Un miglioramento nell’istruzione e una più libera circolazione delle idee, dovuta anche alla frammentazione religiosa.
Inoltre, per quanto non abbia alcuna simpatia per il Protestantesimo in generale, la colpa della scissione fu, essenzialmente, della Chiesa Cattolica.
Poteva intervenire e riformarsi, dovette aspettare di perdere sostanzialmente tutto il Nord Europa.
In realtà il Congesso di Vienna è riconosciuto da quasi tutti gli storici come una porcata reazionaria che, nei fatti, non aiutò minimamente le nazioni che è vero non si facevano la guerra ma si impegnavano a reprimere i loro stessi popoli e cercare di allontanare le idee esportate in tutta Europa dalla rivoluzione francese.Quando anche loro se sono dovuti privare perché la coscienza cristiana si è fatta sentire anche lì, c'è stato il boom tecnico-scientifico che sappiamo del XIX secolo. Che però è stato possibile grazie ad un fattore politico: alla restaurazione dell'Ancien Régime (Congresso di Vienna) che ha regalato un secolo di pace tra le nazioni europee (attenzione, ho detto pace tra le nazioni, le insurrezioni interne come il cosidetto risorgimento dell'Italia non c'entra) che ha garantito stabilità e investimenti alla ricerca.
E, comunque, persero.
Ma lo ripeto, seguendo il tuo ragionamento si può tranquillamente dire che il benessere arriva con il diminuire dell’importanza religiosa. Secondo i tuoi ragionamenti, eh.
Quindi o il tuo ragionamento è una vaccata o ti sbagli.





Rispondi Citando
