



Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Dio non è tenuto a scegliere quella migliore fra le opzioni possibili, dal momento che tutte le opzioni in campo sono buone, seppur in modo diverso. Se non sceglie la migliore ipoteticamente possibile, lo fa comunque per un motivo razionale? Indubbiamente. Ma perché tale motivo sia razionale è sufficiente che non sia contraddittorio.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


C'è però da dire che da queste dinamiche Dio può trarre un bene maggiore.
Ad esempio i fuoriusciti di Twitter hanno creato quel ritrovo di comunisti che è Bsky.
Tali fuoriusciti essendo informaticamente evoluti hanno finalmente potuto creare un API libera e funzionante con la quale ho potuto sollazzarmi.


Me l’ero persa… non sono tutti egualmente buoni! Sono tutti egualmente perfetti secondo alcuni aspetti ma solo uno concilia tutti gli attributi di Dio ed è buono in grado perfetto. Anche il mondo del Giurassico era un mondo perfetto e abbastanza buono ma invivibile per l’uomo, che nell’economia divina ha portato qualcosa che i dinosauri non portavano, così anche le modeste lucertole possono andare bene pur di avere l’uomo, e gli altri mammiferi, che sicuramente hanno portato qualcosa in più. E’ una media, diciamo, in vista di un fine.
NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"




La tua obiezione è fallace ed è già stata confutata: l'essere determinato delle cose create non è l'Essere stesso sussistente. In altri termini, e pur nella consapevolezza di esprimerci impropriamente, "prima" c'era solo Dio, "poi" c'è stato l'universo, inteso come insieme di tutte le cose esistenti, ciascuna delle quali dotata del proprio essere. Quindi è falso dire "se l'essere c'era già, non puoi chiamarla creazione dal nulla". Ciò che già c'era era l'esse divinum, non l'essere delle cose. Prima obiezione (ri)confutata.
S'è già detto che, quando si afferma che c'è stata una produzione a partire dal nulla, non s'intende dire che il nulla abbia prodotto qualcosa o che sia stato - per così dire - costruito qualcosa sul nulla, come se il nulla fosse una cosa. Ci si esprime metaforicamente per rendere l'idea, seppur in modo non del tutto adeguato. Tra l'altro, non è strettamente necessario parlare di "punto di partenza dal nulla" o "produzione a partire dal nulla". Si può semplicemente e soltanto dire che la creazione è la produzione di tutto l'essere delle cose (o di tutte le cose, se non si vuole ricorrere al concetto di "essere") senza alcun presupposto. Seconda obiezione confutata.
Nessuno dice che la produzione dell'effetto è posteriore all'effetto: anzi, Mondin stesso dice che la creazione è logicamente anteriore al creato. E l'Aquinate afferma: «La creazione però conserva una certa priorità [sul creato] se consideriamo l'oggetto a cui si riferisce, che è il principio del creato» (Summa theologiae Iª q. 45 a. 3 ad 3). Dicendo che la creazione segue il creato, si sottolinea che la creazione non è qualcosa di intermedio fra il Creatore ed il creato, perché, se così fosse in senso stretto, si dovrebbe sostenere che la creazione è, a sua volta, qualcosa di creato...e così via, regredendo all'infinito.
Ci si esprime in termini temporali inevitabilmente perché, come già fatto notare, noi siamo "immersi" nel divenire e misuriamo il divenire col tempo.
Della fede tu hai un concetto sentimentalistico, soggettivistico e meramente volontaristico: in una parola, irrazionale. Se pensi che dire "credo che Dio onnipotente abbia creato il cielo e la terra e tutte le cose per la sua onnipotenza" sia un ipse dixit senza argomenti persuasivi, sei decisamente fuori strada.
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).