



Aladar, ascolta me, invece. La distinzione logica si ha quando dei termini s'identificano fra loro e sono convertibili l'uno nell'altro. Non significa che questi termini non abbiano un fondamento nella realtà o non esprimano qualcosa della realtà, ma che non designano qualcosa che nella realtà ha una sua - diciamo così - relativa autonomia. Sono distinzioni che facciamo nella nostra mente di fronte alla realtà. Il concetto di "distinzione logica" e quello di "distinzione reale" non li ho inventati io, ma risalgono alla scolastica (non sono propri del solo tomismo, tra l'altro). Se anziché perderti in invettive nei confronti del sottoscritto ti fossi preso la briga di fare una ricerchina su Google o di leggerti qualche libro in merito, avresti evitato l'ennesima sceneggiata alla "io so' io e tu non sei un..." che, francamente, diventa sempre più patetica ed umanamente degradante.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


È un'analogia, Aladar! Ma se non ci arrivi con un'analogia non è un problema: il punto è che l'impedimento a fare qualcosa non significa non averne la potenzialità. Vuol dire che, rimosso l'impedimento, si torna a mettere in atto la propria capacità.
A me piace l'Earl grey, a te?
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Niente... non ce la si fa...
Qui il punto non è cosa intendevi dire, è cosa hai scritto. Hai scritto: "se la distinzione in Dio è reale o logica" in questa frase tu opponi il concetto di reale a quello di logica, ergo la conseguenza logica è che "logica" nella frase, è qualcosa di opposto a reale, ti è chiaro o no ?
Che poi nella scolastica per "logica" intendessero l'intelletto e per "reale" ciò che non è nell'intelletto (che invece è comunque qualcosa di reale...ma i tomisti evidentemente si fanno male da soli usando le stesse parole con significati diversi...) va bene, ma tu scrivi oggi, pertanto chi ti legge interpreta il tuo esprimersi con i significati odierni, ti bastava scrivere
"se la distinzione in Dio è concettuale o fattuale"
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Citami una sola volta che hai detto che ha ragione un cattolico su una questione che concerne temi come la fede, la filosofia o la morale...se vuoi ovviamente, non ti obbligo
Sei tu che hai voluto metterla su questo piano. Non ti lamentare delle conseguenze delle tue azioni.
E che faccia dovrei fare quando trapasserò? Vuoi forse dire che c'è la vita dopo la morte?![]()
Giovanni Reale
Giovanni Reale (1931-2014) è stato uno dei più importanti filosofi italiani, nonché uno dei massimi studiosi del pensiero antico. Dopo il conseguimento della laurea all’Università Cattolica di Milano si sposta a Marburgo e a Monaco di Baviera per perfezionare i suoi studi filosofici. Ottiene l’abilitazione per insegnare, e comincia dai Licei. Successivamente vince un concorso per una cattedra all’Università degli Studi di Parma, dove i suoi primi corsi da Professore universitario saranno “Filosofia Morale” e “Storia della Filosofia”: è questo il periodo in cui comincia a porre le basi per le teorie filosofiche che lo renderanno uno dei più considerati pensatori italiani. Insegna poi alla Cattolica di Milano, tornando da Professore ordinario di Storia della Filosofia Antica tra i banchi tra i quali era stato alunno. Alla Cattolica Reale fonda anche il Centro di ricerche di Metafisica, in cui molti suoi allievi si sono formati. Dal 2005 passa a insegnare alla nuova Facoltà di Filosofia del San Raffaele di Milano, in cui fonda un nuovo Centro di ricerche su Platone e sulle radici platoniche del pensiero e della civiltà occidentale. La sua ricerca si è rivolta a tutto l’arco del pensiero antico pagano e cristiano. I suoi contributi, tradotti in molte lingue, trattano Aristotele, Platone, Plotino, Socrate ed Agostino, reinterpretati con approcci di grande originalità. Tra le sue opere più importanti, da ricordare è il testo che ha accompagnato generazioni e generazioni di liceali, scritto con Dario Antiseri: Il pensiero occidentale dalle origini ad oggi, prima edizione nel 1983 e nuova edizione ampliata nel 2013, per La Scuola. Amplissima la bibliografia di Reale: tra le sue altre opere più importanti, ricordiamo la traduzione di moltissimi dialoghi platonici, iniziata nel 1961 con il Critone e continuata con Menone (1962), Eutifrone (1964), Gorgia (1966), Protagora (1969), Fedone (1970) e molti altri. Da citare anche scritti come Il motore immobile (1963), Teofrasto e la sua aporetica metafisica (1964), Questioni di storiografia filosofica (1974 e 1975), Filosofia e pedagogia dalle origini ad oggi (1985 e 1986), La filosofia nel suo sviluppo storico (1988), Antologia filosofica (1990), Storia della filosofia (1997). Oltre al campo specifico della filosofia antica e tardo-antica, Reale si occupa a vario titolo anche della storia della filosofia generale: ricordiamo la sua direzione delle collane filosofiche “Classici della Filosofia” e “Testi a fronte” dI Bompiani. Inoltre, la sua nuova traduzione delle Enneadi è stata pubblicata nel 2002 nella collana “I Meridiani” di Arnoldo Mondadori Editore. Cura inoltre la traduzione e il commento di tutti gli scritti di Seneca, nel 1994. A Giovanni Reale sono state conferite tre lauree honoris causa: dall’Accademia Internazionale di Filosofia del Liechtenstein, dall’Università Cattolica di Lublino e dall’Università di Stato di Mosca. Nel 2011 gli viene conferito il Cavalierato su iniziativa del Presidente della Repubblica, nonché la cittadinanza onoraria della città di Siracusa (patria di molti importanti filosofi). Tra i numerosi libri pubblicati nei Tascabili Bompiani ricordiamo La filosofia di Seneca come terapia dei mali dell’anima (2003); Valori dimenticati dell’Occidente (2004); Karol Wojtyla. Un pellegrino dell’assoluto (2005); Eros dèmone mediatore (2005, ripubblicato nel 2021); Il valore dell’uomo (2007) con l’ex Arcivescovo di Milano Angelo Scola; Responsabilità della vita: un confronto fra un credente e un non credente (2013) con Umberto Veronesi e, infine, Mi sono innamorato della filosofia (2014).
https://www.bompiani.it/autori/giovanni-reale-719
Ovviamente, non posso impedirti di pensare che uno con tale curriculum vitae non sapesse cosa fosse la logica o non l'avesse studiata. Per parte mia posso solo farti notare che supera i limiti del ridicolo.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


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Via fate pace. @Aladar qui accanto a me con Giò.. Datevi la mano..
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


Non ho parlato solo di argomenti come fede e filosofia e morale... non ho ricordo così dettagliato, comunque cercherò.
Per questo ho scritto che non posso vederla...E che faccia dovrei fare quando trapasserò? Vuoi forse dire che c'è la vita dopo la morte?![]()
Ma tu mi puoi portare tutti i più potenti pokemon (cit) che hai nel portafoglio, ma il problema è che su tutti i libri di logica di tutte le università di tutto il globo terraqueo insegnano che è dimostrato che se in un sistema formale si ammette la validità di una contraddizione, allora in esso è possibile dedurre logicamente qualsiasi affermazione; ciò corrisponde al principio secondo cui ex falso quodlibet, ossia da una affermazione falsa si può dedurre qualsiasi conclusione.Ovviamente, non posso impedirti di pensare che uno con tale curriculum vitae non sapesse cosa fosse la logica o non l'avesse studiata. Per parte mia posso solo farti notare che supera i limiti del ridicolo.
Questo è un fondamento eh.. in altre parole è come dire che stai mettendo in dubbio che 2+2 = 4 in artimetica.
Inoltre la verità della proposizione non-(A and non-A) (traduzione: è falso che "a and non-A" è vero) è semplice da fare con le tabelle di verità:
A | non-A | A e non-A | non-(A and non-A)
V | F | F | V
F | V | F | V
ovvero una bella tautologia sempre vera.
Poi se per i filosofi il concetto di dimostrazione è altra cosa, allora buona camicia a loro, io parlo sempre di logica matematica.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Merovingio, posso dirti anche che, di fatto, è così. Ma bisogna capire il perché. Ed il perché è che Dio, essendo l'Essere stesso sussistente, non può che coincidere con il proprio stesso essere (in quale altro essere potrà mai identificarsi Dio, se non nel proprio, dal momento che è l'Essere stesso sussistente?).
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