in che modo l'imprinting culturale "favorisce modificazioni genetiche casuali"? le mutazioni capitano a random, per diffonderle o spegnerle occorre la selezione, il gruppo umano che per qualsivoglia disavventura ostacolasse la riproduzione dei propri aggressivi finirebbe macellato dagli altri che traboccassero di aggressività determinando un differenziale riproduttivo vantaggioso per gli aggressivi (mi ricordo la tua comicissima idea dei "pacifici che se ne stanno in disparte intanto che gli altri si scannano" come se fosse una loro scelta, in un mondo dove non fossero dotati di arsenali nucleari deterrenti)





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