Questa è una buona obiezione, ma qui si dovrebbe aprire un discorso annoso se i fotoni in questione nelle circostanze dell'esperimento in oggetto vanno considerati come parti virtuali, ancorché osservabili, di un'unica realtà fisica (e, se sì, in che termini) oppure no. In più, i fisici nostrani direbbero - probabilmente - che i fotoni in oggetto si possono distinguere quanto meno per la posizione che occupano.





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