Guarda che sei tu che continui a metterla sul personale e a fare l'arrogante col sottoscritto. Con tutti gli altri riesco a discutere tranquillamente, anche se la vedono molto più come te che come me. Finché non cambi atteggiamento, agirò di conseguenza. Se invece ti convincerai a rapportarti in modo più tranquillo e disteso, non avrai alcun problema da parte mia.
Scrivere "Quindi non è che non lo trovi utile, è che quanto ho scritto è la conseguenza logica di quanto hai detto tu" non è ragionare nel merito, ma è accusare il sottoscritto di non ritenere utile la discussione presupponendo che lo faccia perché non saprei replicare alle tue supposte "conseguenze logiche". Magari potresti accettare semplicemente le mie motivazioni senza fare indebite supposizioni. Mai contemplata questa possibilità?
E cosa c'entrano adesso le idee politiche? Sei così ideologicamente ottuso da pensare che l'arroganza appartenga univocamente a chi ha determinate idee politiche anziché altre?
Ma non ti rendi conto di cosa arrivi a sostenere, pur di contraddirmi?
In una discussione sull'esistenza di Dio, l'esistenza di Dio non è il presupposto della discussione ma l'oggetto della discussione. Sai cosa significa? Presumo di sì.
In una discussione su quale sia lo stato dell'anima dopo la morte, l'esistenza dell'anima non è l'oggetto della discussione, ma è il suo presupposto. Ora, se il problema a monte è l'esistenza dell'anima, non avrà più senso continuare a discutere se l'anima umana esista o meno e, se sì, se sia immateriale oppure no anziché lanciarsi in discussioni su come intenda l'anima umana dopo la separazione dal corpo?





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