, il pluralismo è costretto ad ammettere addirittura una molteplicità infinita di sostanze. Leibniz chiamò queste sostanze “monadi”. Una monade è un oggetto completamente indipendente da tutte le altre sostanze, massimamente autonomo, dotato di un numero determinato e limitato di proprietà.
La mia personale posizione è una forma di pluralismo, convinto come sono che sia il monismo, sia il dualismo siano dimostrabilmente falsi. Il monismo si confuta dimostrando che il mondo non esiste, cosa che verrà fatta in seguito. Il dualismo è molto più semplice da respingere, essendo assurdo già a uno sguardo superficiale. Se si ammettono due sostanze, da dove si ricava che non ce ne siano di più? Perché due e non ventidue?"
Markus Gabriel


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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


1) E quindi la conclusione qual è?
2) E quindi la conclusione qual è?
3) Posso avere un essere per essenza meno buono, ma più saggio e uno meno saggio ma più buono. Il loro grado di perfezione è il medesimo (e anche se non lo è, è irrilevante!) ma ambedue sono più buoni e più saggi degli enti contingenti e nessuno dei due ha quelle perfezioni di grado massimo
Non hai dimostrato per nessuna delle perfezioni di Dio che debbano necessariamente essere di grado infinito.
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !

