Il pnc è dimostrabile come ho mostrato nella tabella delle verità, partendo dall'assioma che esistono solo due possibilità di verità, vero e falso. Quest'ultimo assioma è indipendente dal principio di non contraddizione che infatti si basa sul dualismo logico classico vero/falso, viene prima la nozione di vero e falso e solo dopo quella che i due aspetti insieme non possono stare. La non contraddizione dice infatti che non possono essere veri contemporaneamente il vero e falso, ma che non esiste un terzo valore di verità non lo dice il pnc ma il terzo escluso che non dipende dal pnc ma è il contrario.
Io non ho detto che è tutto immediatamente evidente. Ho detto che è immediatamente evidente che ci siano cose che mutano
Se lo fosse Severino non avrebbe potuto sostenere ed essere ascoltato nel farlo da molti, che il mutamento è pura illusione.
Anche la molteplicità degli enti è un elemento figlio dei nostri sensi, se davvero è tutto interconnesso, potrebbe essere anche questa una pia illusione, non lo possiamo sapere. Avete troppe certezze basate sul mondo sensibile.Quindi è autoevidente sia la molteplicità degli enti che il mutamento.
Potrebbe non c'entrare nulla possibilità del singolo ente, ogni ente potrebbe avere in se la possibilità di mutare in qualsiasi altra cosa, ma essere poi le leggi di natura esterne all'ente a impedire certi mutamenti e permetterne altri. Non lo sappiamo in realtà.Ora, di fronte al fatto che l'ente X muti nell'ente Y, non c'è alcunché di arbitrario nel concluderne che X avesse in se stesso la capacità reale di mutare in Y (a meno che non si voglia sostenere assurdamente che le cose mutino senza averne la possibilità)
Vedi sopra.Se questa capacità reale di mutamento di X in Y la chiamo "potenza", quale sarebbe il problema? Dove sarebbe l'operazione arbitraria? Boh, non si sa.
L'ulteriore domanda da porci è: come ha fatto X a mutare in Y? Ciò in virtù di cui tale mutamento è accaduto non poteva certo essere non ancora realizzato,
Ammesso che il mutamento sia stato reale e non illusorio (Severino sostiene che il mutamento appare così ai nostri sensi, ma che gli enti sono sempre esistiti nell'essere), come detto sopra l'ente di partenza potrebbe potenzialmente avere tutte le potenze dell'universo, ma potrebbe essere limitato da leggi di natura esterne all'ente stesso.
Ammesso che ci sia mutamento, ammesso che vi sia questa proprietà intrinseca chiamata potenza, potrebbero esistere enti che non necessitano di avere potenza passiva perché non vengono da altri enti, sono incausati.Cosa ci sarebbe di arbitrario nel chiamare "causa efficiente" ciò che, essendo in atto, ha fatto sì che X mutasse in Y? Nulla.
Anche questa è una evidenza scientifica della fisica e non è vero che "tutto si trasforma" nel senso che intendi tu, la frase intende dire che se c'è un mutamento, esso deriva dalla trasformazione, ma potrebbe non esserci, vedi fotone.Nei fenomeni naturali, nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.
Un fotone, potrebbe essere tale da sempre, mai creato e mai "causato" perché sempre esistito con l'universo stesso.Un ente o esiste per se o esiste in virtù di qualcos'altro. Vorrei capire come possa esserci una terza alternativa che non sia contraddittoria od assurda.
E non è vero, come ti ho mostrato con le serie convergenti, la somma di eventi infiniti può creare un evento finito.Invece la supera: se non ci fosse una fonte d'acqua originaria, l'acqua non sarebbe mai arrivata nel tuo bicchiere.





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